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  • Title: Jardines de Italia
    Descriptive info: Recortes de prensa y noticias de jardines (Sección fuera de España).. Jardines de Italia.. Portada de Ciberjob.. Historico de noticias de los.. Para escribirnos.. martes, enero 13, 2004 :::.. Fuente:.. Kataweb.. it.. Fecha: 13-1-04.. A Palazzo Pitti ricostruita la collezione di sculture appartenute ai Medici.. Più che una mostra è la storia del prototipo di tutte le dimore regali.. Splendori di una reggia.. Firenze - E stata definita mostra ma è qualcosa di diverso: è una reggia, Palazzo Pitti, che si presenta, ancora una volta, al pubblico dei visitatori arricchita da sculture antiche e moderne che un tempo l adornavano ma che, per vicissitudini varie, sono state disperse, e oggi sono custodite in altri musei.. E questo il senso de La reggia rivelata che fino al 31 maggio 2004 Firenze offre al turismo culturale: un viaggio in un edificio che ha ospitato nei secoli, dal XVI al XIX, ben tre dinastie regnanti, i Medici, i Lorena e i Savoia, per il breve periodo in cui la città fu capitale d'Italia (1865-1870).. Nel XVI secolo nessuno nel mondo occidentale aveva una reggia del genere - sostiene il soprintendente al Polo museale fiorentino Antonio Paolucci - neppure il Papa o il Sacro Romano Imperatore.. Per questo possiamo dire che Palazzo Pitti è stato il prototipo di dimora regale a cui si sono ispirati nei secoli successivi i progettisti delle regge di mezza Europa, da Versailles, a Madrid, da Vienna a San Pietroburgo.. E un simbolo del potere Palazzo Pitti, che incombe dall alto, con l immensa rocciosa facciata che si protende in avanti mediante due corpi, i rondò e che tra la Galleria Palatina, il Museo degli Argenti, o la Galleria Nazionale d arte moderna, conserva straordinari  ...   stati ripristinati gli originali giochi d'acqua, ospita la Venere del Giambologna, una delle prove più alte dello scultore fiammingo, mentre i Prigioni di Michelangelo da tempo sono stati sostituiti con delle copie.. Insomma questa è l occasione per riscoprire il rapporto fondamentale tra le sculture antiche, rinascimentali e barocche che animavano le sale del Palazzo e le decorazioni parietali che le arricchiscono.. Tra l altro gli affreschi di Pietro da Cortona e di Ciro Ferri nelle Sale dei Pianeti della Galleria Palatina, che rappresentano l'episodio pittorico più importante di Palazzo Pitti, sono stati interamente recuperati.. E sono esposti i disegni preparatori di questo ciclo decorativo che suscitò entusiastico stupore per la sua modernità.. Una sezione dell esposizione è dedicata all'architettura del Palazzo e alla disposizione del Giardino di Boboli, al loro rapporto urbanistico con la città.. Le indagini, condotte dal professor Amelio Fara hanno restituito il tracciato planimetrico delle fortificazioni: con strumentazioni georadar e laser scanner sono state rimesse in luce le gallerie presenti nel Giardino di Boboli, è stato rilevato il fronte bastionato del Forte di Belvedere, che confina con il giardino stesso, ed è stata analizzata la struttura architettonica della Grotta Grande del Buontalenti.. La mostra è stata curata dai professori Detlef Heikamp e Marcello Fara ed è stata promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Soprintendenza per il Polo Museale Fiorentino, da Firenze Musei e dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.. Notizie utili:.. Palazzo Pitti.. La reggia rivelata , dal 7 dicembre al 31 maggio 2004.. Ingresso.. 8,50 euro.. Chiuso tutti i lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio.. Orario.. dalle 8,15 alle 18,50.. Informazioni e prenotazioni.. 055 26543421.. Catalogo Giunti editore.. ::: Noticia generada a las.. 7:01 PM..

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  • Title: Jardines de Italia
    Descriptive info: sábado, febrero 28, 2004 :::.. Fuente:.. Moda on line.. Fecha:27-2-04.. Autora: Cristina Mello-Grand.. Tod's apre il suo giardino del lusso.. Diego Della Valle fa costruire al PAC da Dante Ferretti un labirinto di edera lungo il quale si vanno a scoprire i must have del mondo Tod's.. Primo evento mediatico di una lunga serie.. Il sogno, la qualità, il Made in Italy diventano realtà.. E lo fanno nella cornice del PAC, museo di arte contemporanea di via Palestro a Milano, grazie all'evento messo in scena da Diego della Valle.. Per creare la differenza, Mister Tod's ha voluto al suo fianco Dante Ferretti e ha affidato all'estro dello scenografo di Hollywood il compito di trasporre in realtà quello che aveva in mente.. "Dante Ferretti ha interpretato nel modo migliore ciò che gli ho chiesto - spiega Diego Della Valle -.. Ha accettato di mettere in scena questo evento perché ha capito che è, e diventerà, l'appuntamento mediatico della settimana della moda milanese.. Il mio obiettivo è quello di far rivivere a Milano quell'atmosfera glam e adrenalinica che si è persa nell'arco degli ultimi anni.. Oggi la settimana della moda sembra quasi una fiera e io vorrei che tornasse ad essere il film che è stata".. E il Giardino dei sogni ieri sera ha messo in scena l'universo di Tod's esaltando con stile, in un'atmosfera rinascimentale creata da un labirinto di pareti di edera, i veri protagonisti della serata.. Ossia l'universo degli accessori griffati Tod's.. Esposti come quadri, ma aperti e toccabili, i must have della prossima stagione.. E così, addentrandosi nel labirinto tra le statue di Mosè e Nettuno, copia di quelle della Fontana di Trevi arrivate direttamente da Cinecittà (nel cui consiglio di amministrazione siede Diego Della Valle, ndr), si passava dal nuovo concept di gioiello firmato Tod's alla J.. P.. T bag che, plasmata sui vecchi finimenti da cavallo traspira artigianalità, alla T.. One, rivisitazione in chiave urbana della sneaker, che a breve sarà ai piedi di quasi tutti i duemila ospiti della serata.. Attratti sicuramente da un evento che "abbiamo la presunzione di far diventare il più importante della settimana della moda milanese, capace di unire il gotha del fashion system a quello dell'imprenditorialità e soprattutto in grado di attirare l'attenzione di tutti gli stranieri che in queste settimane sono a Milano.. E' ora che l'Italia inizi a raccontarsi meglio di come sta facendo e cominci a valorizzare i suoi gioielli e a mettere in scena, creando eventi mediatici importanti, i veri valori che troppo spesso tiene nascosti".. 10:35 AM.. domingo, febrero 22, 2004 :::.. Varesenews.. Fecha: 17-2-04.. Autor: Michele Mezzanzanica.. Varese Approvato all'unanimità dal Consiglio comunale la proposta di Molinari (Margherita).. Gli alberi ricorderanno le persone che hanno sacrificato la loro vita per salvare quella di altri.. E anche Varese avrà il suo "Giardino dei Giusti".. 17 febbraio 2004) Un giardino per non dimenticare gli orrori della Storia, degli alberi per ricordare chi a questi orrori ha provato ad opporsi.. A Varese nascerà il Giardino dei Giusti, luogo in cui si rende omaggio a tutti quegli uomini, di ogni epoca e di ogni dove, che hanno avuto il coraggio di opporsi ai totalitarismi ed ai genocidi che questi hanno generato.. Il Consiglio Comunale ha infatti approvato all unanimità una mozione presentata dal consigliere della Margherita Molinari, che impegna la giunta a trovare un area idonea alla nascita di questo giardino.. Varese entra così a far parte della "Foresta mondiale dei Giusti", comitato non lucrativo a cui aderiscono tutte le città del mondo che hanno deciso di seguire l esempio di Gerusalemme, prima città a creare il Giardino dei Giusti.. L idea di piantare un albero a ricordo di una persona che ha sacrificato la sua vita per salvare quella di un altro è infatti del giudice ebreo Bejski, che ha istituito il giardino per favorire la riconciliazione del popolo ebraico con la Germania e tutti quegli Stati che hanno abbandonato gli ebrei al loro destino durante la Seconda guerra mondiale.. Il progetto ha via via assunto un carattere sempre più generale, fino a diventare l omaggio alla memoria di tutti coloro che si sono opposti alla barbarie in ogni parte del mondo.. (sopra: La copertina del libro dedicato a Calogero Marrone).. Il consenso alla proposta del consigliere Molinari è pressoché unanime.. Zappoli (Rifondazione comunista) loda l iniziativa perché «permette una libera riflessione sugli orrori del passato senza piegare la storia alle divisioni di oggi».. Nidola (Forza Italia) e Maresca (Democratici di sinistra) pongono l accento sulla continua presenza del male anche nella società libera e democratica, sottolineando l importanza della memoria storica contro il rischio di degenerazioni.. Sulla banalità del male insiste molto nel suo intervento lo stesso Molinari, citando la grande filosofa ebrea Hannah Arendt: «Il male non è mai radicale, ma soltanto estremo e credo che non possegga né profondità né dimensione demoniaca solo il bene è profondo e può essere radicale».. Unica voce fuori dal coro quella di Alleanza Nazionale che, d accordo con l impostazione generale della mozione, contesta però la denominazione Giardino dei Giusti: «Preferiremmo Giardino della Memoria, perché meno strumentalizzabile a fini di parte» spiega il consigliere Federiconi.. In un documento che parla indistintamente di Olocausto e gulag, di Desparecidos e foibe, la posizione di An appare dettata più da un errata comprensione del testo che da un preciso dissenso politico.. Il Presidente Ghiringhelli sospende quindi la seduta e convoca i capigruppo per provare a superare l impasse, operazione che riesce nel giro di pochi minuti.. Alla riapertura della seduta i distinguo nazionalalleati sono spariti e la mozione viene votata all unanimità.. Dopo numerosi tentennamenti e prese di posizione poco convinte in occasione di episodi di razzismo ed intolleranza in città, finalmente Varese compie un atto univoco e concreto in favore di una cultura della non violenza e del rispetto reciproco.. Per rendere perfetto il tutto, sarebbe bello che il primo albero piantato nel Giardino dei Giusti fosse dedicato a Calogero Marrone, grande personaggio varesino non sempre ricordato come meriterebbe.. 10:52 AM.. sábado, febrero 07, 2004 :::.. Il Gazzetino on line.. Fecha: 7-2-04.. Autora: Laura Simeoni.. Spunti e confronti nella due giorni di studio alla Fondazione Benetton su parchi, verde pubblico, orti botanici.. Quando il giardino diventa "opaco".. Il peggior nemico è l inquinamento ma non atmosferico bensì del gusto.. Treviso.. "Il giardino sta vivendo una fase strana: paradossalmente sta rischiando una forte opacizzazione in un momento di sviluppo collettivo di sensibilità verso la natura e la memoria".. Su questa riflessione lanciata dall'architetto Domenico Luciani, è iniziata ieri mattina a Treviso la due giorni di studio promossa da Fondazione Benetton studi ricerche.. Nel nuovo auditorium di via Cornarotta si sono dati appuntamento 270 studiosi italiani e stranieri, per confrontarsi con illustri relatori sul tema semplice ma nello stesso tempo sfaccettato e complesso: "Il giardino, nel nostro tempo, nel nostro mondo".. Le due giornate di studio sono la novità di questo 2004 nell'ambito del noto Premio internazionale per il giardino Carlo Scarpa; di volta in volta affronteranno un tema e saranno dedicate ad un personaggio significativo in ambito scientifico e culturale.. La prima edizione è omaggio a Lionello Puppi, insigne storico dell'arte, presidente del Premio e noto docente universitario.. Puppi ha donato a Fondazione Benetton il suo ricco archivio che sarà a disposizione di chi vuole approfondire gli studi sul paesaggio.. Ma attenzione ai termini: giardino, paesaggio, parco, verde pubblico attrezzato, luogo, ambiente non vanno confusi e per ciascuna parola esistono definizioni scientifiche e sfumature emozionali.. Nel dibattitto si notano divergenze: Carmen Anon Feliu, architetto paesaggista direttore del Dipartimento di progettazione e storia del giardino a Madrid ha parlato di "giardino senza frontiere e senza barriere" contraddicendo ciò che il dizionario della lingua italiana Palazzi definisce giardino: "luogo, per lo più cinto da siepe o da muro, dove si coltivano fiori e piante ornamentali".. Avvalorando le sue affermazioni con suggestive diapositive, ha dipinto una rappresentazione di giardino quasi mistica, luogo di pace e libertà, in cui assaporare il silenzio.. E se il giardino non ha nulla di ecologico ma va costruito sapientemente e con astuzia, ciò non significa lasciarsi muovere la mano dal tecnicismo ma al contrario sporcarla di terra, perché il vero giardino è quello vissuto.. Le visioni del giardino rispecchiano la diversa forma mentis dei disegnatori-progettisti, ma su un concetto tutti sembrano d'accordo: il peggior nemico del giardino oggi è l'inquinamento, non tanto atmosferico quanto del gusto.. Riuscire a combatterlo si può, intervenendo a livello culturale e - sottolinea Ippolito Pizzetti - promuovendo una autentica educazione dell'infanzia alla natura.. Il che signfiica insegnare ad apprezzare lo spirito del luogo con piante e animali, che mutano di stagione in stagione piume e foglie.. Oggi nuovi confronti, spunti e appunti per finire alle 19.. 30 con la testimonianza di Lionello Puppi.. 10:30 PM.. miércoles, febrero 04, 2004 :::.. La Gazzetta di Sondrio.. Fecha: 4-2-04.. Autor: Red.. Nuovo Codice dei Beni Culturali e Paesaggistici.. Sviluppo della cultura e tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico - Cosa cambia con il nuovo codice - Il Ministro Orbani.. Sviluppo della cultura e tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico.. Presentazione da parte del Governo del Nuovo Codice dei beni culturali e paesaggistici.. Il Consiglio dei Ministri infatti il 16 gennaio scorso ha varato il nuovo codice per i Beni Culturali e Paesaggistici, sulla base della delega prevista dall'art.. 10 della legge n.. 137 del 6 luglio 2002.. Di fronte alla crescente complessità nello sviluppo del territorio italiano e al cambiamento del quadro istituzionale con la modifica del Titolo V della Costituzione è stato necessario aggiornare le norme riguardanti la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico nazionale, risalenti al 1939.. Con una decisa semplificazione legislativa, il codice fornisce uno strumento unico per difendere e promuovere il tesoro degli italiani, coinvolgendo gli Enti Locali e definendo in maniera irrevocabile i limiti dell'alienazione del demanio pubblico, che escluderà i beni di particolare pregio artistico, storico, archeologico e architettonico.. Il cardine attorno al quale ruota il Codice è l'art.. 9 della Costituzione, in forza del quale la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.. All'interno del "patrimonio culturale nazionale", si inscrivono due tipologie di beni culturali: i beni culturali in senso stretto, coincidenti con le cose d'interesse storico, artistico, archeologico etc.. , di cui alla legge 1089 del 1939, e quell'altra specie di bene culturale,  ...   paesistico di notevole rilievo fino a quelli, invece, degradati che quindi necessitano di interventi di riqualificazione, così da individuare i differenti livelli di integrità dei valori paesistici, la loro diversa rilevanza e di scegliere per ogni ambito le forme più idonee di tutela e di valorizzazione.. Alle caratteristiche di ogni ambito debbono corrispondere obiettivi di qualità paesistica da preservare o conseguire.. La prioritaria attività conservativa dei valori e delle morfologie tipiche del territorio è stata affiancata dall'elaborazione delle linee di uno sviluppo che sia compatibile rispetto ai diversi livelli dei valori già accertati.. Lo sviluppo non deve comunque diminuire le valenze del paesaggio e deve, in particolare, salvaguardare le aree agricole che ricevono particolare attenzione nella disposizione.. Tra gli obiettivi viene anche contemplata la riqualificazione delle aree compromesse o degradate e, di conseguenza, il recupero dei valori perduti o la creazione di nuovi valori paesistici.. Al piano paesaggistico, in considerazione della diversità e dell'efficacia delle previsioni, è stato attribuito un contenuto conoscitivo, prescrittivo e propositivo.. Una notevole novità è costituita dalla previsione che tra le singole Regioni ed il Ministero vengano stipulati accordi per l'elaborazione d'intesa dei piani paesaggistici.. La centralità attribuita allo strumento degli accordi, ai fini dell'adeguamento dei piani esistenti e comunque dell'elaborazione dei nuovi, mira a superare i conflitti spesso verificatisi fra amministrazioni regionali ed organi ministeriali ed a rendere finalmente possibile l'attuazione di quella leale e proficua cooperazione fra Stato e Regioni nella tutela del paesaggio, costantemente richiamata dalla Corte Costituzionale.. - 8 Il codice opera una modifica sostanziale della disciplina del controllo sulle autorizzazioni paesaggistiche, oggi soggette all'annullamento ministeriale (per soli motivi di legittimità) previsto dall'articolo 151 del Testo unico.. Tale procedimento viene conservato in via transitoria, nelle more dell'adeguamento dei piani paesaggistici.. Le motivazioni di tale scelta sono anzitutto legate ai limiti, nella prospettiva di un'efficace salvaguardia del territorio, manifestati dal procedimento vigente nei diciotto anni di applicazione.. L'efficacia interdittiva di interventi che pregiudicano il paesaggio assicurata dal sistema di controllo vigente, infatti, è essenzialmente legata alla insufficienza della motivazione con cui i Comuni (subdelegati in tutte le Regioni, ad eccezione del Piemonte) valutano la compatibilità con il vincolo in sede di rilascio delle singole autorizzazioni.. Inoltre, si è considerato come il rilascio di autorizzazione susciti nell'interessato aspettative all'edificazione che, in caso di annullamento, comportano pregiudizi incolpevoli e inducono comunque a sviluppare un contenzioso, che sovente vede il Ministero soccombere e rispetto al quale appare opportuno un intervento deflattivo.. La nuova disciplina a regime, presupponendo vincoli corredati da criteri di gestione, appare tale da consentire una valutazione effettiva della compatibilità paesaggistica degli interventi, dapprima in sede di autorizzazione e poi in sede di controllo della stessa.. Il Ministro Orbani.. "Dopo oltre sessanta anni dalle leggi Bottai del 1939 sulle cose d'arte e sulle bellezze naturali, - ha dichiarato il Ministro Urbani - con il Codice dei beni culturali, per la prima volta, è stata tentata una risistemazione aggiornata (e non solo compilativa come è invece avvenuto per il Testo Unico del 1999) del corpus normativo sui beni culturali.. Il rispetto per l'impianto fondamentale della tradizionale disciplina dei vincoli in tema di beni culturali in senso stretto non ha impedito l'introduzione di importanti riforme dei singoli istituti.. Sono inoltre stati introdotti nuovi modelli di gestione e di valorizzazione capaci di coniugare al meglio le esigenze prioritarie della tutela con una visione moderna del bene culturale, inteso anche come risorsa.. Per quanto riguarda il paesaggio, è stata operata una vera rivoluzione copernicana che permetterà di superare l'empasse amministrativa dovuta al continuo conflitto con le istanze regionali e locali di pianificazione del territorio.. Si giunge così ad una pianificazione e gestione del paesaggio in accordo con le realtà territoriali, ma pur sempre capace di salvaguardare gli straordinari caratteri culturali dei paesaggi italiani come patrimonio identitario dell'intera collettività nazionale".. Red.. ___________________________________.. Gazzeta di Parma.. Fecha:3-2-04.. Autor: Marco Pellegri.. Una suggestiva ipotesi sul Cupido di Laurent Guiard, scultore al servizio di Ferdinando di Borbone.. Eros nel tempietto d'Arcadia.. Una proposta: sistemare nel Giardino Ducale il calco della statua oggi al Toschi.. Parma.. Nel mezzo dell'estate del 1771 giunse a Parma lo scultore Laurent Guiard ( 1723 - 1788) per prendere il posto, lasciato libero per decesso da Jean Baptiste Boudard,come «Scultore della reale Corte di Parma» ed insegnante nella Reale Accademia di Belle Arti.. Arrivò nella capitale del Ducato dopo di avere trascorso una vita molto movimentata sia in Francia, ove fu allievo di Edme Bouchardon, che a Roma.. Conobbe, in amicizia o non, personaggi importanti quali il Marigny, Caylus, Voltaire, Diderot, d'Alambert, la Chatelet, il duca di Choiseul, il Natoire, Barthelemy, De Cotte, Saint Non, Cochin, Mariette, etc.. Nel campo della scultura aveva raggiunto una discreta notorietà.. Come carattere era «una testa di ferro», presuntuoso arrogante e focoso.. L'insegnamento a Parma, per il tempo che vi rimase, fu per lui una sinecura tanto da lasciar scritto che vi «aveva fatto molto poco» e ciò corrisponde al vero poiché le sue opere rimaste si contano sulle dita di una mano.. Nel 1782 incaricato di attendere ad un grande gruppo esaltante San Bernardo da Chiaravalle per la chiesa di Clairvaux, si portò a Carrara , nel laboratorio dei fratelli Baratta , ove rimarrà per il resto della sua vita abbandonando completamente ogni incombenza pattuita con Parma.. Il Duca Ferdinando di Borbone, trattandolo con grande benevolenza, e ritenendolo sempre il «suo» scultore continuò a versargli, per sempre, lo stipendio.. Una retribuzione che in cuor suo il Guiard sapeva di non meritare.. Si sentì in debito ed allora offrì al Duca due sculture: una «Baccante» e «L'Eros o Cupido che ricava l'arco nella clava di Ercole».. Della «Baccante» se ne sono perse la tracce salvo una sua fugace messa in vendita apparsa ,nel 1830, sul «Foglio commerciale italiano» accompagnata da un sintetico accenno : in atto di camminare, con due nacchere nel braccio sinistro e volgente uno sguardo affettuoso ad un piccolo satiro che teneva assiso sul suo omero destro.. L'Eros fortunatamente è tuttora in essere Le sue dimensioni sono al naturale, e il Guiard lo ricavò da un solo blocco di marmo statuario dedicandovi una particolare attenzione.. Come scolpì ai piedi della deità, indica, con formale rispetto, che tale sua fatica era una copia di un'opera del 'suo grande maestro' il Bouchardon.. Ne aveva seguito l'iter sin da quando sedicenne stava apprendendo presso lo studio del Maestro i primi segreti dell'arte.. Conobbe l'ordinazione da parte di Philibert Orry, osservò i primi disegni fatti e rifatti più volte, ed alcuni li copiò, accarezzò i primi modelli, studiò le varie forme e ne seguì a poco a poco l'esecuzione.. Si può dire che tale lavoro gli fu compagno dall'inizio alla fine della sua appartenenza allo studio del Bouchardon poiché questi vi attese a lungo, dal 1739 al 1750.. Il Bouchardon e così poi farà il Guiard presero ispirazione dall'Eros della collezione Farnese, dall'Eros di Tivoli ed ancor più dal giovane Cupido dipinto dal Parmigianino per il Cavaliere Francesco Baiardi, ove, e così vuole significare la scultura, nessuna forza fisica, rappresentata dalla clava di Ercole, può resistere all'amore.. Anche se il Voltaire dubitava che questa invenzione dell'arco che esce dalla clava non fosse che una trovata ingegnosa.. L'opera del Bouchardon venne esposta a Versailles e sebbene il Mariette vi riconoscesse la grazia del Correggio congiunta alla purezza del disegno antico, non ottenne il successo sperato dall'artista.. Il Guiard intraprese a fendere il marmo, con innanzi precisi disegni e forse calchi, apportando quelle modifiche da lui ritenute opportune.. La statua del Guiard denota più chiaramente l'imitazione riflessa dell'arte greca ed un vivo naturalismo, animato ed appassionato.. Ci chiediamo ora perché il Guiard ritrasse e non compose, perché poi riprese una statua del Bouchardon e non di altri più rinomati, in un faticoso e costoso travaglio.. Sarebbe stato più logico poi se si fosse applicato ad una «opera tutta sua» e di idee ne aveva ad iosa.. Potrebbe esserci una risposta.. Non avendo l'Eros del suo Maestro riscosso un ampio consenso volle dimostrare di saperlo superare nel trattare lo stesso tema; volle fare vedere come tale modello, con poche ma azzeccate sue varianti poteva divenire un capolavoro.. «Eléve» sì, e lo incise anche, ma più bravo e questo dovevano, fra le righe , capirlo tutti.. Fu allora solo un atto di ambizione ed anche di superbia che lo spinse a ricomporre il giovane dio dal tenue e misterioso sorriso?.. Avanzeremo un'altra ipotesi più affascinante : il Guiard scolpì l'Eros su ordine o di precisa sua volontà, affinché venisse collocato, su apposito piedistallo, nel Giardino Ducale, nel bel mezzo dell'arcadico Tempietto circolare, eretto da Ennemond Alexandre Petitot in studiata rovina, a compendiare le numerose statue di quel mondo mitologico che Jean Baptiste Boudard aveva disseminato, in feconda attività, fra viali ed aiuole.. L'Eros avrebbe fatto da trompe l'oeil all'ingresso principale adducente al verde comparto circostante il delubro.. Con questi punti di vista il Guiard si sarebbe allacciato, tanto per fare un solo esempio, al «Tempietto dell'Amore» dei giardini del Petit Trianon in Versailles ed a Parma, per merito suo si poteva fare un'opera migliore.. Al suo arrivo la statua non raggiunse il Giardino Ducale ma venne posta in Accademia ove viene ricordata nel 1812, in occasione di lavori di riattamento, allorché le fu destinata un'apposita nicchia.. Verso la metà dell'Ottocento, sotto la spinta dell'influsso romantico, l'Eros venne smosso e trasportato fra le aiuole dell'Orto botanico ove rimase esposto alle intemperie sino al 1915 allorché sarà condotto a Colorno e posto al centro della sala maggiore del Palazzo ducale.. Nel 1929 la statua tornerà nuovamente a Parma nei locali dell'Istituto d'Arte «Paolo Toschi» trovando una collocazione,sotto un arco dell'atrio, dignitosa se non ottimale.. Ora si lancia una proposta : di farne un calco, di studiarne un idoneo basamento e di porlo nel Tempietto d'Arcadia inserito nel mondo mitologico del Boudard di cui inoltre ne rispetta le proporzioni.. Figurerebbe così come nell'allegata composizione.. Ma poiché la cosa sarebbe troppo bella, facile e soprattutto di non gran costo , sarà molto, ma molto difficile che possa venire realizzata.. Accontentiamoci allora della proposta ricostruzione.. Vorrei chiudere però con un esempio citando Giocondo Albertolli che allorché attendeva , nel 1773 c.. , alle decorazioni di Palazzo Grillo, ora Marchi, associò nell'opera allievi e professori dell'Accademia.. Si potrebbe estendere tale specchio all'Eros facendone trarre, come ammaestramento per chi insegna e per chi apprende, la copia da porre ove detta il nostro auspicio.. 8:20 PM..

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  • Title: Jardines de Italia
    Descriptive info: domingo, marzo 28, 2004 :::.. Fecha:28-3-04.. Autora: Mara Varioli.. Parco Ferrari, alberi a rischio.. Per venti abeti rossi già deciso l'abbattimento: stanno morendo.. Alberi a rischio al Parco Ferrari.. Per venti abeti rossi è già stato deciso l'abbattimento: «irrecuperabili» hanno sentenziato le analisi condotte dal servizio verde pubblico.. Gli altri alberi sono sotto monitoraggio.. C'è un coleottero dietro la malattia che sta colpendo a morte gli abeti rossi di Parma.. Questo autunno, è stato il turno di quelli che si trovano nel parco Ferrari, lungo via Torelli.. Purtroppo non c'è stato modo di intervenire per fermare l'infestazione di questo terribile parassita, che soltanto da pochi anni è arrivato in città, come spiega Alessandro Vitale, responsabile del verde pubblico: «E' una malattia che a Parma è comparsa da poco tempo e che colpisce soltanto l'abete rosso.. E' causata da alcuni coleotteri molto piccoli, che si chiamano «scolitidi» (ips typographus) e che scavano gallerie sotto la corteccia.. In questo modo, i coleotteri uccidono i tessuti vivi della pianta.. Quelli che ogni anno servono a produrre il legno.. Questi coleotteri sono anche in grado allo stesso tempo di diffonndere parassiti.. L'infestazione è così talmente aggressiva che in poco tempo l'albero muore».. Una vera minaccia alle zone verdi della nostra città.. Nel giro di alcuni mesi, il coleottero è capace di attaccare un numero piuttosto elevato di piante:«Non a caso questi parassiti sono ben conosciuti dalle guardie forestali - continua Vitale -.. E non esiste alcun modo per fermare la loro aggressività.. L'unico sarebbe quello di eliminare il focolaio d'infestazione.. Ma quando la popolazione del parassita è così numerosa diventa difficile contrastare l'infestazione, proprio perché non isolabile.. La soluzione è quindi presto fatta e nei prossimi giorni elimineremo queste piante ormai morte».. Una ferita al cuore, in uno dei parchi più frequentati di Parma.. E tutto per colpa di un minuscolo parassita che evidentemente ha deciso di vivere in città: «Non si sa come sia arrivato fino qui - risponde Vitale -, forse con il trasporto del legname.. E comunque, si tratta di attacchi molto recenti: gli abeti rossi e malati del Parco Ferrari rappresentano uno dei primi segnali di questa infestazione.. L'altro è stato scoperto negli alberi che guardano via Po, due anni fa.. E probabilmente in futuro, altri abeti della città saranno colpiti, magari quelli dei giardini privati.. Il problema è poi un altro: in città si è diffusa la cattiva abitudine di piantare alberi che non appartengono al nostro ambiente, proprio come ad esempio gli abeti rossi, che invece dovrebbero vivere in montagna.. Sono piante che trovano diverse difficoltà in pianura e quando arriva una malattia è difficile controllarla.. L'unica soluzione è quella di togliere gli alberi per evitare che la malattia si diffonda».. 6:58 PM.. Corriere della sera.. Fecha: 28-3-04.. Autora: Francesca Montorfano.. Corriere Speciali.. IL RECUPERO COME RINASCE LA STRADA NUOVA CHE SBALORDÌ RUBENS PER LA SUA RICCHEZZA.. Facciate e giardini, la via delle meraviglie.. È già un artista di statura europea, Rubens, quando arriva per la prima volta a Genova, nella primavera del 1604.. Un intellettuale che ha studiato i classici, si esprime in cinque lingue, frequenta le corti.. Ma nonostante la sua conoscenza del mondo quello che vede a Genova lo sbalordisce.. Collezioni di quadri di una ricchezza straordinaria, parate di argenti e di arazzi, un intero quartiere di dimore patrizie così imponenti e sfarzose da poter essere paragonate a residenze reali.. La sistemazione urbanistica voluta dall aristocrazia genovese per celebrare il proprio potere affascina a tal punto l artista fiammingo da indurlo a disegnare facciate e sezioni dei palazzi, da riunire poi in un libro e proporre ai suoi concittadini di Anversa come modello.. «Mi è parso donque di fare opera meritoria verso il bel publico di tutte le Provincie Oltramontane producendo in luce li dissegni da me raccolti nella mia peregrinatione italica, d alcuni Palazzi della Superba città di Genova», dichiara nel volume I Palazzi di Genova , pubblicato nel 1622.. «Perché si come quella Repubblica è propria de Gentillomini, così le loro fabriche sono bellissime e commodissime ».. «Rubens vede la stagione dei palazzi nel momento del suo massimo fervore - racconta Clario Di Fabio -.. Strada Nuova (oggi via Garibaldi) è già realizzata da una quarantina d anni, a sottolineare con la sua magnificenza il prestigio di banchieri e commercianti.. Era un area di proprietà pubblica, messa in vendita a lotti per assicurare alla Repubblica nuovi fondi e presto diventata un enclave esclusiva.. L artista percepisce questi palazzi come qualcosa di completamente differente dalle altre dimore signorili che ha conosciuto.. Per il marmo e le pietre da taglio con cui sono realizzati, ben diversi dal legno e dall intonaco delle residenze del Nord, ma soprattutto per le dimensioni spaziali, per il particolare rapporto tra esterni ed interni e le facciate che nascondono loggiati e giardini.. Davanti agli occhi di Rubens si apre una strada unica al mondo, che dopo di lui affascinerà generazioni di viaggiatori e che la stessa Madame de Staël definirà Rue des rois».. Pare di vederlo, Rubens, passeggiare per Strada Nuova in compagnia del suo album di schizzi, lo sguardo rivolto ai palazzi.. Lo stesso entusiasmo anima Clario Di Fabio mentre propone l itinerario migliore per ritrovare l atmosfera di un epoca in cui potere, ambizione, capitali e una committenza dai gusti raffinati hanno condotto a tali capolavori.. Un percorso che oggi riserva grandi sorprese: l apertura di palazzi e saloni finora chiusi al pubblico, la scoperta di logge, nicchie e giardini che si arrampicano sulla collina, il recupero di affreschi ritenuti perduti.. Il tutto reso ancora più suggestivo da un illuminazione studiata per mettere in evidenza i valori architettonici.. «Per avere la migliore visione dell insieme, Rubens avrebbe senz altro iniziato il suo tour da piazza Fontane Marose.. I primi due edifici che avrebbe incontrato sono Palazzo Cambiaso (oggi Bipop), con la classica facciata e i begli affreschi di scene mitologiche del piano nobile, opera dei Semino, e l antistante Palazzo Gambaro (Banco di Chiavari), il cui portale in marmo è sormontato dalle due figure sdraiate della Prudenza e della Vigilanza.. Avrebbe poi visitato Palazzo Carrega Cataldi , progettato per Tobia Pallavicini e ora sede della Camera di Commercio, interessante anche per gli interni arricchiti da stucchi, fregi, nicchie e statue (la bella galleria rococò del piano nobile è stata aggiunta nel 1743-44).. Si sarebbe poi fermato davanti a Palazzo Lercari Parodi , dalla struttura più aerea e il cortile anteposto al corpo principale, in una innovativa soluzione introdotta da Galeazzo Alessi».. È forte l emozione che si prova entrando nell antica dimora di Angelo Giovanni Spinola (oggi proprietà della Deutsche Bank).. Il piano nobile è un esaltante tripudio di affreschi, mentre nell atrio sono raffigurati gli Spinola in veste di condottieri romani.. Spicca per la ricchezza degli ornamenti anche l adiacente Palazzo Podestà o Lomellino , dal nome della famiglia che deteneva il monopolio dello zucchero portoghese e che nel 1563-64 commissionò il progetto a Bernardino Cantone e a Giovanni Battista Castello.. L edificio è caratterizzato da una facciata ornata da stucchi e un delizioso atrio ovale che conduce allo scalone e al giardino con ninfeo.. In occasione della mostra si potranno ammirare anche gli affreschi di Bernardo Strozzi, riportati alla luce solo adesso: il pittore, dopo una furiosa lite con il committente, aveva nascosto le sue opere e abbandonato l impresa.. Un altra dimora che affascina Rubens è Palazzo Cattaneo Adorno : l unica della via con due portali d ingresso, perché progettata per ospitare due distinte famiglie.. Colpisce per le sue straordinarie  ...   in gran parte esistono ancora, spesso soltanto ridotti rispetto alle loro dimensioni originarie.. Una delle situazioni più interessanti da questo punto di vista si riscontra in borgo Felino.. La via si snoda tra strada Farini e strada XXII Luglio prendendo avvio dal piazzale su cui prospetta la chiesa di S.. Uldarico.. Riguardo ai giardini è il lato rivolto a nord il più significativo.. Esso si può considerare suddiviso in due tratti.. Quello tra strada Farini e vicolo dei Mulini mostra un tessuto prevalente di case a schiera con il retro dei lotti occupato da spazi ortivi posti a ridosso dell'Orto Botanico.. Questa è la situazione evidenziata sia dall'Atlante Sardi che dal Catasto del 1853.. Oggi le aree verdi, in buona parte ancora esistenti, sono vissute non più come orti, ma come giardini domestici, preziose appendici dell'abitazione in cui i proprietari possono trovare gradevoli momenti di riposo per il corpo e per lo spirito.. L'esempio più felice in questo senso è costituito dal giardino di casa Schluderer (al n.. 17).. Il secondo tratto della via si estende da vicolo dei Mulini a strada XXII Luglio.. All'angolo, pressoché di fronte alla scuola media Fra Salimbene, anticamente sorgeva la chiesa dell'Immacolata Concezione con il Monastero delle Monache Teatine.. Sul retro di questo complesso insisteva, come sempre in prossimità delle aree conventuali, un vasto orto.. Oggi tutto è stato sostituito da moderni edifici, al di là dei quali borgo Felino prosegue con un tessuto molto diverso rispetto al suo tratto iniziale.. Prevale infatti la tipologia del palazzo a corte con giardino sul retro.. In questo caso si tratta di spazi verdi progettati seguendo un preciso disegno, con vialetti, aiuole, spesso ornati di fontane, vasche polilobate e ninfei.. Così appaiono caratterizzati nei catasti storici, spesso anche con il relativo sistema di rifornimento e di scarico delle acque.. Si potrà innanzitutto dire di palazzo Gipperich (n.. 27 e n.. 29) la cui estesa e compatta facciata si deve ad un intervento di Olindo Tomasi del 1914.. Nel settecento l'edificio appartenne ai marchesi Malaspina e nell'ottocento ai baroni Bolla.. Il palazzo è sempre stato dotato di un'ampia area retrostante, adibita a giardino e frutteto, poi ridotta e delimitata dall'apertura della novecentesca via Linati, parallela a borgo Felino.. Al n.. 31 si trova palazzo Linati, famiglia ricordata per i suoi meriti patriottici da una lapide sul prospetto principale.. Agli inizi del settecento l'edificio appartenne ai conti Coccorani, nel 1914 divenne abitazione del senatore e uomo politico Giuseppe Micheli.. Di particolare interesse risulta l'impianto caratterizzato da ampio androne, due cortili e imponente scala.. L'androne prosegue in un corridoio dipinto con motivi a finto pergolato, chiuso all'estremità da un cancello.. Attraverso il leggero diaframma è possibile ammirare un piccolo ma curato giardino all'italiana con aiuole delimitate da siepi e alberelli perfettamente scolpiti secondo l'arte topiaria.. La facciata del palazzo rivolta verso questo giardino non perde importanza rispetto a quella su strada, come spesso accade, ma conserva una ricca decorazione settecentesca.. Procedendo verso la fine di borgo Felino la sequenza di palazzi è interrotta dal delizioso prospetto liberty di casa Aimi, anch'essa fornita del suo minuscolo giardino, incastonato tra tanti appezzamenti verdi di maggiore estensione.. L'ultimo episodio rilevante è costituito da palazzo Orlandini (al n.. 49).. La lunga facciata sulla via è connotata da elementi che le conferiscono maestosità: bugnato in intonaco nella zona basamentale e agli spigoli, muratura in mattoni sagramati nella parte superiore, fasce di partitura orizzontale, timpani e cornici alle finestre.. Al di là della severa architettura di pietra e di mattoni si estende un giardino dal sapore antico.. Le aiuole bordate di convallaria seguono un disegno elaborato.. Al loro interno si ergono piante alte e oggi rare come il tasso.. Tutto in realtà converge verso la fontana ottagonale, vero centro prospettico che salda visivamente ingresso e giardino.. Il sapiente gioco di luci e di ombre messo in atto dall'architetto del palazzo in un tempo ormai lontano, è ancora in grado di stupire, per nulla svilito dall'aria un po' decadente che si respira in questo luogo, ma anzi esaltato proprio da quell'angolo incontaminato di natura che si scorge sul fondo.. Fecha:29-2-04.. Autora:Maria Cristina Bonati.. Palazzetto Eucherio Sanvitale ospiterà biblioteca e laboratori.. Una casa per i parchi storici.. Giardino Ducale, nasce il Centro documentazioni.. Una linea verde che unisce arte, storia, cultura e architettura per disegnare la nascita di un Centro documentazione parchi e giardini storici situato all'interno di Palazzetto Eucherio Sanvitale.. Nell'ambito del settore Cultura del Comune di Parma, prende corpo l'idea basata sulla necessità di valorizzare l'edificio tardo quattrocentesco adibendolo a luogo preposto alla promozione dei giardini storici in generale e di quello Ducale in particolare.. Una struttura architettonica rara e preziosa da leggere in relazione alle decorazioni parietali ed al perduto, ma documentabile giardino cinquecentesco che la abbraccia.. «Il sistema del verde - spiega il dirigente del settore cultura Stefano Storchi - costituisce fin dai tempi antichi parte integrante nella formazione e crescita dello spazio urbano.. Aree morfologicamente differenziate, come la Cittadella, i giardini di San Paolo ed il parco esteso tra viale Barilla e via Mantova, esprimono il senso e la forma propria di diversi momenti della storia della città.. Il sistema del verde si intreccia con quello urbano in uno scambievole linguaggio architettonico che scandisce la vita stessa della società».. Gli obiettivi e le funzioni individuate dal progetto si caratterizzano in corrispondenza dei tre piani dell'edificio destinati ad ospitarle.. «La preziosa sede d'inestimabile valore artistico - prosegue Storchi - accoglierà al primo piano una biblioteca specializzata nell'architettura del verde con una sezione di materiali locali ed una sezione didattica che raccolga e produca materiali per le scuole e l'educazione.. Ad esso è destinata l'organizzazione e gestione delle attività svolte nei piani sottostanti.. Il piano interrato dispone di locali variamente articolati e privi di decorazioni che consentono un utilizzo più libero ed integrale dello spazio che pur rimane luogo suggestivo del quale salvaguardare la piena fruizione estetica.. Esso sarà destinato a laboratori, servizi multimediali, divulgativi e didattici.. Il piano terreno, integralmente restaurato, manterrà coi suoi affreschi la sua intrinseca funzione artistica che verrà integrata con una nuova caratteristica espositiva articolata in una sezione permanete sul Giardino Ducale ed in una temporanea sul sistema degli spazi verdi urbani».. Mostre tematiche su progetti culturali strettamente legati alla natura ed allo spirito del luogo ricercheranno l'alchimia che da sempre risiede nell'intreccio tra arte e natura, tra intervento umano ed ecosistemi, tra presenze artistiche e storiche.. «L'attività del Centro punta sull'interconnessione con le strutture culturali ed educative del territorio.. A tal fine è stata stipulata una convenzione con l'Università di Parma, col Museo di Storia naturale, per la realizzazione di un progetto didattico rivolto alle scuole elementari e medie e di alcune pubblicazioni divulgative sulla natura del Giardino».. Un primo frutto del concreto lavoro già svolto con le scuole sarà la presentazione del testo «Evoluzioni storiche e morfologiche nel Giardino Ducale di Parma», venerdì 19 marzo, a Palazzo Ducale.. La presentazione del lavoro sarà occasione per illustrare il progetto didattico «Un giardino per le scuole».. Già da questa primavera sono previsti i «Laboratori di ecologia» rivolti alle scuole e articolati secondo tre itinerari: «Alberi ed animali», «Vita nel suolo», «Il laghetto, un piccolo ecosistema».. Uccelli, foglie, terra ed ecosistema acquatico saranno i protagonisti di un mondo da scoprire muniti di carta, penna e binocoli; dalla ricerca sul campo all'osservazione guidata in laboratorio per avvicinarsi ai microsistemi ambientali.. Facoltà universitarie, associazioni ambientaliste ed ordini professionali s'inseriscono nel doppio obiettivo di divulgazione e documentazione che il Centro si propone per una migliore conoscenza del Giardino Ducale.. 8:06 PM..

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  • Title: Jardines de Italia
    Descriptive info: viernes, abril 16, 2004 :::.. Terni News.. Fecha: 14-4-04.. Alla scoperta dei "Giardini natura".. Sabato 17 aprile alle ore 10,30 presso Porta Sant'Angelo, in occasione della "Giornata nazionale del giardino", l'assessorato comunale all'ambiente, con la collaborazione della II^ Circoscrizione e del Garden Club di Terni, presenta alla città "I Giardini natura a Terni", ovvero il giardino Zen di via Guglielmi, il giardino pensile di Piazza delle Arti e i giardini di Porta S.. Angelo, sovrastanti il parcheggio interrato di Via della Rinascita.. Tutti i giardini, ideati dal progettista del verde Paolo Rinaldi Metelli, sono stati realizzati con il preciso scopo di creare una rete di aree verdi all'interno della città, quanto più simili agli ambienti naturali e in grado quindi di esercitare una funzione di tutela della biodiversità urbana.. La manifestazione di sabato, alla quale parteciperanno l'assessore all'ambiente Gianfranco Salvati, il presidente della seconda circoscrizione "Interamna" Gian Domenico Pongelli, il Presidente del Garden Club di Terni Marta Federici, offrirà l'opportunità di conoscere più da vicino gli spazi verdi nati dalla fantasia dell'esperto giardinista Paolo Rinaldi Metelli.. Sarà lo stesso Metelli ad illustrare la filosofia progettuale e l'impianto vegetale delle tre aree.. "I 'Giardini natura' realizzati e quelli che andremo a realizzare - - commenta l'assessore Gianfranco Salvati - rappresentano un'importante occasione di valorizzazione del paesaggio urbano nonché una preziosa palestra conoscitiva per le scuole che possono osservare e studiare nel centro città specie vegetali e microambienti acquatici che si ritrovano ormai solo in ambiti naturali periferici..  ...   che potrebbe essere antico oppure trovarsi lì, a pochi passi, appena svoltato l'angolo.. Sono questi i soggetti preferiti da Isabella Molard (Strasburgo 1957) e che potranno essere ammirati nell'ambito di una mostra allestita dalla galleria d'arte Forni di via Fatebenefratelli che aprira' i battenti il prossimo 6 maggio per restare aperta fino al 10 di luglio.. I dipinti della Molard sono luminosi, hanno colori tenui e delicati e rivolgono costante attenzione ai dettagli architettonici ed ai particolari del paesaggio naturale.. Sono opere a matita, pastelli ed acquerelli che fanno notare un acuto rigore compositivo ed una sapiente maestria nel dosare la luminosita' per mettere in un luce un determinato scorcio o per velare scale, patii o antiche rovine donando alle vedute un tocco di mistero.. Luoghi di pace e silenzio dunque, in cui il sole arriva attenuato ed il vento sembra sempre gentile.. Isabella Molard, dopo aver trascorso l'infanzia in Marocco e' tornata nella sua citta' d'origine per frequentare l'universita'.. E' stata a lungo docente di disegno e di arti plastiche, prima a Strasburgo e poi in atenei francesi e tedeschi.. E' da appena quattro anni che l'artista ha deciso di dedicarsi alla pittura in modo esclusivo.. La prima esposizione, che comprendeva disegni e graffiti, e' del 1979 e si e' svolta a Francoforte, le successive si sono tenute a Bruxelles, Stoccarda e Strasburgo.. Da qualche tempo la Molard dipinge anche su tela e tavole ma i suoi soggetti preferiti sono sempre sontuosi giardini.. 10:07 PM..

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  • Title: Jardines de Italia
    Descriptive info: lunes, mayo 31, 2004 :::.. Gazzetta di Parma.. Fecha: 31-5-04.. Autor: Cristina Lucchini.. Nelle varie zone dell'Oltretorrente sono ancora presenti molti spazi verdi nascosti.. Giardini «dedlà dal'àcua».. Un tempo negli orti del quartiere si organizzavano le tortellate di San Giovanni.. Si era parlato in un articolo precedente dei numerosi giardini storici sopravvissuti tra borgo Felino e via Linati.. Va però detto che anche in Oltretorrente si mantiene una ricca presenza di orti-giardini, in isolati di origine medievale le cui abitazioni si attestano sui percorsi mostrando fronti compatti, ancora oggi costituiti in prevalenza da case a schiera a passo monocellulare.. La ricchezza di queste persistenze verdi non riguarda tuttavia soltanto la parte più antica dell'Oltretorrente.. Proprio in questa zona della città nell'Ottocento è stato realizzato, con la costruzione di via della Salute, il primo intervento pubblico di case popolari.. Il tratto iniziale, eseguito dal 1856 al 1860 su disegno dell'architetto Gaetano Castelli, si estende da borgo S.. Giuseppe a borgo S.. Domenico e fu voluto dalla duchessa Luisa Maria di Borbone.. Il progettista venne scelto attraverso un concorso indetto dall'Accademia parmense di Belle Arti.. Alla base dell'operazione era la volontà di creare delle abitazioni salubri, ben ventilate, fornite di ogni necessario servizio, dotate di un cortiletto o di un piccolo orto, in grado di ospitare una, due o al massimo tre famiglie.. Il tratto di via della Salute da borgo S.. Domenico a viale Vittoria è stato realizzato diversi anni dopo, tra il 1904 e il 1910.. La ripresa e il completamento di via della Salute si deve all'iniziativa del sindaco Giovanni Mariotti, anche in previsione dell'espansione della città oltre la linea della cinta fortificata, ormai abbattuta.. Il progetto dei nuovi alloggi porta la firma dell'ingegner Domenico Ferrari, a quel tempo capo dell'Ufficio d'Arte del Comune.. Comprende case a schiera dalla tipologia leggermente mutata rispetto al tratto ottocentesco e soprattutto ad ogni abitazione è annesso un giardino molto più ampio, di 123 mq.. Un intervento, quest'ultimo tratto della via, che risentì certamente dell'influsso del concetto utopico di «città-giardino» che Ebenezer Howard formulò nel 1898, gettando così le basi dell'urbanistica moderna.. Il progetto di via della Salute non fu che l'inizio di una serie di aperture di nuove strade nel settore sud-ovest della città antica che fino ai primi del novecento risultava inedificato e occupato da una vasta area coltiva.. Nell'ambito del piano regolatore del 1928 per il risanamento dell'Oltretorrente furono tracciate via Rismondo, via Gulli, via Don Bosco, piazzale Matteotti, via Don Minzoni, via 1° Maggio.. Le abitazioni attestate lungo tali percorsi non mostrano particolari pregi architettonici, ma sono tutte dotate di ampie aree verdi, pressoché inimmaginabili percorrendo ognuna di queste vie.. Inoltre la conformazione dei lotti non sembra essere cambiata di molto nel corso degli ultimi decenni.. Osservando da una posizione soprelevata la struttura del verde, si ha l'idea che il verde sia quasi prevalente sul costruito.. Ciò è determinato dal fatto che giardini di pertinenza diversa risultano spesso accostati gli uni agli altri e dunque visivamente si assommano.. Gli edifici restano così confinati lungo i margini degli isolati, mentre lo spazio da essi racchiuso appare come un unico immenso orto-giardino, rigoglioso, allegro, articolato.. Chi usufruisce di questa realtà ha il privilegio di poter osservare ancora, pur vivendo in centro, l'alternarsi delle stagioni e magari gioire di veder spuntare le prime viole o accendersi all'improvviso il giallo luminoso delle forsizie.. Il verde di questi spazi non è certo quello del giardino troppo elaborato, con aiuole fiorite ben delineate, impreziosito al centro da una vasca o da un ninfeo.. Si tratta piuttosto di orti liberamente organizzati con prevalenza di alberi da frutto: ciliegi, albicocchi, peri, meli, kaki, piante  ...   necessit? di ordine non solo funzionale, ma soprattutto architettonico (quando l?elemento botanico ? impiegato in sostituzione di materiali da costruzione convenzionali), decorativo (quando le piante diventano ornamento, suppellettile e complemento d?arredo del giardino) e simbolico (vegetazione intesa come connotazione supplementare della valenza decorativa).. Ed allora, propriamente, il giardino ? arte; arte di produrre artificialmente un paesaggio naturale nel quale ? compendiato un distillato di tutte le bellezze del creato cos? come concepite da una certa cultura e civilt?.. Tre architetti e un designer interpretano lo spazio del giardino, luogo della natura e prolungamento della domus, attraverso installazioni artistiche in grado di superare il concetto stesso di luogo recintato per far emergere significati ?altri? legati alla percezione che questo spazio suscita in ognuno di noi.. L?allestimento di Raffaello Ambrosecchia interpreta una tendenza alla flessibilit? d?uso e alla multifunzione del prodotto d?arredo, declinato nella circostanza nella rappresentazione di un giardino d? arte.. Il giardino come luogo rituale e celebrativo dell? attimo in cui avviene uno scambio di felicit?; il giardino come sintesi di natura e artificio esaltata attraverso una simulazione scenografica.. Il prato diventa un tappeto a pelo alto dal quale spuntano steli telescopici; questi sorreggono leggeri vasi dalla forma cilindrica che smaterializzandosi nella trasparenza del vetro rendono la percezione del fiore sospeso a mezz? aria e simbioticamente legato alla sua linfa vitale.. Giovanni Martemucci propone una visione post atomica del giardino.. Acciaio ferro e luce sono gli elementi principali dell?installazione caratterizzata dal riuso di oggetti provenienti da contesti diversi ma in grado, una volta assemblati, di avere una grande ed inaspettata forza comunicativa.. Il risultato ? minimale e tecnologico, per certi versi futuristico che non stonerebbe in uno scenario alla Blade Runner.. Le pietre naturali e i giochi di luce sono gli unici elementi che evocano un effetto sensoriale.. Il faro artificiale sostituisce il sole ed alimenta il ciclo di vita della pianta fino a far sprigionare dalle radici grigie dell?acciaio una luce polarizzata al verde che restituisce al giardino una dimensione umana in grado di emozionare l?osservatore.. Per Marisa Santopietro ogni forma in natura ? irregolare cos? come irregolari sono i filamenti che rappresentano l?opera.. La scomposizione dei filamenti ha come risultato il sovrapporsi di parti che si intendono e si sviluppano nello spazio differenti , cos? da rendere l?artifizio dinamico.. Il pensare a direttrici divergenti presuppone , a livello concettuale o percettivo un?apertura e una rottura degli schemi, la libert? delle linee di correre in un senso e d?incontrarsi nell?altro in un punto che varia secondo la posizione di chi guarda.. I quattro vivai sospesi a 60 cm.. da terra, percorrono le pareti come lame taglienti, diventando un unico luogo senza confini.. Il giardino di Susanna Spoto ? rappresentato nella sua dimensione pi? domestica, ingenua e pop.. Uno degli ambienti della casa pi? classica immaginabile, che ospita oggetti d?uso e chincaglierie decorative: ? la ?stanza? per i suoni, i profumi e i colori ( il verde predominante), ma anche per la plastica, il vimini, la stoffa.. La donna nel giardino, il giardino che si sposta sugli abiti e sugli accessori.. Il design dell?uomo si fonde con quello della natura, i colori , le forme e i materiali convivono e si contaminano.. Potenza.. AMNESIAC ARTS - HOME GALLERY.. Corso Xviii Agosto 36 (85100).. +39 097122119 (info), +39 097122119 (fax).. info@amnesiacarts.. com.. www.. amnesiacarts.. --------------------------------------------------------------------------------.. Il giardino è della natura l eterno correttivo essendo sempre una elementare e costante istituzione umana che con vittoriosa tenacia, contro ogni ostacolo, afferma la propria esistenza.. orario: Martedi -Giovedi 19:00-21:00 o su appuntamento chiamando allo 0971 22119.. biglietti: ingresso libero.. vernissage: 8 maggio 2004.. ore 19.. 30.. genere: arte contemporanea, collettiva.. 3:34 PM..

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  • Title: Jardines de Italia
    Descriptive info: viernes, junio 18, 2004 :::.. La Città.. Fecha:18-6-04.. Salerno.. ortus artis.. Quando il giardino diventa da collezione.. All'interno della rassegna triennale ''Le Opere e i Giorni'' verrà presentata la sezione dedicata al paesaggio ''Ortus Artis''.. Cinque architetti paesaggisti sono invitati a realizzare un giardino, operando nell'evocativa cornice dell'hortus conclusus.. Ancora una volta, i paesaggisti saranno invitati a misurarsi con lo spazio del giardino in cui un tempo il monaco certosino si dedicava alla riflessione e alla contemplazione, ma anche con gli artisti invitati dal curatore Achille Bonito Oliva ad operare all'interno delle celle e a creare delle opere d 'arte.. I nuovi giardini interessati dal progetto sono quelli delle celle 7, 8 e 9 sul lato sud-occidentale del chiostro grande e quelli delle celle 15 e 16 sul lato occidentale dove la progettazione sarà più libera da condizionamenti.. A questi si aggiungerà, nel giardino della cella 17, la realizzazione del progetto vincitore del workshop del 2003.. I progettisti invitati per l'edizione 2004 sono: Henri Bava, (Francia), Bet Figueras, (Spagna), Guido Hager, (Svizzera), Joao Ferreira Nunes, (Portogallo) e Stefan Tischer, (Germania).. Al paesaggista italiano Ippolito Pizzetti verrà affidato il compito di operare sul cosiddetto ''giardino all'italiana''.. Exibart.. Le Opere e i Giorni - Tre.. Padula (SA).. CERTOSA DI SAN LORENZO.. Via Certosa Di S.. lorenzo (84034).. +39 097577745 (info).. comune.. padula.. sa.. it.. Con le tre giornate inaugurali del 18, 19 e 20 giugno 2004 si apre al pubblico la terza e ultima edizione della mostra Le Opere e i Giorni concepita come iter triennale, ideata e curata da Achille Bonito Oliva alla Certosa di San Lorenzo a Padula.. Dopo il Verbo e il Precetto, il tema affrontato quest anno è quello della Vanitas.. La mostra è promossa dalla Soprintendenza di Salerno e Avellino, e si avvale del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Campania e della Provincia di Salerno.. Anche quest anno le Opere e i Giorni fanno parte degli Annali delle Arti, un progetto promosso dalla Regione Campania, ideato e diretto da Achille Bonito Oliva.. Gli artisti partecipanti, ai quali le celle saranno consegnate il 29 maggio 2004, sono invitati ad elaborare un opera con i linguaggi più disparati, capaci di rappresentare una tematica legata alla finitezza delle cose e al trascorrere del tempo, elementi fondamentali del concetto di Vanitas.. Come per le altre due edizioni, le celle dei monaci sono trasformate in ateliers dove gli artisti si stabiliscono, sulla falsariga della vita certosina , per creare i propri lavori secondo le diverse attitudini ed espressioni artistiche: pittura, scultura, fotografia, video, istallazioni e performance, musica, regia, danza, teatro, prosa e poesia.. Anche quest anno i lavori sono ambientati nei diversi spazi della Certosa: granai, cucine, forni, cantine, chiostri, portici, Scalone Monumentale, Sala del Capitolo, chiesa, cappelle.. Il progetto relativo al destino delle opere realizzate ed esposte nel triennio, è quello di renderle patrimonio della Certosa per costituire una collezione permanente di Arte Contemporanea, nucleo del nuovo CO.. RE.. Museo, una sinergia tra la Regione Campania e la Soprintendenza di Salerno e Avellino.. La riflessione sulla Vanitas è presente in ogni momento della vita del certosino e si può considerare il valore fondante della sua esistenza mistica.. L ora et labora benedettino si trasforma, attraverso l operare degli artisti contemporanei invitati ad abitare le celle, nel certosino ora et elabora.. Achille Bonito Oliva commenta: La Vanitas è un genere molto rappresentato nella storia dell arte.. Gli artisti del passato ci hanno consegnato opere esemplari che conservano tuttora una grande attualità.. Con l imminente istituzione del CO.. Museo si attua il progetto della Soprintendenza volto alla promozione dell arte contemporanea all interno di musei statali ed edifici storici, un tempo luoghi deputati ad ospitare l arte antica.. Come afferma il Soprintendente di Salerno e Avellino Francesco Prosperetti, questa operazione inserisce la Certosa nel circuito degli spazi monumentali -musei, gallerie, centri d arte e fondazioni- che ospitano la straordinaria creatività contemporanea.. Tema centrale della mostra è il memento mori che, come dice Maria Giovanna Sessa, direttore della Certosa di San Lorenzo: è il monito che riecheggia negli antichi spazi della Certosa e che si palesa in ogni decorazione e rappresentazione artistica.. Circa cento gli artisti coinvolti nel triennio, dei quali quarantaquattro invitati nel 2004: Ghada Amer, Elisabetta Benassi, Monica Biancardi, Bianco e Valente, Pietro Capogrosso, Patrizia Cavalli, Loris Cecchini, Paolo Chiasera, Enzo Cucchi, Alvin Curran, Ousmane Ndiaje Dago, Mario Dellavedova, Baldo Diodato, Isabella Ducrot, Maurizio Elettrico, Federico Fusi, Alberto Garutti, Kendell Geers, Piero Golia, Dino Innocente, Emilio Isgrò, Anish Kapoor, Sol Lewitt, Renato Mambor, Flavia Mastrella, MK, Liliana Moro con Vincenzo Cabiati, Paul Morrisey con Veruschka, Moataz Nasr, Nam June Paik, Maria Pizzi, Marialba Russo, Virginia Ryan, Remo Salvadori, Franco Scaldati, Grazia Toderi, Franco Vaccari, Wainer Vaccari, Franz West con Tamuna Sirbiladze, Sislej Xhafa, Gilberto Zorio.. Gli artisti coabiteranno con le opere realizzate dai partecipanti alle prime due edizioni: Mario Airò, Maja Bajevic, Nanni Balestrini, Per Barclay, Massimo Bartolini, Betty Bee, Alfonso Benadduce/Francesca Cutolo/Benedetta Jacovoni, Carlo Benvenuto, Antonio Caggiano, Maurizio Cannavacciuolo, Gianni Caravaggio, Letizia Cariello, Sandro Chia, Nicola De Maria, Alessandro Diaz De Santillana, Ilaria Drago, Jan Fabre, Gianandrea Gazzola, Pia Gazzola, Thorsten Kirchoff, Isabella Gherardi, Robert Gligorov, H.. H.. Lim, Rosaria Lo Russo, Mimmo Jodice, Mark Kostabi, Miriam la Plante, Amedeo Martegani, Fabio Mauri, Dorte Meyer, Gianmarco Montesano/Giulia Basel, Hidetoshi Nagasawa, Raffaella Nappo, Luigi Ontani, Tommaso Ottonieri, Mimmo Paladino e Toni Servillo, Luca Pancrazzi, Luca Maria Patella, Perino & Vele, Mimma e Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Alfredo Pirri, Antonio Rezza/Flavia Mastrella, Lucia Ronchetti, Franco Scognamiglio, Lorenzo Scotto di Luzio, Elisa Sighicelli, Roberta Silva, Marianna Troise, Alessandra Vanzi, Lello Voce, Giuseppe Zevola, Natalino Zullo.. Anche quest anno si inaugura la sezione dedicata all architettura del paesaggio Ortus Artis curata da Achille Bonito Oliva, e organizzata dalla Soprintendenza con lo studio.. eu di Berlino.. La mostra consente di ammirare la realizzazione dei progetti, nei giardini delle celle, elaborati da.. architetti paesaggisti contemporanei di rilevanza internazionale in consonanza con le opere degli artisti.. Una particolare attenzione è rivolta anche agli aspetti del recupero filologico del giardino storico.. I paesaggisti invitati a operare nei giardini sono: Henri Bava, Francia; Bet Figueras, Spagna; Guido Hager, Svizzera; Joao Ferreira Nunes, Portogallo; Stefan Tisher, Germania.. Accanto ai nuovi interventi si possono ammirare i giardini creati per la precedente edizione da Atelier le Balto, Francia; Victor Beiramar Diniz, Portogallo; Helene Hölzl, Italia; Topotek 1, Germania; West 8, Olanda.. Sarà allestito anche il giardino progettato dagli allievi della Facoltà di  ...   avviato dai progettisti invitati proseguirà nel workshop internazionale dedicato alla progettazione del paesaggio che si terrà dal 5 al 12 settembre presso la Certosa.. Studenti provenienti da università e scuole superiori di paesaggio italiane e straniere si confronteranno con il tema della progettazione del giardino in un contesto unico.. Scopo del workshop è la progettazione di un giardino all interno dell'orto murato del cosiddetto giardino delle conserve.. Ognuna delle università e delle scuole invitate selezionerà un gruppo di 4 o 5 studenti, che sarà invitato a trascorrere un'intera settimana all'interno della Certosa e ad esplorare il tema del rapporto tra architettura e paesaggio, in un processo creativo analogo a quello degli artisti e dei paesaggisti che hanno operato nelle celle.. I gruppi di lavoro degli studenti saranno seguiti nel loro iter progettuale dai cinque progettisti, invitati a tornare questa volta in qualità di docenti, al fine di esporre sui criteri adottati nella redazione del proprio progetto e sulle loro più personali posizioni relative al discorso dell architettura del paesaggio, e stimolare ed in qualche modo di indirizzare, attraverso il loro apporto critico e la loro esperienza, il lavoro degli studenti.. Al termine del workshop, in occasione della presentazione dei risultati, sarà inaugurata la mostra dei progetti redatti dagli studenti e una giuria internazionale selezionerà il progetto vincitore da attuare concretamente nel corso della successiva edizione della manifestazione per l'anno 2005.. In concomitanza al workshop, si svolgerà presso la Certosa un convegno dedicato al tema del giardino; un contributo non solo per gli studenti, ma volto ad ampliare un discorso di grande attualità sulle capacità modificative da perseguire per un corretto intervento migliorativo del paesaggio contemporaneo.. La manifestazione si arrichisce inoltre quest'anno del contributo offerto dalla Provincia di Pistoia, che mette a disposizione dei progettisti la ricca flora di cui dispone; nelle serre di Pistoia si produce di fatto la materia prima della natura mediterranea, esportata poi in tutta Italia ed all'estero.. Ortus Artis individua il luogo dove materialmente oggi si "crea" allo stato embrionale il paesaggio mediterraneo e lega cosi il luogo della "produzione" a quello della "costruzione" del paesaggio, utilizzando la Certosa di Padula quale strumento di sperimentazione e di studio oltre che come momento di incontro e di dibattito tra scuole e diversi indirizzi.. Ortus Artis è dunque un intervento culturale complessivo sul territorio che, nei suoi singoli interventi, nei suoi diversi aspetti e attività, avvia un'operazione di comprensione e confronto sul tema del paesaggio, che sia anche occasione di dibattito sul tema del paesaggio nelle sue diverse sfaccettature, nelle sue stratificazioni non solo naturali ma anche storiche, artistiche ed antropologiche.. UFFICIO STAMPA.. NEWITALIANBLOOD.. COM.. Valentina Piscitelli.. v.. piscitelli@awn.. cell.. 3397636688.. 9:52 PM.. culturalweb.. Fecha: 17-6-04.. Autor: Maurizio Pizzuto.. LA REGGIA DI CASERTA, BELLISSIMA DI NOTTE CON PERCORSI DI LUCE.. La Reggia di Caserta si riscopre bellissima anche di notte: dal prossimo fine settimana ripartono i 'percorsi di luce' che propongono quest'anno, oltre al parco, considerato uno dei massimi capolavori mondiali nell'arte del verde, anche la visita del giardino inglese.. L'iniziativa, presentata questa sera con la partecipazione, tra gli altri, dell'assessore regionale Marco Di Lello, del presidente della Provincia di Caserta, Riccardo Ventre e del sindaco Luigi Falco, arricchisce l'offerta turistica di uno dei monumenti piu' visitati d'Italia.. Come nella scorsa stagione, dunque, il complesso monumentale progettato da Luigi Vanvitelli e voluto da Carlo III di Borbone sara' teatro nelle fine settimana, per tutta l'estate fino ad ottobre, di un suggestivo spettacolo che, mescolando con regia teatrale attori, interventi multimediali e musiche, accompagnera' i visitatori alla scoperta dei segreti della Reggia e del suo giardino, alla conoscenza dei re che la fecero costruire e la abitarono, alle ragioni che presiedettero alla sua realizzazione.. Nel 1751 re Carlo di Borbone incarico' l'architetto Luigi Vanvitelli di progettare un palazzo che potesse competere con le grandi residenze dei sovrani europei, prima tra tutte Versailles, scegliendo come luogo la pianura nei pressi di Caserta.. La Reggia di Caserta comprende il Palazzo Reale e il parco.. L'edificio a pianta quadrata e' diviso all'interno in quattro parti da due bracci che si tagliano ortogonalmente includendo cosi' i quattro cortili.. Dalla facciata posteriore del palazzo ha inizio lo scenografico parco che si allunga verso le colline retrostanti per circa tre chilometri.. Il percorso proposto, che include il lussureggiante Giardino inglese, e che prevede un tragitto a piedi di circa un chilometro, viene comunque affiancato da quello gia' presentato l'anno scorso, per chi non avesse la possibilita' di affrontare una lunga passeggiata.. La visita completa infatti e' complessivamente della durata di due ore.. Dopo aver percorso il viale d'accesso al chiarore delle fiaccole, accompagnati dalle musiche del Settecento e guidati da storici dell'arte che descriveranno la Reggia e ne narreranno le storie, i visitatori potranno ammirare la facciata vanvitelliana che si illuminera' all'improvviso, e verranno in seguito condotti a bordo di un bus scoperto fino alla fontana di Venere e Adone.. Lungo il tragitto si porranno ammirare interventi filmati, musiche e giochi di luce che accompagneranno i turisti contribuendo ad esaltare la magia dei luoghi.. In seguito, alla fontana di Diana e Atteone - presso la quale si fecero immortalare Bill ed Hillary Clinton durante il G7 del '94 - si potra' assistere a una performance di luci, suoni, voci, colori, che svelera' la vicenda mitica narrata dal gruppo scultoreo.. A questo punto, i visitatori che vorranno procedere a piedi nel Giardino inglese vi faranno ingresso a piccoli gruppi.. Qui, alla luce delle lanterne, di cui verra' dotato ogni visitatore, si ascolteranno musiche e interventi di attori, assistendo a proiezioni e ulteriori giochi di luci.. Verranno inoltre narrati i segreti significati massonici ed esoterici che la tradizione vuole siano legati alla stessa creazione del giardino, voluto da Maria Carolina di Borbone.. Le visite si effettueranno nei fine settimana e tutte le sere nella settimana dal 10 al 15 agosto.. La partenza del primo gruppo, avverra' dopo il tramonto (ore 21 circa) e successivamente ogni 30 minuti.. Il calendario completo, con gli orari, e' consultabile sui siti: www.. percorsidiluce.. it o www.. reggiadicaserta.. org.. dove e' possibile anche prenotare.. Il biglietto e' di 18 euro e 15euro per i possessori di Arte card.. Previste anche agevolazioni per le famiglie e gruppi.. La prenotazione e' obbligatoria ai numeri tel.. 0823.. 448084 oppure 0823.. 462078 L'iniziativa, al suo secondo anno di vita, e' promossa da Regione Campania, Soprintendenza di Caserta, con la collaborazione del Comune e della Provincia di Caserta, e da ArtificioSkira.. 9:46 PM..

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  • Title: Jardines de Italia
    Descriptive info: martes, julio 13, 2004 :::.. Europaconcorsi.. com.. Fecha: junio 2004.. Il giardino dei passi perduti.. Una installazione al Museo di Castelvecchio.. Italia, Verona (VR).. Con Il giardino dei passi perduti, per la prima volta, il dialogo diventa duplice: da un lato Peter Eisenman interpreta Carlo Scarpa leggendo e rivisitando metaforicamente il suo intervento di restauro, dall'altro colloquia con la storia del luogo e con la sua storia personale di architetto.. Come nella proposta Moving Arrows, Eros and Other Errors: Romeo + Juliet progetto di concorso elaborato per la terza mostra internazionale di Architettura della Biennale di Venezia del 1985 - e come in molte altre occasioni Eisenman compie operazioni che implicano la sovrapposizione di impronte , "strati" e griglie , traendo ispirazione dal luogo stesso e dalla sua sedimentazione.. Peter Eisenman, nell accostarsi al castello scaligero e in particolare al suo restauro ad opera di Carlo Scarpa, esibisce alcuni suoi indirizzi progettuali attraverso la rilettura di una delle opere più significative del maestro veneziano, completata proprio quaranta anni fa.. Un atteggiamento di rispettoso omaggio e la sua passione per la dimensione territoriale, hanno indotto Eisenman a concentrare il suo impegno progettuale nel giardino e nelle prospicienti sale della Galleria della Scultura.. L installazione dell architetto americano intende confermare lo stretto rapporto teorico e formale tra i volumi interni al Museo e lo spazio esterno.. In questo modo approfondisce e sviluppa la corrispondenza tra interno ed esterno che lo stesso Carlo Scarpa anticipò con la singolare collocazione del Sacello: esso infatti costituisce fisicamente uno spazio interno, ma visivamente rappresenta un volume esterno addossato alla facciata.. Le cinque sale del piano terra della Galleria sono riprese esternamente, con le medesime dimensioni planimetriche, divenendo, nell'installazione, altrettante piazze aperte.. Nella loro evoluzione formale, con i piani spezzati, rialzati e inclinati, esse costituiscono una rappresentazione dei principi concettuali su cui si fonda la visione architettonica del maestro americano, fondatore del decostruttivismo.. Inoltre l incrocio di un asse di Eisenman con l asse di Scarpa rappresenta un segnale di successivo distacco e personalizzazione nei confronti del motivo ispiratore del progetto.. Lo scavo delle piazze e l incrocio degli assi generano una serie di corrugazioni del terreno, dando origine a dune degradanti che delimitano anche fisicamente i cinque spazi esterni.. Il giardino dei passi perduti, vero e proprio dialogo di Peter Eisenman con Carlo Scarpa, costituisce al tempo  ...   Lungo questo secondo percorso , infatti, le lastre di Scarpa vengono spezzate per rivelare un dirompente amalgama di alcuni progetti chiave di Eisenman: la Piazza di Cannaregio, il Complesso di edilizia popolare IBA a Berlino, il Wexner Centre for the Visual Arts di Columbus, Il Musée du Quai Branly a Parigi, la Città della Cultura della Galizia a Santiago.. L elemento dominante di questo amalgama eisenmaniano è la griglia rossa ruotata del complesso residenziale di Berlino e di Santiago de Compostela.. La griglia si estende anche nelle sale interne in una serie di frammenti interstiziali che appaiono tra i pavimenti di Scarpa e le mura del castello.. Questi resti della griglia di Eisenman non solo creano una momentanea risonanza con Scarpa, invitando a leggere il rapporto tra la preesistenza dell'edificio ottocentesco e l'intervento novecentesco dell architetto veneziano, ma coinvolgono anche la scala e la distribuzione dei piedistalli dell'allestimento di Scarpa, gettando nuova luce sul suo intervento.. L intento dell architetto newyorchese è quello di confondere la relazione fra tempo e luogo domandandosi quale fosse il progetto originale: il castello, il restauro di Scarpa, quello di Eisenman?.. In realtà il suo lavoro, oltre a rivelarci lo stesso intervento scarpiano, ci appare come una straordinaria creazione di arte contemporanea, capace di trasformare per i prossimi tre mesi la natura stessa del museo.. L installazione: caratteristiche tecniche.. Tecnicamente il progetto si realizza nel prato antistante la facciata interna del castello, con cinque scavi di altrettante piazze corrispondenti planimetricamente alla sale della Galleria inferiore.. Le cinque piazze, della profondità massima di 20 centimetri, sono rivestite in lamiera di acciaio.. Al di sopra sono posizionati, secondo l asse slittato di Eisenman, volumi diversamente inclinati, anch essi in acciaio, contenenti una pavimentazione che ripropone quella interna alla Galleria: cemento lisciato, intervallato da striature in pietra bianca della Lessinia, con lo stesso ritmo dell interno.. Le dune circostanti, realizzate con terreno vegetale e sagomate internamente da strutture metalliche che ne addolciscono il profilo, hanno un altezza massima di metri 1,20 circa e sono ricoperte in superficie da erba distesa in rotoli.. La griglia, essa pure realizzata con profili in acciaio, è evidenziata con una verniciatura di colore rosso e prosegue idealmente nelle sale interne al museo, per mostrarsi lì tuttavia solo in determinati punti caratteristici, in rispettosa coesistenza con la suggestiva immagine della Galleria del museo.. 12:25 PM..

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  • Title: Jardines de Italia
    Descriptive info: domingo, octubre 24, 2004 :::.. Emilianet.. Fecha: 16-10-04.. Presentati i "nuovi" Giardini Pubblici.. Inaugurazione con il sindaco Delrio Ripristinato l'originale impianto degli inizi del Novecento e resa più fruibile e sicura l'intera zona nord del parco Segnalati ai visitatori due nuovi percorsi a carattere artistico e botanico.. REGGIO EMILIA (16 ott.. 2004) - Lo storico Parco del Popolo, che con i suoi 60 mila metri quadrati rappresenta la più grande area verde del centro di Reggio Emilia, viene da oggi restituito alla completa fruizione dei cittadini.. Si sono infatti conclusi i lavori di sistemazione, iniziati nel settembre dello scorso anno, che hanno consentito di riportare all'originale bellezza l'ampia area dei giardini pubblici compresa tra il monumentale cedro del Libano e viale Isonzo.. La cerimonia di apertura del parco si è svolta questa mattina, presenti, insieme alle autorità cittadine, il sindaco Graziano Delrio, il vice sindaco Franco Ferretti, gli assessori Pinuccia Montanari (ambiente), Uberto Spadoni (città storica), Carla Colzi (lavori pubblici), Ugo Ferrari (urbanistica).. L'intervento, costato 510 mila euro e finanziato dal Comune nell'ambito dei progetti di recupero e riqualificazione del centro storico, ha in particolare messo in luce l'originale impianto degli inizi del Novecento e resa più fruibile e sicura l'intera zona nord del parco.. Curato dai tecnici del servizio comunale verde pubblico Ivano Fontanesi e Daniela Pivetti, il progetto ha dato continuità e completato gli interventi realizzati nel 1998 nella parte meridionale del Parco (tra piazza della Vittoria ed il cedro), ed è stato predisposto in base a precise scelte stilistiche che hanno previsto:.. il recupero della leggibilità e del disegno originale del parco, con ripristino dei percorsi dell'ottocentesco Giardino Romantico nella zona nord;.. la realizzazione di due nuovi accessi da viale Allegri e da via Nobili;.. il potenziamento dell'illuminazione, in particolare nelle zone dove saranno collocati nuovi impianti di video sorveglianza;.. la sistemazione dei luoghi degradati, con ricostruzione della scalinata centrale e degli spazi verdi, ed il rifacimento di prati e cordoli delle aiuole;.. la valorizzazione ed il ripristino degli spazi caratteristici e dei percorsi principali (come l'anello centrale del vecchio galoppatoio);.. la sistemazione delle alberature ed il completamento del verde (aiuole e installazione di impianti d'irrigazione);.. la sostituzione degli attuali cestini, la ristrutturazione ed il ripristino di panchine e fontane storiche.. La nuova segnaletica installata nel parco propone ai visitatori due distinti itinerari, uno di interesse artistico, l'altro botanico.. Quello artistico, che comprende i limitrofi teatri Valli e Ariosto, si snoda fra le numerose opere d'arte (la fontana monumentale, le statue dell'Ariosto, del Boiardo e delle quattro stagioni, il monumento ad Antonio Fontanesi), alcune delle quali in fase di restauro a cura dei Musei e dell'istituto tecnico cittadino "Pascal".. Il percorso botanico consente, invece, di individuare e apprezzare gli alberi più belli del parco: oltre al grande cedro del Libano, gli esemplari più significativi di sofora del Giappone, magnolia, tiglio, frassino, abete rosso e farnia.. "Il nostro Parco storico ho detto il sindaco Delrio torna ad i suoi originari splendori grazie ad un importante intervento di recupero conservativo che permetterà di esaltarne la bellezza e di valorizzare la sua naturale vocazioni ad essere spazio del vivere comunitario.. Un primo, significativo passo per rendere i nostri giardini una grande piazza verde da vivere senza paura, dove gli anziani possano passeggiare piacevolmente e dove i più piccoli possano giocare a contatto con la natura.. Un intervento che si inserisce in un piano di riqualificazione complessiva degli spazi e del verde dentro  ...   Si tratterebbe di una boccata d'ossigeno per le famiglie meno agiate.. Credo che sia giunto il momento di tendere una mano alle fasce di reddito più basse e di dimostrare come ci sia sensibilità sul problema casa e quanta forte sia la volontà di smuovere un mercato che purtroppo è ancora troppo inaccessibile per tanti nostri concittadini».. «Nella nuova legge regionale sulla casa - ha rilevato il presidente del consiglio comunale - si dovranno fissare criteri precisi per garantire il risparmio energetico e la prevenzione degli incidenti domestici.. Quanto al primo punto si potrebbe diffondere l'uso del legno rispetto al cemento armato per garantire una migliore regolamentazione termica dell'alloggio.. I giardini sui tetti rappresentano una ulteriore e valida soluzione.. Nei regolamenti edilizi si dovranno poi inserire specifiche regole per la progettazione della abitazioni allo scopo di prevenire gli incidenti domestici: molto spesso, lo dicono le statistiche, scale, androni, cucine e bagni sono molto pericolosi.. Un punto di partenza è la sperimentazione attuata da Asl, Regione e il quartiere fiorentino.. La casa è un bene ma non deve procurare solo benessere per chi la vive: deve rispettare l'ambiente circostante ed essere sicura».. Cruccolini ha infine proposto «un corso di formazione per responsabili delle autogestioni.. Il condominio deve e può diventare un punto di riferimento importante su temi come la raccolta differenziata, il risparmio energetico ed il rapporto con i servizi territoriali».. «La legge regionale - ha concluso - deve poi garantire la decadenza per quanti hanno raggiunto livelli di stipendio che gli permettono di usufruire un alloggio in affitto: anche così si misura la solidarietà della comunità verso chi ha più bisogno».. Artonline.. Fecha: 9-10-04.. EVENTI: Restaurata la Limonaia del giardino di Boboli.. Apertura straordinaria dal 10 al 16 ottobre.. La Limonaia del giardino di Boboli di Firenze è tornata al suo antico splendore.. Dopo i recenti restauri, mirati in particolare al recupero della facciata che ha riacquistato i suoi dai toni verdi e biancocalce originali, l edificio settecentesco, situato lungo il viale carrozzabile Ovest, nei pressi dell ingresso dell Annalena, viene eccezionalmente aperto al pubblico nella settimana compresa fra il 10 e il 16 ottobre.. La limonaia rappresenta uno dei pochissimi esempi d architettura colorata che si conservi a Firenze.. Realizzato fra il 1777 e il 1778 su progetto di Zanobi del Rosso all interno del giardino di Boboli, l edificio, di gusto rorcocò, è ancora usato per accogliere la collezione di agrumi (circa cinquecento conche), coltivati fin dal tempo dei Medici, sia per le qualità terapeutiche e aromatiche del frutto, sia per la sua bellezza e singolarità.. Ancora oggi vi si conservano varietà assai rare o addirittura uniche.. Oltre a queste sono conservate rose antiche, camelie, bulbose.. Il muro di cinta è coronato da statue classiche, mentre il giardino segreto è chiuso da una cancellata in ferro battuto, disegnata da Giuseppe Cacialli nel 1817.. Il restauro, finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal World Monuments Fund, ha coinvolto l intero edificio, sia interno che esterno, oltre che la cancellata del Cacialli, dei pilastri bugnati e delle soprastanti meduse.. Anche al giardino è stato intrapreso un lavoro sistematico d ornamentazione floreale, sulla base delle notizie archivistiche o sul gusto dei fiori fra Sei e Settecento.. È possibile visitare la Limonaia e il suo giardino segreto per chi è già in possesso del biglietto di ingresso al Giardino di Boboli (orario 8.. 15-18.. 30.. C.. C.. ,.. 1:52 PM..

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  • Title: Jardines de Italia
    Descriptive info: jueves, diciembre 30, 2004 :::.. Professione Architetto.. Fecha: 1-12-04.. Laurea ad honorem ad un grande paesaggista.. cerimonia.. Ferrara, 2 dicembre 2004, ore 11.. 00.. Giovedì 2 dicembre alle ore 11 nell'Aula Magna dell'Università via Savonarola, 9 - Ferrara.. Cerimonia di conferimento della laurea honoris causa in Architettura al paesaggista Ippolito Pizzetti.. Dopo il saluto del Magnifico Rettore Prof.. Patrizio Bianchi e la presentazione del laureato Prof.. Bruno Minardi.. Il Prof.. Graziano Trippa dara lettura della motivazione.. Quindi il conferimento del Diploma di Laurea e la Lectio Doctoralis dal titolo: "La mia lunga strada verso il paesaggismo".. Ippolito Pizzetti.. è nato a Milano nel 1926.. Si è laureato in Letteratura italiana con Natalino Sapegno, a Roma, nel 1950.. Nel 1968 ha pubblicato il Libro dei Fiori (Garzanti) e in seguito Piccoli Giardini (Idealibri).. Ha diretto per la Rizzoli la collana "L'Ornitorinco" e per Franco Muzzio "Il Corvo e la Colomba".. Ha insegnato Arte dei Giardini e Composizione paesaggistica presso le Università di Roma, Palermo, Venezia, attualmente insegna presso l'Università di Ferrara.. Dagli anni Settanta svolge attività di architetto paesaggista e ha partecipato a progetti e concorsi nazionali e internazionali con Ludovico Quaroni, Gino Valle, Vittorio Gregotti, Luigi Snozzi e altri.. Ha curato per Garzanti l'Enciclopedia dei Fiori e del Giardino, e tiene diverse rubriche pubblicate su l'"Espresso", il "Corriere della Sera".. Tra gli altri suoi libri: Pollice verde e Robinson in città.. Il lavoro di Ippolito Pizzetti è informato dalla concezione di paesaggio quale opera d arte che si esprime nella coniugazione immanente e imprescindibile di percezione del luogo, di istanze filosofiche, poetiche e di principi tecnici e tecnologici.. L osservazione del luogo, la comprensione delle regole che sovrintendono l opera della natura, il background culturale individuale sono le condizioni che permettono la percezione estetica del paesaggio.. L acribia, la determinazione dello studioso e dell intellettuale nonché la personale curiosità ed intelligenza hanno portato ad opere paesaggistiche che pongono a fondamento la percezione del luogo da parte degli individui.. Coerentemente l impegno di Ippolito Pizzetti si è rivolto non solo all intervento sul luogo, sul giardino o sull area da riqualificare o sapientemente riplasmare, ma anche all insegnamento universitario, alla pubblicistica con redazione e curatela di numerosi manuali, al giornalismo con interventi puntuali per le rubriche di quotidiani e settimanali.. Il conferimento della laurea viene dunque a motivarsi per la completezza del lavoro di Ippolito Pizzetti, nella molteplicità delle figure che si concentrano, dal progettista al docente, dal filosofo al divulgatore, dall intellettuale al pubblicista, per il rigore intellettuale che ha sempre connotato i propri interventi nel territorio come sulla stampa, per l entusiasmo nella professione del paesaggista che ha saputo plasmare.. Girodivite.. Fecha: 18-11-04.. Recupero e valorizzazione del Giardino Bellini di Catania.. Il Coordinamento in difesa della villa Bellini  ...   cui siamo già vissuti, tra scenari che ci sono in qualche modo familiari, nella vita di quelle generazioni passate la cui esistenza forma un tutt'uno con la nostra.. Ed è spesso un senso di armonia con l'ambiente quello che percepiamo non appena entriamo in un parco o giardino storico".. Un Giardino storico è preservato e protetto da numerosi riferimenti legislativi nazionali: Art.. 9 e 117 della Costituzione - la repubblica tutela e valorizza il patrimonio culturale - Legge 1 giugno 1939, n.. 1089, oggi Decreto Legislativo 490/99, che garantiscono la conservazione dei bendi proprietà pubblica realizzati da oltre 50 anni.. Decreto Legislativo 22/01/04, n.. 42 " Codice dei beni culturali e del paesaggio ": Art.. 10: sono beni culturali le cose mobili ed immobili appartenenti alla Stato, alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonché ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private senza fine di lucro, che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico.. Sono comprese le ville, i parchi e i giardini che abbiano interesse storico e artistico ( comma 4).. Art.. 20: I beni culturali non possono essere distrutti, danneggiati o adibiti ad usi non compatibili con il loro carattere storico o artistico oppure tale da recare pregiudizio alla loro conservazione.. 30: Lo Stato, le regioni, gli altri enti pubblici territoriali, nonché ogni altro ente ed istituto pubblico hanno l'obbligo di garantire la sicurezza e la conservazione dei beni culturali di loro appartenenza.. 101: Ai fini del presente codice sono istituti e luoghi di cultura i musei , i complessi monumentali:( comma 2/f) "complesso monumentale", un insieme formato da una pluralità di fabbricati edificati anche in epoche diverse, che con il tempo hanno acquisito, come insieme, una autonoma rilevanza artistica, storica o etnoantropologica.. 136: Sono soggetti alle disposizioni di questo Titolo per il loro notevole interesse pubblico.. le ville, i giardini, i parchi, non tutelati dalle disposizioni della Parte seconda del presente codice, che si distinguono per la loro non comune bellezza.. Il Giardino storico è un insieme di forme, di funzioni, di colori, di percorsi, di essenze vegetali particolari ecc.. Oltre all'impianto vegetale il giardino storico è costituito anche da percorsi e spazi di aggregazione che sono interconnessi e intrinsecamente legati all'architettura del verde.. Le due collinette con il chiosco della musica e con la c.. palazzina cinese, il piazzale centrale quale elemento di aggregazione e punto focale dei tre anelli concentrici che in esso vanno a convergere: sono anche questi elementi fondanti di un giardino storico.. Pertanto il Coordinamento in difesa della Villa Bellini invita il sig.. Sindaco On.. Umberto Scapagnini a fare modificare il progetto da consegnare all'Assessorato Regionale ai Beni Culturali e Ambientali per le successive fasi burocratiche, in modo che venga approvato con le seguenti modifiche irrinunciabili..

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  • Title: Jardines de Italia
    Descriptive info: viernes, febrero 25, 2005 :::.. Caserta News.. Fecha: 23-2-05.. "De Gustibus, dall orto alla tavola".. A Pompei giardini e orti aperti al pubblico.. Pompei Dal 26 marzo al 26 giugno la Soprintendenza archeologica di Pompei aprirà per la prima volta al pubblico tutti i giardini e gli orti degli scavi di Pompei, per l iniziativa De Gustibus , uno straordinario itinerario del verde tra le coltivazioni, i fiori e le piante aromatiche utilizzate per cucinare, per curarsi e per arricchire la tavola di duemila anni fa.. L iniziativa nasce dalle indagini archeologiche e botaniche condotte dal Laboratorio di Ricerche applicate della Soprintendenza di Pompei, e coinvolgerà fino al 26 giugno visitatori ed esperti con la degustazione di antichi sapori e la possibilità di apprendere i segreti dell antica cucina romana.. Negli orti a ridosso dell Anfiteatro verranno presentate le diverse tipologie di utilizzo: dalla coltivazione degli ortaggi, alla viticoltura, dalla frutticoltura alle piante utili in farmacia e in profumeria sino alle piante coronarie, con una particolare attenzione a quelle specie oggi ritenute selvatiche e che nell antichità erano comunemente coltivate.. Una mostra didattica allestita in uno dei giardini aggiornerà i visitatori sulle ultime ricerche svolte a proposito del ruolo delle piante nella cucina degli antichi Pompeiani.. Sarà così possibile apprendere le modalità della cottura e della conservazione dei cibi della Pompei antica e acquistare gli ingredienti base per la realizzazione di ricette molto semplici che daranno un idea dei differenti sapori che l uso di ingredienti dolci e salati e di erbe aromatiche e spezie, diversamente combinati, determinava.. La ricerca sulle varietà di frutta e ortaggi coltivati a Pompei nel 79 d.. , realizzata mettendo a confronto dati archeologici, iconografici, letterari e di laboratorio ha permesso di individuare non solo un grande numero di specie utilizzate, ma anche le diverse varietà che talora costituivano vanto delle produzioni agricole locali come la cipolla e il cavolo pompeiano o come le albicocche, ancora oggi un tipico prodotto vesuviano.. Durante De Gustibus si terrà anche una giornata di Studi sulle biodiversità e la valorizzazione delle tradizioni agricole locali, organizzata in collaborazione con Slow Food.. Il programma di De Gustibus in dettaglio, la descrizione delle tipologie di giardini e di orti, le iniziative dedicate al pubblico e i dati scientifici raccolti dalla Soprintendenza saranno illustrati in una conferenza stampa che si terrà a Roma, presso il complesso monumentale dell ex Chiesa di Santa Marta, venerdì 4 marzo alle 12.. Interverranno il Direttore Generale del MBAC arch.. Antonia Pasqua Recchia, il Direttore generale beni archeologici Dott.. ssa Anna Maria Reggiani e il Soprintendente Archeologo di Pompei Pietro Giovanni Guzzo.. Il 24 marzo anteprima del percorso riservata alla stampa, con convocazione alle ore 12 presso la Casina dell Aquila degli Scavi di Pompei.. I giornalisti interessati sono pregati di contattare l ufficio stampa per accreditarsi.. Sarà messo a disposizione della stampa un bus di collegamento da Roma.. 7:16 PM.. domingo, febrero 20, 2005 :::.. Emilianet.. Fecha: 2-2-05.. Una guida per scoprire il giardino del 'Tagliavini Ferrari'.. Il terzo numero della collana 'Giardini segreti' promossa dal Comune dedicato allo spazio verde curato da anziani e disabili.. REGGIO EMILIA ( 2 Feb.. 2005) - Un giardino da respirare, da percepire con i sensi, non  ...   all'amministrazione comunale, è stata pensata e realizzata con estrema cura ed è dotata delle soluzioni tecnologicamente più avanzate, in grado di facilitare la vita delle persone non autosufficienti.. Il giardino non poteva essere da meno.. La grande area verde che circonda il Centro circa 3.. 300 metri quadrati di superficie è priva di barriere e appositamente progettata per influire positivamente sulla parte emotiva, fisiologica e comportamentale di chi la vive, con percorsi facilitati per ipovedenti, appoggi e aiuole rialzate, corsie di legno che agevolano il passaggio e la sosta delle carrozzine nelle superfici discontinue.. Lontano dalla concezione del "giardino all'italiana" (dove la natura viene rigidamente 'addomesticata' per inseguire disegni geometrici della mente) o da quella del "giardino didattico" (dove il rapimento della vista e dell'olfatto costringe a sdoppiarsi per osservare analiticamente, per apprendere il nome degli alberi e dei fiori), in questo giardino la natura si muove nelle forme che le sono più congeniali, appena guidata per consentire ai rampicanti, ad esempio, di rivestire un pergolato, o nella scelta delle essenze arboree affinché offrano la gamma dei profumi e dei colori delle stagioni: in inverno il rosso delle bacche e il giallo del calicanto; in primavera il giallo del gelsomino e l'arancio del cotogno giapponese; la fioritura estiva delle rose, fino all'azzurro di fine estate della buddleia, che richiama le farfalle.. Ed ancora il rosso che ritorna in autunno con il cotone asper.. Anche i profumi sono esaltati: quello dei fiori e delle erbe aromatiche dell'orto; quello delle foglie tormentose o lisce, allungate o con i bordi seghettati, che invitano ad esplorare anche con il tatto.. I 46 alberi messi a dimora e gli oltre 2.. 700 arbusti che fioriscono durante le stagioni svolgono anche una funzione di collegamento tra i due corpi che compongono la struttura, abbracciando quello destinato agli anziani e il limitrofo che accoglie adulti disabili, con lo specchio d'acqua e l'orto che fungono da spazi comuni di incontro.. Il valore aggiunto di questo straordinario spazio verde di via Gattalupa è che la sua cura è affidata agli stessi ospiti del Centro.. Se, infatti, è ampiamente dimostrato l'effetto benefico che i giardini esercitano sulle persone, su quelle in difficoltà in particolare, è relativamente recente la nascita dell'ortoterapia, che utilizza il lavoro nella natura e nel verde come pratica di supporto terapeutico per disagi fisici e psichici.. Nata e diffusa nei paesi anglosassoni, l'ortoterapia è ancora poco conosciuta da noi, e Reggio Emilia è stata forse la prima città italiana ad importarla, sei anni fa, proprio per realizzare il giardino del Centro "Tagliavini-Ferrari" (per un anno, 7 operatori e 12 ospiti disabili del centro diurno hanno seguito un corso formativo promosso da Agriform grazie ad un finanziamento del fondo sociale europeo accordato dalla Provincia).. L'osservazione del mutare delle stagioni, la manualità nell'uso degli attrezzi, il coordinamento dei gesti, il prendersi cura, il lavoro con gli altri, il vedere i risultati del proprio operare ha influito e influisce positivamente sull'emotività e sul mantenimento delle capacità 'residue' degli ospiti, e che fa dire loro "questo è il nostro giardino".. Il giardino del Centro "Tagliavini-Ferrari" di via Gattalupa 5/1 è aperto alla città e quanti desiderano farsi stupire dalla bellezza e dal mistero della natura.. 4:52 PM..

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  • Title: Jardines de Italia
    Descriptive info: jueves, junio 30, 2005 :::.. Ansa.. Fecha: 2-6-05.. TURISMO & MERCADO:VENARIA QUIERE SER PATRIMONIO DE LA UNESCO.. (ANSA) - ROMA 2 GIU - El proyecto de convertir a la Residencia Real de Venaria en un museo del Patrimonio cultural mundial de la humanidad bajo el patrocinio de la Unesco parece tomar cuerpo.. De hecho, un grupo de expertos mundiales estudia actualmente su realización fectiva, según anunció recientemente la presidenta de la Región Piamonte, Mercedes Bresso, en la tercera Conferencia Mundial de los Lugares de la Unesco, que tuvo lugar en el Castillo de Racconigi (Cuneo).. 'Es importante -señaló Bresso- dar a este proyecto un corte no sólo virtual sino verdaderamente museístico.. Habrá presentaciones fotográficas multimediales de muchos sitios, sobre todo de aquellos que no se pueden transportar, pero también habrá objetos, piezas importantes que mostrar para que sea un verdadero museo con múltiples itinerarios'.. 'Asimismo -añadió- se está pensando en realizar la reconstrucción de los mejores jardines históricos mundiales de todas las épocas en un proyecto que contaría, sobre todo, con el apoyo de la cultura anglosajona, muy cercana a la tradición de los jardines botánicos'.. Bresso también se refirió a las exposiciones temáticas dedicadas a lugares específicos o a temas transversales que podrían instalarse en las Escuderías.. En este proyecto del Museo del Patrimonio Mundial de la Humanidad trabaja desde hace tiempo Alberto Vanelli, responsable de los museos de la Región de Piamonte, quien subrayó como el nuevo museo estaría estrechamente relacionado con la Escuela de Restauración que ya funciona dentro de la Residencia Real de Venaria.. 'La Residencia Real de Venaria -declaró el embajador italiano ante la Unesco, Francesco Caruso- podría convertirse en un lugar de excelencia para la formación de responsables de la tutela de patrimonio mundial.. Pienso, por ejemplo, en un centro de investigación sobre los efectos negativos de la contaminación en grandes palacios y lugares arqueológicos, para estudiar los posibles remedios'.. 'Los sitios de la Unesco en el mundo son 788, entre los culturales y los medioambientales-naturales.. Los 39 sitios italianos son todos culturales, excepto las islas Eolias.. El previsto reconocimiento del 40 sitio italiano, el de Siracusa Pantalica, tendrá que llevarse a cabo en junio, en la reunión de la Unesco prevista en la localidad sudafricana de Urban', finalizó el embajador.. (ANSA) RTX.. 8:51 PM.. Sanremo.. News.. Fecha: 31-6-05.. Autora: Daria Chieppa.. Imperia: Ghiglione interviene sul recupero dei giardini.. Una buona iniziativa il recupero dei giardini storici di Imperia promossa dall assessorato ed in particolare quelli intitolati alla città di Rosario in Via Nizza.. La strada intrapresa per la valorizzazione del patrimonio verde della nostra città passa soprattutto nel ripristino di queste opere architettoniche viventi.. A tal proposito il consigliere Davide Ghiglione ha lanciato un ulteriore contributo per il loro restauro e riutilizzo: "Nei pressi dei giardini Winter di via D Annunzio - ci scrive il consigliere - vi sono due strutture che possono essere collegate con poca spesa al parco urbano.. Una è la casa di riposo Betlemme che potrebbe offrire ai suoi ospiti un ampia area verde e l altra è il polo universitario che avrebbe a disposizione del futuro campus un area di ritrovo immersa nel verde nella quale svolgere sia attività didattiche che utilizzarlo come spazio di svago e ricreazione per gli studenti stessi.. Infatti con l apertura di un varco lungo la via al Monte Calvario si collegherebbe la parte alta dei giardini all università dove è presente una zona che si presta a piccolo anfiteatro, sede originaria di una peschiera.. Sulla via al Monte Calvario inoltre insistono le prime stazioni della via Crucis che parte dalla Chiesa Revelli per terminare davanti al Santuario al Monte Calvario.. Le prime tre o quattro stazioni potrebbero essere inserite lungo il percorso all interno del parco giardino creando anche delle suggestive zone di sosta".. Si tratta di un'iniziativa per sponsorizzare il verde pubblico che va incentivata, coinvolgendo anche le aziende locali produttrici d olio permettendo loro di mettere a dimora una pianta di olivo e segnalare con un cartello il nome  ...   "Rome Prize", ai profili biografici degli architetti e dei paesaggisti più rappresentativi, alle sedi dell'Accademia e ai suoi giardini sul Gianicolo.. Nella quarta parte sono analizzati i metodi di rappresentazione impiegati nel disegno dei giardini, oscillanti fra rilievo scientifico e ipotesi ricostruttive, focalizzando l'attenzione sulle due aree nelle quali maggiormente si concentrano le campagne di rilevamento: la Toscana e il Lazio.. Il "Corpus dei disegni", che occupa la parte finale, comprende circa trecento bellissime planimetrie, sezioni, vedute prospettiche di ville e giardini italiani; un numero di gran lunga superiore rispetto a quelli pubblicati nei volumi di H.. Inigo Triggs, di Shepherd-Jellicoe e di Georges Gromort.. La ripartizione è per ambiti regionali - Roma, il Lazio, la Toscana, le altre zone d'Italia - con una prima sezione sulle ville di età romana (Villa Adriana in primo luogo) e una finale sui progetti di nuovi giardini.. Un'interessante appendice è infine dedicata alle fontane di Roma.. (aise).. 8:44 PM.. Fecha: 18-4-05.. Presentazione libro su giardini e dimore storiche.. Caserta Mercoledì 20 aprile 2005 ore 17,00 Caserta - Biblioteca Dipart.. di Matematica Via Vivaldi, 46 Incontro per la presentazione del volume : Giardini dell'armonia - Guida ai giardini della provincia di Caserta A cura dell'arch.. Nicola Tartaglione Paparo Editore, 2004 Saluti : Giulio Starita Direttore Dipart.. Matematica Presentazione: Giovanni Aliotta Docente di Botanica SUN Interventi : Gustavo Ascione Pres.. Camera Commercio Anna Giordano Pres.. Coord.. Ass.. Ce Nicola Melone Preside Facoltà Matematica M.. Rosaria Iacono Sovrintendenza Beni Culturali Nicola Tartaglione Autore del testo Coordina: Pasquale Iorio Direzione Aislo Segue Dibattito aperto ai partecipanti NOTA__ La presentazione del volume può rappresentare un occasione importante di confronto e di proposta di un Progetto per la riscoperta e il recupero delle Dimore e dei Giardini storici, nati all ombra della Reggia , oggi poco conosciuti e quasi dimenticati, spesso in condizioni di desolante abbandono.. Tale Progetto vuole seguire l esempio interessante e fortunato delle Ville vesuviane del Miglio d oro.. Dette Dimore, che rivestono un grande valore culturale e storico per la nostra "identità" socio-culturale, con adeguate competenze progettuali ed istituzionali.. possono diventare una grande opportunità di sviluppo, una vera e propria risorsa per la nostra Provincia.. Breve Commento L incontro e il Dibattito si svolgeranno su due temi interconnessi e paralleli: a) Il Libro dell arch.. Nicola Tartaglione.. b) La Proposta di un Progetto di graduale recupero delle Dimore e Giardini di particolare interesse ; della elaborazione di un Itinerario turistico per la visita a tali Dimore ;della costituzione di un eventuale Comitato permanente di persone interessate alla realizzazione del detto Progetto( procedimento già adottato per il recupero e la valorizzazione delle note Ville Vesuviane del Miglio d oro ).. Per promuovere il Progetto di recupero , occorre : - Sollecitare le Istituzioni competenti (Regione, Provincia, Comuni, Sovrintendenza,ecc.. ) a mettere in atto un graduale processo virtuoso di recupero e restauro di queste Dimore storiche, spesso sconosciute ; - ad inserirle in un Itinerario Turistico particolare , rispondente alle esigenze del Turismo intelligente attuale, che va in cerca del tipico,del nascosto,del particolare.. Tale Itinerario potrebbe essere realizzato in tempi relativamente brevi, prevedendo un primo Itinerario breve , comprendente alcune Dimore e Giardini meglio conservati, in grado di essere visitati, ( tendendo a fare di queste Dimore e Giardini storici, all ombra della Reggia Vanvitelliana , anche se in una dimensione più modesta, quello che è stato fatto a Napoli per le Ville Vesuviane del Miglio d oro , all ombra del Vesuvio.. Adnkronos.. Fecha: 5-3-05.. SICILIA: PAGANO, GIARDINO KOLYMBETRA UN GIOIELLO ARCHEOLOGICO.. Palermo, 5 mar.. - (Adnkronos) - ''Il Giardino della Kolymbetra, gioiello archeologico e agricolo, grazie alla sua morfologia e' un luogo davvero unico: la grande quantita' e qualita' di alberi e piante costituisce un patrimonio paesaggistico e culturale di grandissimo valore''.. Lo ha dichiarato l'assessore regionale ai Beni Culturali della Sicilia, Alessandro Pagano, intervenuto al convegno ''Gli antichi percorsi dell'acqua: dalla memoria al riuso'', nel corso del quale e' avvenuta la presentazione degli interventi realizzati nel Giardino della Kolymbetra ad Agrigento.. (Ter/Col/Adnkronos).. 8:39 PM..

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