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  • Title: Gufetto Magazine
    Descriptive info: .. Gufetto Magazine.. Menu.. Home.. ATTUALITA'.. Teatro Roma.. In scena a Roma.. Recensioni teatro Roma.. interviste teatro Roma.. ROMA FRINGE FESTIVAL 2014.. Teatro Milano.. News Teatro Milano.. Recensioni teatro milano.. Interviste teatro Milano.. Gufettovagando.. gufetto a tavola.. Libri.. interviste libri.. Chiamarsi Ernest.. Recensioni Libri.. Arte e Mostre.. CARTELLONI 2014-2015.. RIFLETTORI SU.. Search.. Cerca.. Toolbar.. Display.. Image View.. Grid.. S.. M.. L.. XL.. LA SANTA SULLA SCOPA- Teatro Aura fino al 12 ottobre.. Dettagli.. Categoria principale:.. Category:.. Published:.. 10 Ottobre 2014.. Scritto da Redazione Teatro.. Il teatro l'Aura di laura Monaco inaugura la propria stagione teatrale con una commedia frizzante “La santa sulla scopa” scritta da Luigi Magni, interpretata e diretta da FRANCESCA NUNZI e ELEONORA PARIANTE: l’incontro di una presunta strega con una santa, durante la Controriforma, nel XVI secolo a Roma, è il filo conduttore della commedia.. In piena epoca di Controriforma, nella notte di San Giovanni, mentre tutti sono intenti a festeggiare e a rispettare la tradizione con una cena a base di lumache, una presunta strega, condannata al rogo, incontra una santa.. Prende le mosse da questo spunto narrativo la commedia “La santa sulla scopa”, scritta nel 1986 dal genio tutto capitolino di Luigi Magni.. Eleonora Pariante.. è la fattucchiera Silvestra, dopo ore di atroci torture è in attesa di essere arsa viva in piazza.. Ad assisterla c’è Sorella Apollonia, interpretata da.. Francesca Nunzi,.. una delle attrici più amate dal pubblico romano e non solo.. Ha inizio un confronto tra le due donne e, l’iniziale diffidenza, tra battibecchi e inganni, si trasformerà in un’inaspettata solidarietà.. Due donne, due mondi agli antipodi.. , due interpretazioni delle pulsioni umane e del desiderio, vissuto tra carnalità e sublimazione, ma soprattutto uno straordinario duello in romanesco.. La lotta tra il bene e il male, come in una favola che si rispetti, permette di guardare nel profondo dell'animo femminile e.. apre le porte a risate assicurate in un testo tutto in romanesco.. In omaggio al grande maestro, ad arricchire l’atmosfera sospesa tra fiaba e racconto d’epoca ci sono alcuni inserti sonori direttamente tratti dalla cinematografia di Gigi Magni.. Tutti elementi che rendono “La santa sulla scopa” un gioiello del repertorio teatrale comico della Capitale.. Il Teatro Aura si trova in una traversa di Viale Marconi, in una zona popolosa e periferica di Roma, e sul palco da ottobre fino a giugno 2015 si alterneranno.. commedie brillanti a musical,.. il cabaret agli spettacoli drammatici.. Un cartellone ricco e frizzante, che vuole dare voce agli artisti che popolano un vitale sottobosco e rivitalizzare un quartiere di Roma, soffocato dalla febbrile attività commerciale.. Nella scelta degli spettacoli in cartellone.. , Laura Monaco.. ha tenuto conto anche delle esigenze e dei gusti del quartiere di viale Marconi, proprio perché il desiderio è di portare il teatro in mezzo alla gente mentre i palazzi, infestati dal commercio durante il giorno, la sera vengano risucchiati dai 90 posti del L’Aura.. CONFINI D’IDENTITA’ – Massenzio Arte fino all’11 ottobre.. Mostre.. 09 Ottobre 2014.. Scritto da Redazione Arte Gufetto.. La redazione Arte segnala la mostra di Marta Vezzoli presso Massenzio Arte, ancora aperta fino all'11 ottobre.. La domanda è “chi siamo”.. Siamo esseri mutevoli, sempre diversi, pronti a formare nuovi legami, ogni volta differenti; siamo in divenire, dinamici e cangianti esattamente come gli elementi in ferro dell’installazione Confini d’identità con cui.. Marta Vezzoli.. intende descrivere l’uomo nelle sue mille sfaccettature, di pirandelliana memoria, ma estremamente contemporaneo.. Ritorna.. Bergson.. nella ricerca dell’artista, già affrontato nella precedente personale ‘Sguardo sul tempo’(2013 Palazzolo, Brescia), ma questa volta il tempo è un tema latente, mentre è l’identità del bambino bergsoniano ad essere presa in esame.. Identità come “processo che non smette di prodursi, che si esplica in ogni istante, come qualcosa di inaudito ed inedito, che si deposita progressivamente in forme sempre nuove ed imprevedibili”…[Identità in divenire in Neurografie, Ferdydruke], legate indissolubilmente al contesto nel quale si inseriscono.. L’installazione della Vezzoli ha confini sempre diversi ed è perciò.. potenzialmente infinita.. ; ad essa corrisponde il tempo dell’agire, ma la stessa opera è specularmente riflessiva, calma, introspettiva con i suoi fili, le sue garze ricamate e le sue scatole dai margini invece netti.. Ogni materiale scelto è carico di significato, confermando l’Informale come punto di partenza della sua ricerca.. In particolare, nell’ opera Respiro, l’artista mette in luce le caratteristiche di due materiali forti come il ferro, materiale ancestrale, carico di storia (secondo gli antichi Greci derivato dai meteoriti caduti sulla Terra)e la garza, tessuto tra i più grezzi, che rappresenta la ferita e allo stesso tempo la cura.. Contrasti materici e limiti indefiniti accomunano le opere dell’artista.. La luce.. gioca in Respiro, come in Confini d’Identità, un ruolo chiave: l’ombra, prodotta dalla luce stessa, disegna forme esili ed essenziali e le riporta alla fase progettuale del disegno, scardinando la tridimensionalità che contraddistingue la scultura e allo stesso tempo dandole forza.. Il limite, o meglio il non-limite, è un concetto ormai caro all’artista, che diventa sempre più il comune denominatore dei suoi lavori ed in questo caso le ombre, ancor più della luce, sono lo strumento più efficace.. Confini labili come quelli dell’uomo contemporaneo che cambia contesto e scopre ogni volta una nuova identità.. Intrigo e amore@Piccolo Teatro Grassi Milano.. Scritto da Wanda Castelnuovo.. L’opera - ascrivibile al filone dello Sturm und Drang (prodromo del Romanticismo tedesco) e influenzata dalla rivoluzione del teatro operata da Lessing - scritta da Friedrich Schiller (1759-1805) nel 1784 e ispiratrice della Luisa Miller di Giuseppe Verdi racconta l’amore appassionato, autentico, libero e puro tra Ferdinand, figlio di un nobile Presidente di un non meglio identificato ducato tedesco del ‘700, giovane virgulto della casata mandato a studiare all’estero e ritornato con una mentalità opposta a quella paterna gretta, crudele e interessata a denaro e potere, e una borghese, Luise, raffinata e determinata figlia del maestro di musica Miller.. UNA SPECIE DI ALASKA-Teatro Orologio dall’8 al 26 ottobre 2014.. 07 Ottobre 2014.. Una specie di Alaska è una commedia terribile come un incubo, dura come una relazione scientifica e struggente come un mèlo.. Ispirata alla raccolta di testimonianze che il neuropsichiatra di fama mondiale Oliver Sacks raccoglie in “Risvegli”, opera memorabile in cui ci trasmette le esperienze dei suoi pazienti affetti dell'encephalitis letargica, epidemia che dopo il 1916 terrorizzò buona parte del mondo (resa celebra dal film “Risvegli” con Robert De Niro e Robin Williams).. La Trama.. Una ragazzina è rimasta come “addormentata” per quasi trent’anni.. Oggi si risveglia.. È convinta di andare alla festa del suo compleanno, la mamma le ha preparato un vestito per i suoi quindici anni.. Ma non c’è nessuna festa.. Non ci sono più né padre né madre.. C’è una donna “vecchia” di quarantacinque anni ed è lei stessa.. Ad aiutarla nel suo nuovo contatto con il mondo ci sono la sorella prediletta Pauline - divenuta “vecchia” a sua volta - e un amico di famiglia, il Dottor Hornby che ha sperimentato la somministrazione di L-Dopa, dopamina, su di lei.. È quasi impossibile convincere quella ragazzina di ciò che le è successo.. Nel bene e nel male, però, bisogna vivere lo stesso, anche se tutto è privo di senso.. Note di regia.. Il Premio Nobel per la letteratura 2005, Harold Pinter, colpito dalle incredibili vicende umane descritte da Sacks ci racconta in modo commovente ed estremo il risveglio di una donna dopo ventinove anni di coma letargico.. Da esperto drammaturgo sceglie di mettere in scena il momento esatto de ritorno alla vita facendo così coincidere il tempo dei personaggi a quello degli spettatori.. Valerio Binasco a sua volta mette in scena uno spettacolo nel quale emergono “minimalismo, intimità e crudezza”, che secondo lui costituiscono le suggestioni del teatro contemporaneo.. La massima capacità emozionale del testo viene trasmessa ricorrendo al nudo spazio scenico e a elementi di scenotecnica ridotti all’essenziale, estrapolati dalla realtà non-teatrale (objets trouvés).. Il pubblico è testimone ravvicinato e partecipe di questo risveglio.. Pinter conduce la storia in modo sospeso, come in un thriller e la regia spinge gli attori in una dimensione priva di convenzioni teatrali e toni impostati.. La scommessa di ogni replica è fare accadere a ogni istante, nel rispetto della partitura pinteriana, le sfumature dell'amara e a tratti paradossalmente comica vicenda.. Su …Sara Bertelà.. Sara Bertelà, nei panni di Deborah, affiancata da Orietta Notari e Alessandro Accinni, conduce il pubblico in un clima sospeso – “…in una specie di Alaska”, per l’appunto – tra un presente assurdo dove non riesce a collocarsi e quel tempo ‘biancò, non vissuto e rubato, che non tornerà più.. Nel settembre 2014 al Teatro San Carlo di Napoli, Sara Bertelà è stata premiata come migliore attrice protagonista (spettacolo Exit di Fausto Paravidino) della stagione scorsa per il prestigioso Premio Le Maschere del Teatro 2013.. Lo scorso anno, in occasione del Festival Volterra Teatro, vince anche il Premio della Critica ANCT 2014.. UNA SPECIE DI ALASKA.. di Harold Pinter.. un Progetto a cura di Valerio Binasco con Sara Bertelà, Orietta Notari, Alessandro Accinni.. scene Nicolas Bovay.. costumi Catia Castellani.. produzione Nidodiragno.. TEATRO DELL'OROLOGIO.. dall’8 al 26 ottobre 2014.. Sala Moretti.. dal mercoledì al sabato ore 21:15.. domenica ore 17:45.. lo spettacolo non effettua replica il martedì.. info e biglietteria:.. ABBONAMENTO FREE TIME: 10 spettacoli - € 70,00.. ABBONAMENTO FREE TIME UNDER 25 / UNIVERSITARI: 10 spettacoli - € 50,00.. ABBONAMENTO MINI: 5 spettacoli - € 40,00.. SALA MORETTI: intero € 15,00 – ridotto € 12,00.. Ingresso consentito ai soci: tessera associativa annuale € 3,00.. La prenotazione è vivamente consigliata.. Tel 06 6875550.. dal lunedì al venerdì dalle 11.. 00 alle 19.. 00.. e la domenica dalle 16.. Grazie a Stefania D'Orazio (Ufficio Stampa Teatro dell'Orologio).. MARIO SIRONI 1885-1961-Complesso del Vittoriano.. 06 Ottobre 2014.. Scritto da Silvia Mazzuca.. In occasione della ricorrenza dei.. centotrent’anni dalla nascita di Sironi,.. il Complesso del Vittoriano ospita una grande retrospettiva di uno di una personalità che Picasso definiva “un grande artista, uno dei più eclettici e talentuosi del momento”, curata da Elena Pontiggia in collaborazione con l’Archivio Sironi di.. Romana Sironi.. E’ proprio quest’ultima, nipote dell’artista, che in occasione della conferenza di inaugurazione dì venerdì 3 Ottobre, ci parla e ci racconta attraverso i ricordi d’ infanzia, di quelle.. due anime di Sironi.. , la sofferenza immutabile e la tensione creativa che non trovano pace, né forse la cercano e che sono le forze pulsionali della sua arte.. "Il mio maggior piacere è sempre stato quello di trattare di cose d'arte ed ho passato parecchie ore al tavolino quando altri alla mia età si divertivano.. Ed era tanto grande in me questa passione e tanto l'arte mi sembrava cosa grande, sublime e inarrivabile che l'avevo sempre considerata una deità immensa a cui, a me povero mortale, non era purtroppo dato che di aspirare il soave profumo".. Così, nel 1903,.. Sironi scriveva al cugino Torquato.. L’artista aveva allora solo 18 anni e già esprimeva quella tragicità che caratterizzerà tutta la sua opera, tesa a rappresentare il dramma dell’uomo contemporaneo, lo stesso artista che però lavora per decenni con inalterata concentrazione e si dedicava all'arte con tutte le sue forze.. Con oltre.. 90 opere tra dipinti, bozzetti, riviste ed un importante carteggio.. , la mostra ripercorre le stagioni della vita dell’artista e ricostruisce la complessa attività del Maestro, dagli esordi simbolisti, al momento divisionista, dal periodo futurista a quello metafisico, dal Novecento Italiano alla pittura murale fino alle opere del Dopoguerra.. Gli stretti corridoi iniziali.. diventano dunque metafora dell’inizio di un cammino, di una fase giovanile di sperimentazione del Se attraverso la pittura divisionista prima dell’epoca futurista, dove la linea invece che dividere cerca di costruire (“Madre che cuce” 1905), attraverso i disegni e i bozzetti per la FIAT , attraverso i giochi di colori, un Sironi che guarda a Morris e agli intrecci liberty con interesse ma da cui presto si distacca.. Arrivano.. gli anni Venti.. e l’artista ritrova se stesso nel suo amore per la classicità, una formula espressiva che inaugura una nuova stagione che vede la luce uno dei suoi capolavori (L’archietett).. Lo spazio espositivo si apre.. , dando la sensazione del respiro dell’artista che ha trovato la sua intima vocazione umana e che trova nei paesaggi urbani osservazione per astrazione.. E’ il Sironi che abbraccia.. il futurismo.. ma da cui con convinzione si distacca per il rifiuto dell’ iconoclastia distruttiva e dove, attraverso il suo amore per la classicità, riesce a coglierne un particolare aspetto, quello della costruzione e attraverso la volumetria esprime la solidità delle cose.. I paesaggi di periferia, esprimono si la drammaticità, la durezza della vita, ma è.. una tragedia che mai diventa disperazione.. Anche l’aspetto formale lo testimonia: sono forme solide dove non c’è mai distruzione.. “Un pittore architetto” come lui stesso si definisce: “costruire perché necessario”.. E così si prosegue attraverso.. la stagione metafisica.. , non quella dell’alterità cara a De Chirico ma una metafisica fisicista che precipita dentro le cose come ne “La lampada” (1919), dove il manichino si antropomorfizza, diventa una donna solitaria, in una sala spoglia, vera, che soffre e che esprime drammaticità.. Anche la successiva e breve stagione dei Miti, intorno alla metà degli anni 20, è dedicata alla Realtà, piuttosto che al Mito stesso, da cui ne trae solo l’idea del valore eterno delle cose (“La Famiglia” 1929).. Anche i lavoratori, come il “Pescatore” (1930) seppur titanici, sono drammatici e non hanno niente a che vedere con le rappresentazioni tipiche delle dittature, siamo nella Roma fascista, dove i lavoratori sorridono delle proprie sorti progressive.. Si arriva poi alla.. sala centrale.. dove prendono forma le opere monumentali di Sironi, come "Il lavoratore" (1936) e “L’Impero” (1936) cuore pulsante dell’esposizione.. E’ qui che l’artista si avventura nella.. pittura murale,.. un nuovo modo di pensare e concepire l’arte, che diventa pittura sociale e non solo tecnica.. L’ideale della grande decorazione è senza dubbio influenzata dalla grandiosità della Città eterna, ma non diventa mai celebrazione del regime, è un arte troppo drammatica, troppo tragica.. Con.. la fine della guerra.. Sironi rinuncia alla pittura murale per un affresco più piccolo in cui però ricerca sempre la spazialità dell’affresco, più vasta di quella del quadro.. Sono anni che non risparmiano all'artista altre esperienze drammatiche come il suicidio della figlia, nel 1948, e che minano definitivamente la sua fede nella costruzione.. E così che la mostra si conclude e lo fà attraverso.. una rampa di scale.. che ci porta al piano superiore, dove la tragedia esistenziale si chiude con le opere struggenti delle "Apocalissi.. " Non c’è nulla di mistico, ma un crollo, è il terremoto universale che seppellisce l’uomo.. L’idea che non si può più costruire.. Ma l’artista lascia un ultimo insegnamento,.. il suo testamento spirituale.. : se l’uomo non può costruire rimane la natura ed il suo senso eterno.. Un artista poliedrico, controverso e spesso politicizzato ma che attraverso la sua arte testimonia l’importanza di essere ancorati al presente ma al tempo stesso proiettati nel futuro.. L’è el dì di Mort.. Alegher!@Teatro Menotti Milano.. 05 Ottobre 2014.. Scritto da Salvatore Longo.. Nel 2015 ricorre il centenario (in Italia, mentre per le altre nazioni europee è il 2014) dell’inizio della Prima Guerra Mondiale, evento importante per il nostro Paese perché non solo concluse la costruzione dello Stato italiano nei suoi auspicati e attuali confini, ma anche e paradossalmente fu la prima occasione di massa in cui gli Italiani del Nord e del Sud impararono a conoscersi e a rapportarsi, pur con le profonde differenze sociali e culturali allora esistenti e la difficoltà di comprendersi parlando, spesso, solo dialetti reciprocamente incomprensibili.. LE SERVE.. Un caso che non esiste@Doppio Teatro: una rilettura di un classico.. Recensioni Teatro Roma.. 03 Ottobre 2014.. Scritto da Rosella Matassa.. In 140 caratteri:.. Al Doppio Teatro “Le serve”, una curiosa, originale rilettura di un classico del teatro del Novecento.. Nel piccolo, interessante.. Doppio Teatro.. in zona Prati, la stagione si è aperta con una originale rilettura del testo di.. Jean Genet “Le serve”,.. in scena tutte le sere dal 30 settembre al 5 ottobre per la regia di Marco D'Amelio, con il significativo sottotitolo “Un caso che non esiste”, interpretato dalle tre giovanissime attrici.. Valentina Bonci, Chiara Mancuso e Federica Salvati.. La storia è ispirata ad.. un fatto di cronaca francese degli anni '30.. , l'assassinio di una nobile signora per mano delle due reverenti cameriere.. Il tema però, nell'originale così come in questa rivisitazione, non vuole essere di denuncia sociale, quanto piuttosto di indagine psicologica.. È infatti.. il tema del doppio.. , dell'alternanza dicotomica naturale tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere, tra il proprio vissuto reale e la fantasticheria di un'esistenza teatrale e teatralizzata.. Claire e Solange vivono all'ombra dell'immagine titanica di.. Madame.. , presenza irraggiungibile, incompresa e invidiata.. Durante le sue ore di assenza mettono in scena “la cerimonia”, una rappresentazione nella quale alternativamente una delle due ne interpreta il ruolo, mentre l'altra resta la serva, al fine di simularne.. l'omicidio.. Il tempo non risulta però mai sufficiente affinché la cerimonia arrivi a compimento, la morte di Madame dunque, pur nella finzione, viene continuamente procrastinata, poiché in realtà anche il sentimento che lega le due sorelle a lei è duplice.. La deridono, la insultano, odiano la distanza incolmabile tra il suo mondo semplice di perfezione e.. il loro mondo sporco,.. irredimibile, eppure proprio tale distanza non può che mantenere un innato elemento di ammirazione e sottomissione, perché “Madame è bella, Madame è buona”, perché, in fondo, solo perché c'è Madame, che è la padrona, le serve esistono.. La scena è scarsamente arredata.. , solo un letto ed una toletta a comporre la stanza di Madame.. Il letto è il luogo dell'adagiarsi, del sonno dell'essere autentico di ognuno, dell'identità reale, ma anche il letto della morte, che incombe come un fantasma in presenza durante tutta la vicenda.. La toletta, al contrario, è il luogo del trucco, di dove si crea una propria immagine, quella scelta come il sé da rimandare all'esterno, il volto che si è deciso di indossare.. Teatro nel teatro, dunque.. Gran parte nella rappresentazione è data agli abiti, è l'indossare.. le sontuose vesti di Madame.. che fa delle serve la sua personificazione.. Paradossalmente, però, Madame appare in scena con una moderna attillata tuta nera.. È una matrona contemporanea, che dell'aristocratica originale mantiene solo il fare viziato, mentre ascolta musica dal suo iPhone tutta persa nel suo mondo.. Solo per un momento condivide la sua musica, e il sentire delle tre donne si tocca in quell'attimo.. Curiosa, originale.. rilettura di un classico.. del teatro del Novecento.. COMUNICATO STAMPA.. Un caso che non esiste”.. Doppio Teatro.. TIEPOLO - I Colori del Disegno@Musei Capitolini.. Scritto da Francesca Calisti.. Venerdì 3 ottobre, è stata  ...   NULLA una delle commedie più riuscite del grande drammaturgo Inglese.. Un Inno alla giovinezza e all’amore:.. sono infatti i giovani i protagonisti di questa commedia, con la loro spensieratezza, la loro vita intensa, i loro giochi e scherzi, le risate, la musica.. Claudio e Benedetto, due cortigiani e uomini d’arme, rientrati dalla guerra al seguito del Principe Pedro d’Aragona, irrompono nella vita di due fanciulle, Ero e Beatrice, in una casa molto ospitale piena di balli, musica e feste.. Claudio s’innamora della giovane Ero e all’amore e armonia della coppia si contrappongono i continuo litigi e battibecchi di Benedetto e Beatrice.. Sul palco.. una serie di corde tese.. sulle quali sono stesi ad asciugare al sole delle enormi lenzuola bianche, che simboleggiano lo spazio delle donne e che viene ben presto invaso dal rientro dei giovani militari.. Le stesse lenzuola fungeranno poi da divisori nelle scene seguenti e le corde tese diventeranno l’amaca sulla quale si dondola Benedetto quando scopre di amare Beatrice e l’altalena di Ero che, con la cameriera Margherita, si diverte a prendere in giro Beatrice, nascosta dietro ad un lenzuolo.. Il grande merito della regista è quello di.. non stravolgere la commedia shakespeariana.. ma di mantenere pressoché inalterati i bellissimi e vivaci dialoghi, che sono la forza di questo testo, arricchendoli di musica, grazie alla bravura del trio William Kemp, che esegue dal vivo la travolgente pizzica pugliese, trasformando anche i 20 minuti d’intervallo in uno spettacolo da non perdere, di danze continue e di un’azione dinamica che si sposta continuamente su tre diversi piani: dal palco, alla balconata fino alla platea.. Bravissimi tutti gli attori: da.. Mauro Santopietro.. che interpreta un travolgente Benedetto a.. Barbara Moselli.. la bisbetica Beatrice fino a Carlo Ragone che rende i due personaggi Corniolo e Badassarre due irresistibili macchiette, senza però mai scendere nel caricaturale.. L’aria che si respira durante le tre ore di spettacolo, intervallo compreso, travolge e coinvolge irresistibilmente tutto il pubblico del Globe Theatre che proprio sul finale viene invitato dagli attori a condividere e partecipare alla festa.. a ritmo di pizzica salentina.. SONATA PER RAGAZZA SOLA-Teatro dei Conciatori dal 7 al 12 ottobre 2014.. 29 Settembre 2014.. DAL 7 AL 12 OTTOBRE 2014.. SONATA PER RAGAZZA SOLA.. - Omaggio a Irène Némirovsky.. Progetto di Federica Bern e Francesco Villano.. TEATRO DEI CONCIATORI.. Sarà in scena al Teatro dei Conciatori dal 7 al 12 ottobre 2014, Sonata per ragazza sola - Omaggio a Irène Némirovsky, con Federica Bern per la regia di Francesco Villano.. Una ragazzina inscena una favola nera che viviseziona e gioca coi desideri di due donne, simili per natura, ma di età diverse.. Due donne come quelle dei film muti, con gli occhi grandi e le collane di perle.. Un sofisticato e pericoloso gioco teatrale, ispirato alla vita e alle opere dell'autrice d'adozione francese Irène Némirovsky.. Trama.. Una ragazzina scalza su un ponte.. Una sera qualsiasi al crepuscolo.. L'acqua della Senna scorre.. La ragazzina, guarda in basso, impaurita ed eccitata.. Medita se lasciarsi trascinare via dal fiume, o trovare la forza di combattere contro il suo nemico.. Il nemico è a casa che l'aspetta: sua madre.. Suicidio o matricidio? Nell'attimo in cui le rivoluzioni dell'adolescenza irrompono, in cui si comincia a “pretendere” di vivere, Antoinette scatena la sua vendetta preventiva contro una madre autoritaria e frivola.. Una donna sulla quarantina è sola nella sua stanza della toletta.. Si prepara minuziosamente ad una nuova vita, che forse avrà inizio proprio questa sera, quando aprirà le porte del suo lussuoso appartamento e avrà inizio la sua prima “soirée”.. I fantasmi del passato si scioglieranno nell'esibizione della ricchezza acquisita, della sua intatta bellezza, della sua ritrovata gioventù.. Tutto sembra alludere a un momento esclusivo di felicità.. Tranne il tempo.. Il Tema.. Due donne si preparano a partecipare a un evento mondano che sa di trionfo.. Un primo e ultimo appiglio al senso dell'Esserci.. Due donne di carattere e spirito opposti, unite dallo stesso sangue, ma anche, inconsapevolmente, dagli stessi desideri e fantasie.. Madre e figlia.. La figlia scalpita per liberarsi della sua asfittica divisa da bambina e indossare finalmente il nuovo abito da donna.. La madre non vuole lasciare l'involucro della giovinezza e lotta disperatamente contro il passare del tempo per dimostrare a se stessa e agli altri di essere ancora desiderabile e vitale.. Tra il desiderio e la realtà c'è la presenza insopportabile, giovane, accecante della figlia.. Entrambe, soprattutto, vogliono amare ed essere amate.. Le Note di regia.. Il tema è il desiderio.. Desiderato, frustrato, represso.. Il desiderio è, per sua natura, totalizzante ed egoista.. Deve at-tendere, escludere per essere soddisfatto.. Il desiderio agisce in disequilibrio, nella transizione.. In questo caso, circoscritto in un passaggio della vita doloroso, da uno stato a un altro, da un'età a un'altra.. Partendo da alcune suggestioni dei romanzi di Irène Némirovsky, si è tradotto questo stato in un movimento, questa “crisi” (come scelta, o rifiuto di una scelta) in un crudele, ritmico, ridicolo combattimento tra una madre e una figlia.. Il pubblico farà da arbitro.. Una sfida in tre tempi, in levare, tra due entità, due desideri che si intersecano e si allontanano.. Nello scontro entrambe subiranno un distacco, la perdita di una parte di sé.. Una sonata della fragilità che nasce nel momento in cui, nonostante tutto, ci si rende conto dell'impossibilità di trattenere il tempo, un ricordo, una persona.. In un tempo ideale, alla fine degli anni venti, una ragazzina (si) inscena una favola nera, disperata, che viviseziona e gioca coi desideri di due donne, simili per natura, ma di età diverse.. Due donne come quelle dei film muti, con gli occhi grandi e le collane di perle, che scontrandosi, si riuniscono.. Due profili che si sovrapporranno fino a definire un nuovo essere La tematica del doppio come complementarietà, è dichiarata già nel gioco e nella presenza dell' attrice che impersona entrambi i ruoli della pièce.. A lei il compito di sviluppare e ricreare, di volta in volta, il campo e il controcampo, sposando entrambi i punti di vista, in uno “scandaloso” gioco di specchi e di travestimenti.. In una zona del desiderio ambigua e paurosa, con un piede già oltre la linea del tempo, queste donne esistono, sognano, si battono.. Giocano un duello dove Natura e Caos eleggeranno una sola vincitrice.. TEATRO DEI CONCIATORI - Via dei conciatori, 5 – 00154 ROMA.. Tel.. 45448982 – 06.. 45470031 - \n Questo indirizzo email è protetto dagli spambots.. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.. TIPOLOGIA BIGLIETTI.. Intero € 18,00 - Ridotto € 13,00 - Ridotto € 10,00.. ORARIO SPETTACOLI:.. Il Teatro ha il patrocinio gratuito del Municipio VIII (ex XI).. dal martedì al sabato ore 21,00 domenica ore 18,00.. RIDUZIONI PER I LETTORI DI GUFETTO.. Grazie a Maya Amenduni (Ufficio Stampa Teatro dei Conciatori).. #ARTE-Calendario Mostre e Rassegne.. 27 Settembre 2014.. FINO AL 29 SETTEMBRE 2014.. ARTE E PERSUASIONE.. La strategia delle immagini dopo il Concilio di Trento.. Trento: Museo Diocesano Tridentino.. , Piazza Duomo 18.. Catalogo: Museo Diocesano Tridentino.. Leggi.. la nostra recensione.. Nell’affascinante Palazzo Pretorio una mostra, frutto di accurati studi e importanti restauri, con sette sezioni racconta due secoli (tra fine ‘500 e metà ‘600 quando dal tardo Manierismo si passa al Barocco) di arte in Trentino analizzando il rapporto tra le decisioni del Concilio di Trento (1545-1563) - importante non solo per Trento, in una delicata posizione di confine con il mondo protestante, ma per tutta la Cattolicità grazie all’azione volta a riportare la Chiesa nell’ambito di una forte ortodossia per contrastare la Riforma protestante - sulle arti figurative a soggetto sacro e la comunicazione visiva.. FESTIVAL INTERNAZIONALE DI FOTOGRAFIA@MACRO- Ritratto e analisi della società.. Uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno culturale romano è sicuramente il.. Festival internazionale di Fotografia.. Arrivato quest’anno alla sua.. tredicesima edizione.. , si presenta, nonostante le difficoltà economiche, ricco di appuntamenti e affianca a grandi nomi della fotografia come Roger Ballen e Larry Fink, i giovani artisti emergenti.. Marco Delogu, il direttore artistico, ci ricorda che quest’anno sono state bandite due aste per cercare i fondi e portare avanti un festival che è anche una grandissima comunità che coinvolge fotografi da tutto il mondo.. Gli spazi sono quelli del.. A.. C.. RO.. , da sempre contenitore delle nuove tendenze artistiche internazionali.. Il tema scelto quest’anno è quello del ritratto, uno dei generi forse più rappresentativi della storia della fotografia, qui però inteso come strumento di analisi della società.. L’esposizione all’interno del Macro si apre con una collettiva di autori -.. “Portrait”-.. accuratamente selezionati da curatori, fotografi e critici e prosegue con una serie di mostre personali ad altissimo livello, tra i quali ricordiamo “The Beats” di.. Larry Fink,.. celebre fotografo americano che con i suoi meravigliosi ritratti in bianco e nero di scrittori, musicisti e artisti ci porta direttamente negli anni ’50 della beat generation americana, “Asylum of the Birds” di.. Roger Ballen:.. una serie di ritratti che sembrano opere surrealiste, realizzati in una casa di periferia di Johannesburg abitata da persone, animali di vario tipo e uccelli.. Marco Delogu.. , oltre che nella veste di direttore, quest’anno presenta un suo lavoro tutto dedicato a Roma, “Luce attesa” curato da Bartolomeo Pietromarchi.. Attraverso la particolare luce di Roma, Delogu ne racconta la dimensione fuori dal tempo e dallo spazio.. Ogni cosa è inghiottita dal bianco, dall’eccesso di luce, dove escono fuori, come delle vere e proprie apparizioni, insegne di negozi e frammenti urbani, attraverso i quali l’autore ci racconta la sua Roma.. Davvero suggestive la serie d’immagini che raffigurano luoghi mitici della città: il Palatino, la via Appia, villa Medici, illuminati solo dalla luna piena.. Foto realizzate con tempi di posa lunghissimi, che diventano immersioni totali nella città.. Una parte della mostra vuole indagare lo stretto rapporto che c’è tra arte e fotografia con una serie di ritratti eseguiti dall’artista.. Giosetta Fioroni.. Tra tutti emergono quelli di.. Giacinto Cerone.. , legato alla Fioroni da un rapporto molto stretto.. La serie dei suoi ritratti sembrano dialogare con l’opera cartacea di Ceroni esposta nella parete di fronte.. Questo importante festival parte dal Macro e si trasforma in un evento che abbraccia tutta la città, coinvolgendo accademie straniere, spazi espositivi privati e pubblici, come Palazzo delle esposizioni, l’Accademia Tedesca a villa Massimo e il Piccolo Cinema America.. “Fotografia”.. inaugura al pubblico.. il 27 settembre.. e per l’occasione verranno organizzate una serie di letture a cura di fotografi e critici, inoltre Martin Bogren, Marco Delogu, Doug Dubois ed altri terranno dei talk di fronte alle loro opere.. Avete tempo fino all’11 gennaio per immergervi in questa enorme quadreria di ritratti che parte dal Macro e si diffonde in molti luoghi della città, generando ogni volta nuove interazioni ed immagini vive.. (Marco Delogu).. RIFLESSIONI DA “LETTERA A UN GIOVANE DETENUTO”@Teatro delle Muse: oltre il pregiudizio.. 26 Settembre 2014.. Scritto da Gianluca Flammini.. La vita nelle carceri.. e quello che lascerà nell’animo dei detenuti è il tema di “.. RIFLESSIONI DA “LETTERA A UN GIOVANE DETENUTO”.. ”, brillante spettacolo che ha lo scopo di affrontare, senza pregiudizi, l.. e violenze psicologiche e fisiche.. che quotidianamente ogni detenuto subisce nell’indifferenza dell’opinione pubblica e di una società che non ha voglia di sapere o scoprire quello che prova e vive un detenuto all’interno di una stanza di cemento.. Il Detenuto è spesso.. privato della dignità.. , con addosso quel “marchio” che anche dopo aver scontato la pena rimane indelebile sulla sua pelle: ciò in quanto non esiste un vero piano di recupero e non esiste nella coscienza di ognuno di noi una visione razionale priva di quel.. pregiudizio.. che tende a dividere in categorie l’essere umano e, in base alla loro assegnazione, decidere se sono utili o meno alla società, che spesso si mostra arida di cultura e vogliosa di dare giudizi approssimativi e frettolosi che tendono a spostare l’attenzione sul nulla, rimandando un’analisi attenta e quelle decisioni che arricchirebbero, invece, il nostro vivere quotidiano.. Questo spettacolo ci riesce appieno facendo vivere al pubblico presente in sala, in prima persona, tutte le difficoltà, i soprusi, le violenze e le umiliazioni dei detenuti vittime di un contesto che persevera nei loro confronti che ha nella guardia carceraria il mandante di.. uno Stato assente.. Struggente il monologo iniziale di una mamma che, nonostante tutto, non farà mai mancare amore e sostegno al proprio figlio; dai pensieri proiettati sullo sfondo del palco di alcuni detenuti emerge sia.. la rassegnazione.. per essere ormai definiti “la feccia della società”, ma anche la voglia di riscatto e di rinascita, una volta abbandonata quella cella scura.. Il tutto si svolge in.. due atti.. fra monologhi, musiche, linguaggi del corpo che appassiona e commuove il pubblico, bellissimo il coinvolgimento finale dei componenti della.. rock band “Gemini”.. che interpretano loro stessi all'interno del carcere: usufruendo della legge del 1975 sul recupero dei detenuti li coinvolgono in attività musicali, culturali con l’intento di dare una prospettiva al loro futuro.. Riuscitissima la volontà del regista di.. sensibilizzare il tema della condizione carceraria.. su cui si è dibattuto a lungo ma sulla quale ancora gli organi preposti tardano a dare delle risposte definitive e a dare la giusta dignità e il giusto perdono a chi deve scontare o ha già scontato la sua pena.. KEYS TO ROME-Una passeggiata nella Città di Augusto.. 25 Settembre 2014.. Scritto da Viviana Belardi.. Le chiavi di Roma.. la città di Augusto.. Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali Via Quattro Novembre, 94 (.. vedi Mappa.. ).. 24 settembre 2014 – 10 maggio 2015.. Finalmente, dopo mesi di attesa, e soprattutto anni di preparazione,.. il 23 settembre.. è stata presentata in anteprima la mostra ai mercati di Traiano.. “Le chiavi di Roma, la città di Augusto”.. L’esposizione si inserisce nel più ampio progetto internazionale “Keys To Rome”, in contemporanea.. in quattro città.. , a rappresentare simbolicamente i confini dell’impero romano, Amsterdam, Alessandria d’Egitto, Sarajevo e Roma e la data non è stata scelta a caso dato che per convenzione unanime, sarebbe la data della nascita di.. Augusto.. il grande imperatore.. Questa mostra chiude un cerchio di commemorazioni e di eventi straordinari atti a celebrare il bimellenario della sua morte e lo fa con un progetto innovativo.. L’evento è organizzato dalla più grande rete di eccellenza europea sui.. Musei Virtuali, V-MUST.. , coordinata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche.. E proprio grazie a queste tecnologie, a detta degli stessi curatori, che il progetto è quello di avvicinare alla grande figura ed ai segreti della città di Roma più visitatori possibili, una fascia di utenti giovani abituati a muoversi con le nuove tecnologie ed anche gli stessi romani che spesso ignorano nella struttura odierna come erano collocati gli spazi dell’epoca augustea.. Camminare” nella Roma di duemila anni fa.. Nella Grande Aula del Museo,.. una mappa della città.. ripresa dalle immagini satellitari di Google è stata “ritagliata” con i confini di quello che era presente nella città augustea dando al visitatore la sensazione di “camminare” nella Roma di duemila anni fa.. Il Foro di Augusto, il suo Mausoleo, l’Ara Pacis e gli altri monumenti, “emergeranno” dalla mappa e racconteranno la propria storia.. Videopannelli presenti lungo il percorso espositivo illustreranno.. le novità scientifiche sugli ultimi scav.. i, testimoniando la continua ricerca e la presenza sul territorio degli archeologi della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.. Un film ci introduce all’obbiettivo della mostra.. La storia di Gianus,.. mercante che istruisce il nipote Marcus su come svelare i segreti della loro famiglia, ed insieme ad essa quello dell’impero romano, usando le chiavi di Roma durante l’unico giorno in cui il dio Giano consentirà loro di aprire le porte del tempo e dello spazio.. Due busti di Augusto e Agrippa.. – il suo “braccio destro” – si animeranno e parleranno delle strategie e degli avvenimenti storici che hanno permesso l’irresistibile ascesa del Princeps e la trasformazione della città.. Le applicazioni interattive.. Tra le applicazioni interattive,.. la Torcia rivelatrice.. che consente, puntando il dito verso un oggetto, di proiettare quello che doveva essere l’aspetto originale: in questo caso sono i frammenti marmorei del tendaggio che faceva da sfondo alla statua colossale di Augusto.. L’applicazione AR-TIFACT.. consente di osservare la statua di Marte e Venere in maniera nuova.. Attraverso il tablet è possibile osservare la statua come doveva apparire in origine, ovvero completamente ricostruita utilizzando come dato di partenza un frammento del gruppo scultoreo conservato a Palazzo Massimo.. Un totem MATRIX TOTEM.. , consente di accedere ai quattro diversi musei del progetto Keys to Rome, esplorandoli in 3D ed ascoltando le storie in essi custoditi.. Inoltre,.. un gioco interattivo in 3D.. - una simulazione realistica - basato sull’interazione naturale.. I visitatori possono “fisicamente” esplorare gli ambienti, connessi ad un diverso luogo ed epoca storica e trovare gli oggetti esposti nei diversi musei della rete Keys to Roma in una sorta di “caccia al tesoro”.. Una volta ritrovati gli oggetti è possibile spostarli in un dispositivo Holobox, un monitor grafico che consente di letteralmente manipolare gli oggetti ritrovati.. Composto da un sensore ad infrarossi ed un display olografico consente di visionare l’immagine olografica in 3D.. Quando sono stati raccolti tutti gli oggetti e completato il livello è possibile ottenere informazioni aggiuntive tramite il QRcode o il codice che appare sullo schermo da qualsiasi apparecchio multimediale in possesso del visitatore.. Un nuovo modo di vedere il museo.. Infine, una curiosità, il simbolo grafico scelto per il progetto Keys to Rome, è stato tratto da.. una antica chiave romana.. trovata in uno degli scavi di Sarajevo.. La città di Augusto” si presenta come un esperimento espositivo unico nel suo genere proprio grazie all’integrazione di diverse applicazioni tecnologiche, un esperimento da visionare con interesse e da perfezionare nella messa in opera, ma che potrebbe inaugurare un nuovo modo di “vedere” un museo.. PRENDO IN PRESTITO TUA MOGLIE@Teatro de’ Servi: tra Outing e accettazione di sè.. 24 Settembre 2014.. Scritto da Antonio Mazzuca e Fabio Chiarini.. Al TeatrodeServi “Prendo in prestito tua moglie”, una commedia sull’OUTING che incita ad essere ciò che si è, e ad amare senza paura.. di.. @GufettoTeatro.. A teatro per aiutare l’infanzia@Teatro Libero Milano.. 22 Settembre 2014.. Encomiabile iniziativa quella del.. Teatro Libero.. , preziosa chicca del mondo teatrale milanese, che.. alle ore 21 di martedì 23 settembre 2014.. ospita il.. CIRCO PARADA, Il circo dei bambini di strada.. per una serata di raccolta fondi a favore dell’innocenza calpestata in particolare nella città di Bucarest - affascinante e contraddittoria capitale rumena - dove esiste una drammatica percentuale di bambini di strada, parte dei quali vive nei canali sotterranei dove le condutture di acqua calda offrono un minimo sollievo alle loro condizioni di grave degrado.. Sidebar.. Chi siamo.. Collabora.. Contatti.. Invia Materiale.. Pubblicizzati.. Social.. Close..

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  • Title: ATTUALITA'
    Descriptive info: AGORÀ - TEATRO E MUSICA ALLE RADICI si gemella con FUORIPOSTO.. 11 Settembre 2014.. La rassegna di teatro e musica ad ingresso gratuito.. AGORÀ - TEATRO E MUSICA ALLE RADICI,.. a cura dell’associazione culturale romana “Il Naufragarmedolce” intende portare lo spettacolo dal vivo fuori dai consueti spazi di spettacolo, a partire dai cortili delle case popolari, recuperando l’originario rapporto attore-spettatore.. Giunta alla terza edizione, la Rassegna si gemella con la rassegna F.. UORIPOSTO (II edizione) a cura dell’Associazione FuoriContesto.. con due nuovi appuntamenti previsti per l'11 e il 14 Settembre: “Rosadilicata”, spettacolo di teatro-canzone di e con Chiara Casarico dedicato alla cantante siciliana Rosa Balistreri a 24 anni dalla sua scomparsa e “Il fronte delle donne”, concerto-spettacolo di Lucilla Galeazzi appositamente creato per il centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, che si terrà come nelle precedenti edizioni al Centro di Cultura Ecologica del Parco di Aguzzano, insieme al sestetto vocale Le Vocidoro.. La chiusura della manifestazione il 30 settembre al Centro Culturale Aldo Fabrizi con lo spettacolo Bianca come il gelsomino di Iben Nagel Rasmussen dell’Odin Teatrer di Eugenio Barba.. FontanonEstate: ultima settimana di programmazione.. 07 Settembre 2014.. GUFETTO segnala che gli appuntamenti del.. FontanonEstate.. sono stati rinnovati ancora per una settimana:.. fino al 13 settembre.. saranno in scena sul Palco Grande di.. Piazza della Rimembranza, (Gianicolo).. alle ore 21 nuovi appuntamenti di teatro e musica di qualità.. ESTATE ROMANA: l'ultimo week end di programmazione.. 29 Agosto 2014.. La redazione di Gufetto vi segnala l’ultimo week end di programmazione de “L’Estate Romana 2014”: ultimi giorni per visitare rassegne d’altre ed altre manifestazioni culturali della Capitale.. Il calendario completo al.. seguente link.. Arte.. Frida.. : Il 31 agosto è l’ultimo giorno utile per visitare la mostra su Frida Kahlo alle Scuderie del Quirinale: aperture  ...   più belle pagine della letteratura.. A seguire reading e musica dal vivo.. Poet Italy a Corviale.. il 1 settembre e, una serie di eventi tra la Biblioteca Renato Nicolini e la cavea/anfiteatro di Corviale fino al 7 settembre.. Cinema.. Rassegna “Cinema e stelle”.. presso il Centro Culturale Gabriella Ferri nel quartiere di Pietralata.. Centro Culturale Elsa Morante “Aquila sotto le stelle” al Nuovo Cinema Aquila: sabato 30 agosto spazio a uno dei grandi successi della scorsa stagione, “La mafia uccide solo d’estate” di Pif.. Isola del Cinema:.. il regista brasiliano-americano Jonathan Nossiter presenterà il suo ultimo documentario “Resistenza naturale”, un nuovo viaggio tra i vigneti dopo Mondovino presentato al Festival di Cannes nel 2004 presso l’Isola Tiberina.. Festival testaccino:.. il Eutropia chiude il ciclo dedicato al cinema lunedì primo settembre, con una serata omaggio - a ingresso libero - dedicata all’amatissimo Robin Williams proiettando One hour photo, La leggenda del re pescatore ed Eliminate Smoochy.. Festival del Pigneto.. Convergenze urbane: chiusura il sabato 30 con Piazzato bianco, un testo di Francesca Staasch.. Teatro.. :.. Al.. Fontanonestate.. Roberto Herlitzka porta sul palco del Gianicolo il De rerum natura di Lucrezio.. A Sarzana Emanuela Grimalda al ‘Festival della Mente’.. 28 Agosto 2014.. Sarzana, città ligure di antica tradizione sita al crocevia tra Liguria, Toscana ed Emilia Romagna, ospita dal.. 29 al 31 agosto 2014.. l’undicesima edizione del Festival della Mente (.. festivaldellamente.. it.. ), diretta quest’anno da Gustavo Pietropolli Charmet e organizzata dal Comune di Sarzana e dalla Fondazione Carispezia.. Into the Storm.. 27 Agosto 2014.. 'Into the Storm' è un film che rientra nel genere catastrofico: di tradizione statunitense, ha comunque avuto grande successo in Europa e in Italia nonostante che la nostra cultura privilegi opere di contenuto più profondo o più rasserenante e divertente..

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  • Title: Recensioni teatro Roma
    Descriptive info: MENTRE RUBAVO LA VITA - Teatro Vittoria dal 9 al 19 ottobre.. Lo spettacolo musicale “.. Mentre rubavo la vita.. !” di MONICA GUERRITORE e GIOVANNI NUTI andrà in scena al Teatro Vittoria di Roma dal 9 al 19 ottobre, dopo il successo al Trianon di Napoli, a Palazzo del Michelerio ad Asti e a La Versiliana di Marina di Pietrasanta (LU).. L’attrice.. Monica Guerritore.. , nell’inedita veste di cantante, e il cantautore e musicista.. Giovanni Nuti.. rappresenteranno sul palco tra musica e teatro la passione incandescente della poetessa Alda Merini con la quale Giovanni Nuti ha collaborato per sedici anni.. MONICA GUERRITORE e GIOVANNI NUTI sono accompagnati nel tour da.. una band di sei elementi.. composta da Stefano Cisotto, (direzione musicale e tastiere), Massimo Ciaccio (basso), Daniele Ferretti (pianoforte), Massimo Germini (chitarra), Sergio Pescara (batteria) e Simone Rossetti Bazzaro (violino) per uno spettacolo emozionante e coinvolgente.. “.. !” è uno spettacolo composto da diciotto canzoni con testi di Alda Merini musicati da Giovanni Nuti.. La parte musicale è arricchita dalla drammaturgia di Monica Guerritore e dalle proiezioni video di Lucilla Mininno e Mimma Nocelli, che cura anche la regia.. Nato da un’idea di Rossella Martini, è prodotto da Sagapò Music e TieffeTeatro.. Dopo il musical.. End of the Rainbow.. dedicato a Judy Garland, Monica Guerritore stupisce ancora una volta il suo pubblico con un’ora appassionante di immagini, parole, musica e passione.. «Nessuna donna resta indifferente davanti alla forza, all’energia libera, vitale, colorata, sensuale di Alda Merini – dice Guerritore –.. La musica di Nuti rende travolgenti i suoi testi.. Io stessa ne rimango stupita.. Al pubblico piacerà enormemente: ballerà, riderà e piangerà insieme a noi!».. Nuti, che firma anche le musiche dello spettacolo.. , ha avuto una collaborazione unica e irripetibile, durata sedici anni, con la grande poetessa, che lei stessa amava definire un «matrimonio artistico».. «Solo un’artista eclettica e sensibile come Monica può trasmettere a pieno l’intensità, il carattere, l’ironia, lo struggimento, la magica follia di una personalità immensa come quella di Alda Merini – dice Nuti –.. Sentirla per la prima volta cantare i suoi versi sulle mie note è stato emozionante».. DIARIO DI UN PAZZO-Teatro dell'Orologio.. dal 3 al 19 ottobre.. DIARIO DI UN PAZZO.. liberamente ispirato dall’omonimo racconto di Nikolàj Vasìlevic Gògol.. Teatro dell’Orologio.. La stagione 2014 – 2015 “What’s the Time?” del Teatro dell’Orologio si apre con un omaggio al fondatore Mario Moretti, scomparso nel 2012: lo spettacolo “Diario di un pazzo”, liberamente ispirato dall’omonimo racconto di Gògol, che Moretti adattò e diresse nel 1889, torna sul palcoscenico della Sala Gassman per la regia di Flavio Bucci, che ventisei anni fa lo interpretò.. E’ un viaggio nella doppiezza e nella schizofrenia di un uomo, un piccolo borghese alle prese con una  ...   spettacolo simile, era eccezionale.. Tornato in Italia chiesi al mio fraterno amico Mario Moretti di farmene un adattamento e lui, subito entusiasta, ne fece una riduzione molto più agile e palpitante della seppur fresca scrittura di Gògol.. Negli anni il "Diario" mi è stato vicino, è cresciuto con me ed è cambiato con me.. Si è trasformato nei 30 anni che l'ho portato in giro per l'Italia.. È uno spettacolo che ho amato profondamente, mi è stato vicino nei momenti difficili.. Anche se ad ogni replica entravo nel camerino tre ore prima di andare in scena e cercavo qualche buon motivo per non farlo.. Quando Marco Caldoro mi ha proposto di fargli la regia, ho accettato con entusiasmo.. È l'occasione di affrontare il “Diario” da un punto di vista diverso, dall'altra parte del palco: continuare a lavorare sullo spettacolo di una vita con una prospettiva nuova.. regia di Flavio Bucci.. con Marco Caldoro.. aiuto regia Palma Spina.. musiche Stefano Marcucci.. scene Francesco Niro.. costumi Marisa Vecchiarelli.. produzione Moliart.. SALA GASSMAN -.. Teatro dell'Orologio.. domenica ore 18.. Via de’ Filippini 17/A.. ABBONAMENTO FREE TIME UNDER 25 / UNIVERSITA’: 10 spettacoli - € 50,00.. SALA ORFEO | SALA MORETTI: intero € 15,00 – ridotto € 12,00.. SALA GASSMAN: ingresso unico € 10,00.. 06 6875550.. Le prenotazioni.. 00 e la domenica dalle 16.. AMLETO-Teatro Stanze Segrete dal 7 al 12 ottobre 2014.. Accade davanti ai nostri occhi, eppure tesse la sua trama nell'ordito del tempo.. E' la vita che ritorna, che si manifesta ancora, aldilà del tempo e dello spazio, in un eterno circolo vizioso, per raccontarci la sventurata sorte di Amleto, principe di Danimarca.. E' un viaggio nel labirinto intricato della sua mente, ma, anche, uno scandaglio nelle sue pulsioni più viscerali e autentiche, nel doppio come emblema dell'animo umano e delle umane miserie.. Il suo dubbio, la sua incapacità d'azione, il suo dramma interiore senza soluzione, l'amore senza speranza di salvezza per Ofelia, quello triste ed avvelenato dal rancore per sua madre, il fratricidio, la vendetta, la morte.. Un Amleto che conserva le sue leggendarie caratteristiche, e, tuttavia, un Amleto moderno, scevro da connotazioni temporali.. Un Amleto ed ancora di doppio, si parla in funambolico equilibrio tra fuoco e gelo, rock e gotico, vecchio e nuovo.. Come la vita.. Come la morte.. AMLETO.. Libero adattamento in atto unico dal testo omonimo di William Shakespeare.. Traduzione, adattamento e regia: Carlo Studer.. Interpreti: Carlo Studer, Maria Antonietta D'Erme, Fabrizio Rendina,.. Federica Gumina, Simone Ballabio.. Costumi: Federica Guerrisi ed Emanuela Bartoli.. Grafica, audio e luci: Sara Corsetti e Noemi Euticchio.. Dal 7 al 12 ottobre 2014.. TEATRO STANZE SEGRETE.. Via della Penitenza, 7 Roma.. Dal martedì al sabato ore 21,00 domenica ore 19,00.. Grazie a Carlo Studer.. 06 6872690 388 9246033..

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  • Title: In scena a Roma
    Descriptive info: LE CITTA' INVISIBILI@FontanonEstate: verso le Città ideali.. 10 Settembre 2014.. Tutto esaurito, ieri sera (9 settembre) al.. per.. Massimo Popolizio.. che ha riletto alcuni passi de “.. Le città invisibili”.. di Italo Calvino, accompagnato dal jazzista argentino Javier Girotto.. Una lettura ferma ma anche spiritosa quella offertaci da Popolizio, attore teatrale e cinematografico (Il Divo e La Grande Bellezza), doppiatore (sua la voce di Lord Voldemort in Harry Potter fra i tanti lavori di doppiaggio)di indubbia esperienza.. La musica di Girotto.. a volte accompagna, a volte intervalla un testo, quello delle “Città Invisibili”,.. letto con attenzione e senza fretta,.. compreso anche nella sua portata “realistica” e ironica sul mondo reale in cui viviamo.. Giusta la modulazione della voce, le pause e soprattutto le intonazioni che rivelano anche il grande umorismo calviniano.. Un umorismo simbolista.. in cui i dettagli delle Città raccontate da Marco Polo rivivono non solo agli orecchi dell’imperatore Kublai Kan, ma anche della Platea tutta che lo segue con attenzione, sorride e, qualche volta, ride persino alle ricostruzioni fantasiose che il Marco Polo/Calvino suggerisce alla fantasia collettiva.. Molte sono.. le Città immaginarie declamate.. : Isidora, Ipazia, Anastasia, Zobeide,Ottavia,Sofronia, Melania, Zirme, tutte Città “non fissate sulla carta” che appartengono già al passato di ogni viaggiatore diretto verso un futuro possibile.. In ognuna sono rinvenibili tracce o elementi delle società urbane contemporanee o antiche.. In ognuna ci sono stili di vita diversi ma non tanto dissimili ai caratteri, anche quelli ambigui e scomposti, delle odierne civiltà contemporanee.. Così, pur essendo un viaggio immaginario, questa lettura diventa un’occasione per sorridere delle assurdità del nostro vivere quotidiano che finiscono spesso per somigliare alle Città Invisibili di Calvino più di quanto non si immagini.. La voce alta e stentorea viene utilizzata da Popolizio per l’Imperatore, mentre diventa più affabulatoria quando a parlare è lo stesso esploratore Polo.. È sicuramente centrale e ben studiato.. il “dialogo musicale”.. intrapreso con Javier Girotto i cui pezzi, alcuni romantici, altri struggenti, altri più evocativi, vengono eseguiti con diversi strumenti: tromba (soprattutto), trombone e flauto traverso.. Il Jazz.. si sposa perfettamente con le opere di Calvino, in quanto riproduce, quasi scherzosamente, sia sonorità “orientali” che suggestioni malinconiche proprie di una narrazione che immagineremmo “a lume di candela”, nelle stanze del potere.. Una ricostruzione forse volutamente romantica quella della regista.. Teresa Pedroni.. che, nella parte iniziale sceglie di raccontare le Città più verosimili, mentre sul finale da spazio ai brani più divertenti, alle Città più improbabili nate dalla mente di Calvino.. Intelligente il richiamo, in apertura e chiusura dello spettacolo, ai.. passi più "esistenzialisti".. in cui Calvino chiarisce come il racconto di Polo, utopico e visionario, quasi consapevolmente visionario anche per Kublai Kan, nasconda in realtà.. una realtà sull’orlo del disfacimento.. Si tratta dunque della descrizione di città immaginarie, proprie di un impero “reale” che si definisce uno “sfacelo senza fine”.. Inevitabile dunque pensare che una lettura di tal genere non abbia un concreto.. riferimento al mondo moderno.. , "Un Inferno in cui si vive stando insieme” per il quale Calvino suggerisce due rimedi per non soffrirne: o “diventarne parte fino al punto di non vederlo più” oppure, ma questo è più difficile, “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”.. Martedì 9 settembre.. PALCO GRANDE.. LE CITTÀ INVISIBILI.. di Italo Calvino.. con Massimo Popolizio e Javier Girotto.. regia di Teresa Pedroni.. Su Gufetto abbiamo pubblicato.. il calendario di questa settimana di programmazione.. !.. PENE D'AMOR PERDUTE - Globe Theatre.. 05 Settembre 2014.. Gufetto segnala.. PENE D’AMOR PERDUTE.. che andrà in scena dall’11 al 18 settembre al Silvano Toti Globe Theatre di Villa Borghese con la regia, la traduzione e l’adattamento di Alvaro Piccardi.. Il re Navarra e tre amici giurano solennemente di dedicarsi solo a studio e contemplazione per 3 lunghi anni.. Un proposito che viene meno con l’entrata in scena della principessa di Francia accompagnata da tre amiche.. La commedia vive dentro lo spazio di questa sfida e del suo fallimento e si manifesta attraverso un linguaggio fatto di schermaglie, giochi di parole, rebus inestricabili, virtuosismi verbali.. Nello spettacolo esploderanno tutti gli elementi di questa comicità, insieme ai toni più sofisticati della commedia d’amore, per sottolineare le amarezze del conflitto amoroso, frutto della difficoltà dell’incontro fra i due sessi.. Dentro questo spazio, lo spazio di una sfida e del suo fallimento, vive la commedia, che si manifesta attraverso il linguaggio.. Un linguaggio fatto di schermaglie, di occhi di parole, di rebus inestricabili, di virtuosismi verbali.. E dietro a ciò una satira violenta che Shakespeare fa nei confronti di quegli intellettuali che fondano accademie o cenacoli letterari lontani dal respiro della vita e dal suo pulsare conflittuale e contraddittorio.. Questo linguaggio si specchia in un altro, quello che usano un gruppo di personaggi popolari, costretti a misurarsi con gli editti del sovrano.. Il loro linguaggio, ricco di una comicità plebea irresistibile, suonerà come caricatura del linguaggio cortigiano.. Lo spettacolo vuole far esplodere tutti gli elementi di questa comicità.. Insieme ai toni più sofisticati della commedia d’amore, ma anche sottolineare le amarezze del conflitto amoroso, frutto della difficoltà dell’incontro fra i due sessi.. Info.. Dalle ore 19.. 00 il pubblico del Silvano Toti Globe Theatre può partecipare all’aperitivo in giardino e, a partire dalle 20.. 30, assistere alla proiezione dei cortometraggi che hanno partecipato al bando Ancora Shakespeare: perché?.. La stagione 2014 del Globe Theatre si concluderà il 19, il 20 e il 21 settembre con lo Shakespeare Fest (autori e project manager Carlotta Proietti e Daniele Dezi) una grande festa di chiusura della stagione, durante la quale alle proiezioni verranno affiancate performance teatrali e musicali.. Salirà sul palco Gigi Proietti che, con improvvisazioni ed imperdibili pillole teatrali, presenterà gli eventi in programma.. La stagione 2014 è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Dipartimento Cultura con la produzione di Politeama srl, organizzazione e comunicazione di Zètema Progetto Cultura e il supporto di G.. V.. srl.. La sua realizzazione è possibile grazie al contributo della Banche Tesoriere di Roma Capitale (BNL Gruppo BNP Paribas, UniCredit, Banca Monte dei Paschi di Siena).. Anche quest’anno nelle sere di spettacolo è attivo il Globar, punto ristoro affidato a Spazio Novecento.. SILVANO TOTI GLOBE THEATRE.. Direzione artistica Gigi Proietti.. Ad IMPROVVISI URBANI - XX Ed.. , anche Eugenio Barba.. 03 Settembre 2014.. Si svolgerà a.. l Giardino degli Aranci.. all’Aventino e a Villa Flora (Portuense).. dal 3 Settembre al 1° Ottobre 2014.. la ventesima edizione di.. “Improvvisi Urbani”,.. il Festival Internazionale del Teatro Urbano, organizzato da Abraxa Teatro con il sostegno di Roma Capitale in collaborazione con Acea e Siae.. L’evento fa parte del cartellone.. ESTATE ROMANA 2014.. L’iniziativa privilegia il teatro ma vive di comunicazione espressa tramite linguaggi artistici interdisciplinari manifestati anche con la rappresentazione di performance di danza e di concerti musicali oltre alla realizzazione di proiezioni cinematografiche e video, di mostre, conferenze ed incontri.. Si tratta in realtà di un evento romano e internazionale che porterà sulla scena all’aperto,.. l’Odin Teatret ed Eugenio Barba.. dalla Danimarca, Open Program del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards e alcune compagnie che negli anni hanno animato con spettacoli e laboratori il festival.. In programma.. Residui Teatro, Teatro Potlach, Alma Rosè, la rete di gruppi “I Barbari”, il Gamelan Balinese Gong Cenik, gruppo musicale di The Pirate Ship, e la compagnia dei Milon Mela di Calcutta guidata da Abani Biswas,.. E ancora, incontri con personalità del teatro, appuntamenti con giovani drammaturghi, workshop, performance, laboratori gratuiti di musica per bambini con strumenti originali dell’isola di Bali.. In particolare, dal 29 settembre al 1 ottobre, a Villa Flora ci sarà una serata dedicata a all’Odin Teatret con la presentazione degli spettacoli con prenotazione obbligatoria nonché l’incontro con.. Eugenio Barba (29 settembre).. Il calendario completo degli appuntamenti di “Improvvisi urbani”.. Per saperne di più su:.. Abraxa Teatro.. Compagnia internazionale di sperimentazione teatrale, impegnata dal 1981 per la valorizzazione del teatro contemporaneo ed in particolare per un’integrazione del teatro di ricerca nel tessuto sociale attuale, mettendo in evidenza specificamente il rapporto di comunicazione tra lo spettatore e l’attore.. La compagnia è stata presente negli USA, nel Sud America (Brasile e Colombia), in Europa (Cipro, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Romania, Svezia, Svizzera, Turchia) e in Asia (Emirati Arabi) con spettacoli e stage, conferenze e dimostrazioni, con progetti speciali e didattici.. Abraxa Teatro è finanziata dal Ministero per i Beni Culturali in qualità di compagnia di ricerca e di innovazione teatrale ed ha un rapporto costante con il suo territorio, con gli enti di riferimento come la Regione, la Provincia e Roma Capitale.. Improvvisi Urbani.. 20° Festival Internazionale del Teatro Urbano.. Dal 3 Settembre al 1° Ottobre 2014.. Ingresso libero.. Info 0665744441 340 4954566.. PIRANDELLIANA 2014 - IL GIUOCO DELLE PARTI alla Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio.. 25 Luglio 2014.. Continuano gli appuntamenti di.. Pirandelliana 2014.. che, all’interno del contesto di Estate Romana propone fino al 10 agosto due grandi opere di Luigi Pirandello: “IL GIUOCO DELLE PARTI” e “IL FU MATTIA PASCAL” presso il Giardino della Basilica Dei Santi Bonifacio E Alessio all’Aventino, messe in scena dalla compagnia teatrale “.. La bottega delle maschere”.. “IL GIUOCO DELLE PARTI” verrà rappresentato il martedì, il giovedì e il sabato;.. “IL FU MATTIA PASCAL” verrà rappresentato il mercoledì, il venerdì e la domenica.. L’adattamento è a cura di Marcello Amici: Pirandelliana 2014, è giunta alla XVI edizione, ed ha inaugurato il 16 luglio scorso: abbiamo visto per voi.. “Il fu Mattia Pascal”.. ,.. leggi la Recensione.. Ne “IL GIUOCO DELLE PARTI”.. di Luigi Pirandello per la regia di.. Marcello Amici,.. rivive la storia di Silia che vive separata da Leone Gala che le ha lasciato tutte le libertà, anche quella di avere un amante, ma le ha imposto ogni giorno mezz’ora della sua metodica presenza.. La donna profitta della prima occasione per chiedere al marito di sfidare un noto spadaccino, uno dei quattro nottambuli ubriachi che una sera, entrati in casa per sbaglio, l’hanno offesa.. Leone Gala accetta, permette, addirittura, che Guido Venanzi, l’amante di Silia, fissi le condizioni peggiori peri il duello, però, nel momento di scendere in campo, rifiuta.. A ognuno la sua parte.. Del più violento paradigma teatrale che sia mai stato ideato sul tipico.. triangolo borghese,.. apparentemente legato ad un episodio di costume com’è il duello, non sono sfuggite né la molla che scatena il dramma, né quella sorda, repressa, esistenziale passione.. Tempi, luci, musiche, scenografia mostrano senza forzature prospettiche il luogo metafisico che si apre all’inizio con un raggio di luna, per dilatarsi poi nella stanza, assunta come metaforica spirale dalle pareti alte e levigate, impenetrabile, luogo rappresentativo e focale di tutto il teatro pirandelliano.. Bianco e nero!.. IL GIUOCO DELLE PARTI.. dal 15 luglio al 10 agosto ore 21.. 15.. GIARDINO DELLA BASILICA.. DEI SANTI BONIFACIO E ALESSIO ALL’AVENTINO.. PIRANDELLIANA 2014.. adattamento teatrale di Marcello Amici.. di Luigi Pirandello.. con.. Massimo Folgori, Carlo Bari, Giulia Crescente, Antonella Arduini, Daniele Borzelli,.. Marcello Amici, Marco Vincenzetti, Vita Pugliese, Anna Varlese,.. Andrea Carpiceci, Alessandra Ferro, Marica Malgarini, Martina Meddi.. Scene Marcello de Lu Vrau - Costumi Natalia Adriani.. Regia di Marcello Amici.. ITALIA NUMBERS-Concerti nel Parco il 25 Luglio.. 24 Luglio 2014.. Isabella Ragonese e Cristina Donà portano in scena il 25 luglio nella cornice de “.. I concerti nel Parco Estate 2014.. ” lo spettacolo “.. Italia Numbers.. ” in Prima Nazionale.. Lo spettacolo è stato ideato e interpretato da Isabella Ragonese e musicato da Cristina Donà, ed è tratto da “L’Italia s’è desta”, testo teatrale di Stefano Massini e dal “Manuale per ragazze di successo” di Paolo Cognetti.. Le due protagoniste raccontano le storie di vittime ignote in una serie di scatti fotografici in giro per il Bel Paese, cartoline fatte di carne, parole e suoni.. Frammenti di storie italiane e di Italiane, che parlano di una violenza in crescita allarmante, proprio come le labbra blu: quelle di chi subisce, di chi ha una “ferita in fondo al cuore” (come canta Cristina Donà interpretando un brano dei Diaframma), di chi ha la testa sott’acqua ma non vuole affogare.. Si tratta di storie di donne“in apnea”, schiacciate da troppo poco amore, che però non mollano, trattengono il respiro perché sanno che risaliranno in superficie, che torneranno a respirare.. I CONCERTI NEL PARCO, ESTATE 2014.. ROMA, VILLA DORIA PAMPHILJ.. Venerdì 25 LUGLIO 2014 – ore 21,15.. ISABELLA RAGONESE e CRISTINA DONA’.. In.. ITALIA NUMBERS.. Isabella Ragonese ideazione, voce recitante.. Cristina Donà canzoni e musiche.. Stefano Mariani sound engineer.. Stefano Massini e Paolo Cognettitesti.. Nuova Produzione - Prima Nazionale – Produzione ParmaConcerti.. Globe Theatre: Shakespeare, gli eventi in programma.. 23 Luglio 2014.. Al Silvano Toti Globe Theatre, unico teatro elisabettiano d’Italia tornano le più belle opere di Shakespeare:.. La stagione 2014 è dedicata ad uno dei grandi protagonisti del Globe Theatre, venuto a mancare nell’ottobre scorso: Riccardo Cavallo.. Il suo “Sogno di una notte di mezza estate”, amatissimo dal pubblico, è diventato un appuntamento cult del teatro di Villa Borghese e quest’anno tornerà in scena per l’ottava stagione consecutiva, come emozionante omaggio a chi non c’è più.. Il programma:.. Dall’8 luglio al 3 agosto ore 21.. 15:.. ROMEO E GIULIETTA.. Gigi Proietti firma la regia del classico tra i classici utilizzando la traduzione di Angelo Dallagiacoma e portando in scena un gruppo di giovanissimi attori.. La storia si snoda in due epoche: nella prima parte dello spettacolo ci troviamo nei nostri giorni, con Mercuzio e i suoi amici che si esprimono a ritmo di rap e una Giulietta amante del rock.. La festa è un ballo in maschera.. Qui, dopo il primo sguardo tra i due ragazzi, la magia proietta la storia in un’epoca lontana dove nessuno dei due giovani supera il confine della maturità e nessun adulto li sa guidare su questo sentiero.. Due realtà, due secoli, due mondi in cui si passa dal gioco alla tomba – come può accadere in ogni tempo – nella distruzione del futuro.. Dal 6 al 17 agosto ore  ...   vile protagonismo.. Con loro e l’autore sempre in scena, un universo di personaggi prestati da altri drammi, cercano costantemente di dare il loro contributo al racconto.. Una riscrittura ironica e irriverente in una messa in scena dal ritmo serrato ed incalzante con i protagonisti alla costante ricerca di se stessi.. Un percorso e un invito a non abituarsi e a reagire alla vita, per provare alla fine a vivere liberi, privi di schemi e “caselle”, senza la paura di essere semplicemente quello che si è, se stessi.. Il Collettivo Teatrale Creta e Vento nasce dall'incontro tra Flavia Moretti e Giulio Novazio, entrambi diplomati nel 2013 presso l'Accademia Internazionale di Teatro di Roma.. Nel 2012 la loro prima scrittura "A passo d'uomo" vince il premio per la miglior regia a "Schegge d'autore"- festival della drammaturgia italiana presso il Teatro Tor di Nona di Roma, (regia Francesco Prudente).. Nel 2013/2014 collaborano con la compagnia teatrale Factotum per la realizzazione di spettacoli di teatro sociale all'interno del carcere di Rebibbia.. Collettivo Teatrale Creta e Vento.. Presenta.. Non mi abituo dunque sono.. Scritto e diretto da Giulio Novazio e Flavia Moretti.. con Flavia Moretti, Pierfrancesco Perrucci, Bruno Ricci,.. Angelo Rizzo, Oriana Sicurella.. dal 20 al 25 maggio.. Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 – Roma.. Ingr.. 10 euro.. mar-sab ore 21.. 00 - Dom ore 18.. info e prenotazioni: 3494356219- 3283546847.. CUORE DI MAMMA - Teatro Abarico il 19 Maggio 2014.. Alessio Soro del Gado mette in scena il testo di Daniela Dellavalle, interpretato da Alina Mancuso, Maria Vittoria Argenti e Valentina Izumì, domenica 18 maggio al Teatro Abarico, in doppia replica alle ore 18 e alle ore 21.. Se la perfezione di un rapporto è determinata dall'amore, può l'amore stesso determinare l'imperfezione di un rapporto? Questo l'interrogativo che si pone Cuore di Mamma, l'Amore imperfetto.. Tre donne, tre visioni del mondo.. L'amore incondizionato.. L'amore per l'amore.. L'amore fine a se stesso.. Una cosa sola le accomuna, un'unica certezza, la necessità d'amare.. Una psichiatra, una figlia diciottenne e una mamma.. Tre donne che si confrontano, si studiano, si leggono.. Tre donne che amano e vogliono essere amate.. Siamo nel reparto psichiatrico di un penitenziario giudiziario in uno di quei Paesi dove ancora la condanna a morte è l’unica punizione “lecita” per chi commette un reato grave.. Mary (Maria Vittoria Argenti) ha appena ucciso suo padre e tentato di uccidere sua madre (Alina Mancuso).. Si ritrova ora costretta a parlare di sé, della sua vita, dei suoi pensieri più nascosti a una sconosciuta, una dottoressa (Valentina Izumì) che ha il compito di verificare la sua lucidità mentale.. Ma lei non ci sta.. Non è pazza.. Il suo è solo odio.. Odio che altro non è che il frutto di una società che ragiona a schemi, che impone, che costringe a fare delle rinunce.. Odio di chi si è sentita amata in modo sbagliato, Mary è irriverente, seducente, impertinente, prova a destabilizzare quel microcosmo felice e imperturbabile di cui si avvolge la psichiatra.. Donna imperscrutabile, altera, rappresentante di un’istituzione che non fa sconti, che non perdona.. Anche lei, dunque, imperfetta.. E poi c’è lei, la mamma.. Una mamma che ha amato e continua ad amare nonostante tutto.. Una mamma che non si arrende dinanzi alla sentenza spietata di chi ha già condannato sua figlia.. Una mamma che cerca giustificazioni e amore, anche dove Il sentimento può essere considerato come l’unica arma contro la più tetra delle situazioni, ma guai a sottovalutarlo, sfidarlo, sentirsi immune o tenerlo prigioniero.. Cuore di Mamma parla di sentimenti annientati, violentati, nascosti, di quella perdita dei valori su cui dovrebbe basarsi la società e, di conseguenza, la famiglia.. Sentimenti che ormai si sanno esprimere soltanto regalando oggetti, garantendo comodità e benessere esteriore.. Abituati a trovare giustificazione in ogni gesto, anche il più cruento, Cuore di Mamma invece vuole andare oltre ogni giudizio di tipo morale o anche solo sociologico, né vuole mettere alla gogna uno dei temi più controversi, la pena di morte, che continua a imperare anche in molti Paesi degli Stati Uniti, simbolo sommo della Vuole semplicemente raccontare, vivere una storia che potrebbe essere, sotto alcuni aspetti, la storia di tutti noi.. Sicuri del fatto che si può creare opinione semplicemente raccontando, questo vuole essere uno dei nostri obiettivi: raccontare la storia di un amore riversato in maniera sbagliata e di un odio che sfocia come una furia cieca.. Quell’odio che nasce dalla costola di un amore imperfetto.. Cuore di Mamma.. di Daniela Dellavalle.. Regia di Alessio Soro del Gado.. con Alina Mancuso, Maria Vittoria Argenti e Velentina Izumì.. domenica 18 maggio.. Teatro Abarico.. via dei Sabelli, 116 (S.. Lorenzo) Roma.. con Alina Mancuso, Maria Vittoria Argenti.. 3493231637.. LE GUERRIERE DI IPPOLITA - Teatro le Sedie dal 17 al 25 Maggio 2014.. 12 Maggio 2014.. Sarà in scena nei giorni 17, 18, 23, 24 e 25 maggio 2014 al Teatro Le Sedie di Roma lo spettacolo Le guerriere di Ippolita, scritto da Andrea Pergolari (autore di Mumble mumble e Quarto movimento) e diretto da Mariaelena Masetti Zannini (SS, Piccole donne freaks, Ora Era l’Ira, Parole dal cielo e Inizio dalla fine), con la supervisione artistica di Emanuela Bolco.. Con un cast tutto al femminile, lo spettacolo vede in scena, oltre alla regista Mariaelena Masetti Zannini, anche Elisa Angeli, Emanuela Bolco, Carlotta Guido, Priscilla Micol Marino e Gioia Montanari; le musiche sono di Giovanni Bocci e le scene di Erika Cellini.. Le guerriere di Ippolita racconta l’antico mito greco di Ippolita, che trova riscontro nelle dodici fatiche di Eracle ed ha diverse varianti di racconto.. Le origini delle amazzoni, antico popolo di donne guerriere, si perdono nella leggenda, le loro tracce si confondono persino nella storiografia di Erodoto.. Giunto fino a noi attraverso narrazioni, cinema e fumetti, il mito delle amazzoni e della loro regina Ippolita è il racconto di una società alternativa a quella patriarcale che ha dominato tutto il mondo occidentale.. Quando Ippolita consegna ad Eracle la sua cintura, simbolo del potere, termina l’utopia di un mondo possibile.. Ma che cosa rappresenta oggi Ippolita, la donna che non muore mai?.. Tra commedia e tragedia, Le guerriere di Ippolita traspone il mito mettendo in scena “semplicemente” l’inizio della Storia e la fine di una storia.. A ridosso della notte che le amazzoni dedicano al sesso ed alla loro riproduzione, l’incontro tra Ippolita ed Eracle non ha i crismi dello scontro bellico, ma quello di un incontro che provocherà una crisi ontologica.. Un incontro assunto da un punto vista esclusivamente femminile, non soltanto quello della regina Ippolita, ma anche delle sue più strette seguaci: la fedele luogotenente Aella, l’invasata profetessa Alcippe, la gelosa ed acuminata Celeno e la giovanissima Liliana.. Un mondo che si confonde tra fantasia e realtà, che dialoga con Dei antropomorfi e che, più o meno volontariamente, verrà spazzato via per sempre.. O quasi.. “Donne che cavalcano uomini di pietra.. Led conficcati su corpi in serie per dar vita a un tableau vivant psichedelico ricalcante le impronte di Jodorowsky.. Sapori esoterici e saperi sacri confluiranno nella rappresentazione del mito per sottolineare con fosforescenza una trama eterna.. Pasticche metaforiche di lsd verranno offerte a un pubblico ancora vergine della sinestesia esalata dal sudore del palco-Nostra madre Foresta che legge pagine di storia”.. Le guerriere di Ippolita.. scritto da Andrea Pergolari.. diretto da Mariaelena Masetti Zannini.. supervisione artistica di Emanuela Bolco.. Cast.. Elisa Angeli (Celeno).. Emanuela Bolco (Aella).. Carlotta Guido (Liliana).. Priscilla Micol Marino (Ippolita).. Mariaelena Masetti Zannini (Alcippe).. Gioia Montanari (Era/Climene).. Teatro Le Sedie.. vicolo del Labaro 7 - Roma.. 17, 18, 23, 24 e 25 maggio 2014.. venerdì e sabato ore 21.. 00 domenica ore 18.. Costo del biglietto: € 10 intero; € 8 ridotto; tessera associativa annuale: € 2.. L'ENIGMA DELL'AMORE - Piccolo Eliseo dal 13 al 18 maggio 2014.. 11 Maggio 2014.. Sarà in scena al Piccolo Eliseo Patroni Griffi dal 13 al 18 maggio L'ENIGMA DELL'AMORE, spettacolo in memoria di Karl Heinrich Ulrichs, di Fabio Grossi e Saverio Aversa, regia FABIO GROSSI; protagonisti: Fabio Pasquini e Francesco Maccarinelli; Con la partecipazione in video di LEO GULLOTTA.. Questo atto unico teatrale vuole rendere omaggio e ricordare, per la prima volta in Italia su un palcoscenico, uno studioso coraggioso che, in un’epoca lontana, dedicò la sua vita e le sue energie alla sconfitta dei pregiudizi e delle persecuzioni verso i differenti in genere e le persone omosessuali in particolare.. Urlichs affermava: ”L’oppresso e il maltrattato non riconoscono alcun diritto di oppressione per pura forza, né un diritto di maltrattamento.. Quindi la nostra posizione è ovunque dalla parte dell’oppresso e del maltrattato, che si chiami polacco, hannoveriano, ebreo, cattolico o che sia una creatura innocente considerata ‘spregevole’ dalla gente perché è talmente immorale da essere nata al di fuori del vincolo coniugale, così come noi eravamo talmente immorali da essere nati con una natura urninga…” Prendendo ispirazione dal Simposio di Platone dove Venere Urania è la dea degli amori omosessuali, con lo pseudonimo di Numa Numantis, scrive L’enigma dell’amore fra maschi e propone le definizioni urning (gay), urnind (lesbica), dioning (bisessuale) e zitte (ermafrodito).. Subito dopo comincia a scrivere con il proprio nome e fa il primo coming out della storia pubblicando una dichiarazione a favore di un uomo arrestato per atti omosessuali.. L’azione scenica si svolge con l’anziano Urlichs malato, moribondo nel suo letto nella mansarda di palazzo Persichetti a l’Aquila.. La stanza è luminosa, bianca.. Il protagonista si alza stancamente dal letto.. E’ nudo.. Con un ritorno di forze comincia a vestirsi ed è come se ringiovanisse lentamente mentre comincia a parlare e a raccontare episodi della sua vita: ricordi, brani di lettere ai familiari, brani dei suoi saggi con le teorie da lui avanzate, suggestioni e amori.. Cita anche gli uranisti più noti della storia come Platone, Socrate, Saffo, Sofocle, Pindaro e Virgilio.. Sulle pareti scorrono immagini evocative.. Un altro attore darà vita per pochi istanti, una dopo l’altra, ad alcune figure maschili che lo hanno attratto e che ha amato, per un attimo, per un’ora, per un periodo: il compagno di scuola, un ballerino in divisa del corpo forestale, un ussaro, un soldato incontrato sulla corriera, un marinaio, un operaio, ecc.. L’amore per l’ussaro Andreas per esempio viene suggellato con questi versi: “La tua mano nella mia posava combaciando gentilmente; il tuo sguardo sosteneva il mio affascinato; eri così pieno di grazia e bello!”.. PICCOLO ELISEO PATRONI GRIFFI.. 13 -18 maggio 2014.. FABIO PASQUINI.. FRANCESCO MACCARINELLI.. in.. L'ENIGMA DELL'AMORE.. in memoria di Karl Heinrich Ulrichs.. di Fabio Grossi e Saverio Aversa.. regia FABIO GROSSI.. con la partecipazione in video di.. LEO GULLOTTA.. scene Cristiano Paliotto.. luci Umile Vainieri.. video Mimmo Verdesca.. coreografia Gabriele Cantando Pascali.. illustrazione Giordano Monorchio.. produzione FUXIA Contesti d'Immagine srl.. in collaborazione con Teatro Eliseo.. Orari recite:.. dal martedì al sabato 20.. 45.. domenica ore 17.. Prezzi biglietti.. Settore Intero Ridotto1 Ridotto2 Ridotto3.. posto unico 20 € 17 € 15 € 11 €.. Botteghino: 06 4882114 e 06 48872222.. teatroeliseo.. it.. SONO MORTI MA NON SE NE SONO ACCORTI – Teatro Millelire il 12 maggio.. 10 Maggio 2014.. Giulia Bornacin e Michele Albini portano in scena al Teatro Milleilire “Sono morti ma non se ne sono accorti”, dialoghi tratti dall’omonimo libro scritto da Mariaceleste de Martino e Giovanni Smeriglio (pubblicato da Sogno Edizioni) con Prefazione di Patrizio Roversi.. Quattro i dialoghi (tra prostituta e cliente, prete e peccatore, cervello e cuore, mamma e feto in un utero di plastica) tratti dal libro “Sono morti ma non se ne sono accorti”, scritto da Mariaceleste de Martino e Giovanni Smeriglio, pubblicato da Sogno Edizioni con prefazione di Patrizio Roversi, portati in scena in una mise en éspace al Teatro Millelire di Roma da Giulia Bornacin e Michele Albini.. Unica serata lunedì 12 maggio 2014 alle ore 21.. “Sono morti ma non se ne sono accorti” è il primo libro scritto a distanza.. Gli autori non si conoscono, pur essendo stati “amici” su Facebook per tre anni.. Lui a Messina, lei a Roma.. Si calano nei panni di 24 personaggi e seguono il filo logico della morte surreale che scaturisce in vita.. I protagonisti di questo libro, vivono per inerzia o per schemi.. Esistono e non si chiedono neanche il perché.. Sono simili agli “zombie”, ricordano le creature mostruose dei racconti letterari resi popolari dal cinema.. I morti che non se ne sono accorti sono quelle persone che camminano, vivono, parlano, lavorano, guadagnano, fanno tante cose apparentemente, ma in modo banale e standard, come “mummie” avvolte da griffe e tendenze dettate dalla società e imposte dall'omologazione collettiva.. Ecco chi sono i “morti che non se sono accorti” dei quattro dialoghi in scena la sera del 12 maggio:.. Cliente e prostituta parlano d’amore contrattando sentimenti ed emozioni.. Esigente lui, molto di più lei che anche se pagata non cede alla prima offerta.. Un surreale scambio di ruoli li porterà ad amarsi.. Prete e peccatore al confessionale.. Due assassini, due egoisti, due fuggitivi della vita.. Si invertono i ruoli in un gran finale surreale.. Cervello e cuore in un simpatico battibecco di dominazione e sublimazione.. Battiti assordanti e pensieri che si trasformano in meccanismi.. Una madre parla con il suo bebè che cresce nel suo utero di plastica.. Rappresentano l’evoluzione del corpo e dell’anima in una nascita della reincarnazione.. Durante la serata, alla quale sono stati invitati il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e Papa Francesco, è possibile lasciare la propria email al botteghino per riceverne una copia omaggio del libro, gentilmente offerta dall’editore.. Per rispettare il modo in cui è stato scritto, infatti, gli autori hanno volutamente farne un eBook.. Chi desidera Il libro è in vendita nelle librerie online e sul sito dell’editore: www.. sognoedizioni.. SONO MORTI MA NON SE NE SONO ACCORTI.. dialoghi tratti dall’omonimo libro scritto da.. Mariaceleste de Martino e Giovanni Smeriglio.. pubblicato da Sogno Edizioni.. con Prefazione di Patrizio Roversi.. Regia di Bornalbini.. Luci di Mauro Boninfante.. al.. Millelire.. via Ruggero di Lauria 22 Roma.. 12 maggio 2014.. ore 21.. per info e prenotazioni.. 0639751063 – 3332911132..

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  • Title: Recensioni teatro Roma
    Descriptive info: I CONIGLI NON HANNO LE ALI@Teatro Conciatori dal 23 settembre al 5 ottobre 2014.. Con forza dirompente I CONIGLI NON HANNO LE ALI al @deiConciatori mette in scena una famiglia nella quale l'individualità non può che soccombere.. Dal 23 settembre al 5 ottobre il Teatro dei Conciatori ospita la prima nazionale dello spettacolo scritto e diretto da Paolo Civati.. I CONIGLI NON HANNO LE ALI.. L'opera mette in scena con forza dirompente l'immagine di.. una famiglia antropofaga.. , all'interno della quale l'individualità non può che soccombere, vittima dei meccanismi della società entro cui è costretta e dell'aggressività inevitabilmente crescente come unica possibile reazione ad essa.. La storia prende avvio dal racconto dell'evento cruciale della vicenda,.. un'esplosione di violenza all'interno del nido domestico,.. ripercorrendo a ritroso nella memoria dei due coniugi protagonisti gli episodi salienti della loro relazione.. Tanto esuberante, creativa ed entusiasta.. Marianne.. , quanto controllato, razionale e convenzionale.. Richard,.. i due si incontrano e danno avvio ad un rapporto che finiscono col ritenere speciale, unico.. Il tempo dimostra il contrario.. Lei abbandona le sue ambizioni artistiche, la passione della scultura, e finisce per lavorare come massaggiatrice in un hospice per ricchi malati terminali, sopraffatta giorno dopo giorno dal clima di morte e tristezza assoluta che vi regna.. Lui segue la strada ipotizzata e diviene non solo impiegato di banca, ma il migliore della  ...   mette al suo coniglietto Slim un paio di mutande da Superman e lo lancia dalla finestra, perché un bambino non si arrende ancora all'idea che non tutti possono volare.. Francesca Ciocchetti.. e.. Tommaso Cardarelli.. interpretano “totalmente” il testo, ne descrivono la scenografia con una mimica che ricostruisce oggetti e contesti in assenza, materializzandoli e catturando lo sguardo dello spettatore per tutta la durata dello spettacolo.. La violenza espressiva.. della loro recitazione non è solo funzionale alla resa del testo, ne è parte costituente, divenendo testo essa stessa, contenuto aggiunto.. È.. una recitazione potente e convincente.. dall'inizio alla fine.. A delineare il perimetro del palco, tutto nero e privo di qualsiasi arredo scenico, dodici calici diversi, ma posti a terra alla medesima distanza l'uno dall'altro.. Durante lo spettacolo.. gocce d'acqua.. vi cadono dentro dall'alto, fino a riempirne alcuni.. Sono le gocce monotone che riempiono la quotidianità e che portano talvolta al traboccare di situazioni.. Sono probabilmente le gocce impossibili da fermare di tubature ormai compromesse.. Riportando alla mente.. antecedenti letterari.. quali “Revolutionary Road” di Yates e “Il quinto figlio” di Doris Lessing, I CONIGLI NON HANNO LE ALI lascia lo spettatore a profonde riflessioni su quale sia il senso della coppia, quale la matrice dell'aggressività e della violenza, quale il perché della perdita della propria individualità autentica, quale infine e soprattutto l'antidoto a tutto ciò..

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  • Title: interviste teatro Roma
    Descriptive info: Ulderico Pesce: dal teatro all'impegno sociale.. INTERVISTE.. 02 Aprile 2014.. Scritto da Bianca Coppola Melon.. 29 Marzo 2014: accolta nel foyer del Teatro Eutheca durante il.. FESTIVAL-NARRATORI (in scena dal 14 Marzo al 6 Aprile 2014.. ) prima della messa in scena de.. L'INNAFFIATORE DEL CERVELLO DI PASSANNANTE.. , scorgo Ulderico Pesce, e non credo di riuscire a nascondere la mia emozione, mi succede quando devo incontrare persone che pur non conoscendo stimo.. Bianca Coppola Melon.. : Noi del Gufetto Magazine, vorremmo avere notizie sul “Centro Mediterraneo delle Arti in Basilicata”, e sul Bando delle Residenze artistiche in Basilicata aperto da Maggio a Ottobre 2014, gli obbiettivi è le finalità.. Ulderico Pesce.. : Finalmente qualcuno che s’interessa, a quello che facciamo.. Il Centro è la compagnia teatrale con la quale lavoriamo abitualmente, ed è proprio la compagnia che ha partecipato e vinto a uno dei cinque bandi di Residenze.. Il posto si trova a Monte Pollino ed è abitato da contadini e pastori, l’idea è quella di ritrovare la pace, e riacquistare lentezza, credo che si possa fare solo se si stringe un patto con la natura.. Vogliamo fare l’esperienza di vivere con i pastori, imparare a fare il formaggio, accompagnare le mandrie, e tradurre il tutto in un racconto orale, cercando di capire la loro vita.. Insomma un’esperienza estrema, e per questo cerchiamo due attori e un musicista, possibilmente percussionista.. Un altro progetto, più a lungo termine però, è quello con la compagnia di Barcellona “FURA DELS BAUS”, vorremmo unire l’immagine con la narrativa, facendo una riflessione sull’identità europea, passando per le guerre di religione.. BCM.. : Perché il suo è un lavoro prevalentemente legato al sociale?.. UP.. : Ho iniziato nel 1985 lavorando con tutti i grandi del teatro:.. Albertazzi.. , Carmelo Bene, Gastone Moschin, Gabriele Lavia, Monica Guerritore e molti altri, girando per sei anni con molte compagnie.. Poi l’incontro con Natoli Vassiliev, regista russo, che mi ha voluto con lui in Russia, per un lavoro su Pirandello e Platone.. Una volta in Russia ci sono rimasto per quattro anni, e dopo questa esperienza di teatro-verità, non è stato più possibile tornare indietro.. : Come si è imbattuto nella figura di.. Passannante.. ?.. : In una maniera molto singolare, vivevo e lavoravo a Roma e ero fidanzato con una ragazza molto ritardataria.. Un giorno, particolarmente piovoso, a Campo dè Fiori, lei come al solito non arrivava, e mi riparai sotto un portone.. Un poliziotto vedendo che mi stavo bagnando, perché la pioggia era esageratamente copiosa, mi invitò a riparami dentro, quello che poi scoprì essere “Il Museo di Criminologia".. Da lì la sorpresa di quel Museo che non conoscevo, fino a quella teca con teschio e cervello da innaffiare.. : Un’ultima domanda, che è un po’ il mio chiodo fisso: come si coniuga e si differenzia la tecnica e l’emozione da donare al pubblico?.. : E’ la differenza che c’è tra cenere e la brace, la tecnica è la cenere, e serve per tenere calda e viva la brace che è l’emozione, l’una senza l’altra non avrebbe senso.. Rozenn Corbel: riflessioni a passo di danza.. 04 Marzo 2014.. Scritto da Alessia Fortuna.. Gufetto Mag è fiera di ospitare tra le sue pagine, un’intervista, a cura di Alessia Fortuna (laureata presso l'Accademia Nazionale di Danza di Roma e presso la Sapienza in Teatro e Danza) a Rozenn Corbel danzatrice, attrice, performer e coreografa francese, stabilita in Italia da diversi anni, fondatrice nel febbraio 2007 della compagnia Incontempo (vedi il profilo in fondo).. Chiediamo a Rozenn Corbel un commento sul suo ultimo lavoro "Dentro e fuori dal tempo" e sulle tecniche coreografiche e musicali sperimentate dalla Compagnia: dalle considerazioni sul metodo di Alwin Nikolais a riflessioni sul binomio tra danza e musica e, più in generale, sul ruolo della danza nel mondo contemporaneo.. Alessia Fortuna (AF).. : Cosa ha fatto suo del metodo di Alwin Nikolais e come esso si interseca con le altre tecniche da lei studiate, nelle sue performance?.. Rozenn Corbel (RC):.. Il metodo del Maestro Alwin Nikolais è estremamente formativo, porta ad una grande consapevolezza del proprio corpo in rapporto con le direzioni, lo spazio, la forma, il tempo, la qualità di movimento, gli oggetti e gli altri (tutti concetti che vengono utilizzati continuamente in qualsiasi forma, stile e tecnica di danza).. La parte che ho maggiormente mantenuta è quella laboratoriale : ogni volta che si approccia una nuova tematica, c’è tutto un percorso che prevede, oltre al lavoro tecnico, delle improvvisazioni guidate su l’argomento, poi una composizione collettiva (intesa come una coreografia di gruppo) e in fine un assolo (coreografia singola).. Se uno ha la fortuna come me, di aver studiato per anni questo metodo, si arriva ad una conoscenza profonda del proprio io.. Insegna ad analizzare, in tutte le sue sfumature, qualsiasi elemento sul quale si desidera elaborare un percorso creativo.. Permette di acquisire una metodologia di progettazione.. Avendo studiato, e continuando a farlo, tante altre tecniche di danza moderna e contemporanea e dopo essermi avvicinata anche al teatro comico e al cabaret, posso dire che questo metodo è completamente integrato nel mio linguaggio e anche se rivisitato, fa parte di me.. (AF):.. Com'è nato il binomio tra danza e musica nelle sue coreografie?.. (RC):.. Avendo vissuto in gran parte la mia infanzia in paesi bagnati da musiche calde e ritmiche, sono sempre stata stimolata ed ispirata da esse.. Infatti, non è un caso se collaboro da più di 12 anni con il musicista percussionista Alberto Di Giacomo.. Il nostro incontro ci ha condotti ad approfondire il rapporto tra il movimento, la voce (come mezzo melodico, ritmico, recitativo)  ...   nella scuola, in tenera età, delle materie artistiche, necessarie e fondamentali alla formazione dell’individuo, e allo sviluppo del suo senso critico.. (AF).. Quali consigli darebbe alle nuove generazioni?.. Consiglierei alle nuove generazioni:.. Di utilizzare con maggiore criterio le nuove tecnologie e di usarle in modo equilibrato.. Di non perdere il contatto con la loro persona e con gli altri.. Di soffermarsi, di prendere il tempo per guardare, sentire, ascoltare, toccare e gustare.. Di approfondire.. Di non omologarsi agli altri, di non avere paura di essere diversi ma al contrario, essere felici di avere personalità.. Di scambiare, confrontare e condividere.. Di avere delle passioni.. Di coltivare una propria sensibilità artistica.. Di leggere, viaggiare, andare a vedere spettacoli, ascoltare concerti, andare al cinema, osservare la gente e la natura.. Di vivere intensamente ed apprezzare tutte queste bellissime cose che procurano emozioni e sensazioni, senza le quali la vita non varrebbe la pena di essere vissuta.. Di andare all’estero a vedere cosa accade, se si vuole intraprendere un mestiere artistico.. Di tornare poi in Italia più ricco, dinamizzando e dando cosi nuovi fermenti a l’arte, rendendo partecipe gli altri e il pubblico del bagaglio acquisito.. Il profilo: chi è Rozenn Corbel.. Danzatrice in diverse Compagnie in Francia e Italia, coreografa e performer francese,si è stabilita in Italia da diversi anni.. Ha conseguito il diploma di stato francese per l’abilitazione all'insegnamento della danza moderna e contemporanea.. Si è formata alla danza a Parigi, con Christine Gérard, pedagoga tra i maggiori esponenti in Francia del metodo Nikolais.. Nel febbraio 2007 fonda la compagnia Incontempo che propone creazioni di danza contemporanea - teatrodanza, approfondendo il rapporto tra il movimento, la voce (come mezzo melodico, ritmico, recitativo) e le sonorità percussive, da cui si è originata un’interazione tra corpo, stati d’animo, espressività, teatralità e musicalità.. All’attività di danzatrice, attrice, performer e coreografa, ha affiancato da tanti anni, un intenso impegno didattico in corsi che vanno dalla propedeutica a i livelli avanzati e professionisti per danzatori, attori e la formazione di futuri insegnanti di danza.. Giorgio Albertazzi: nel camerino del Maestro.. 05 Febbraio 2014.. Entro nel camerino del Maestro, e lui sta sorseggiando un té caldo che gli hanno appena portato, mi presentano e mi sento emozionata come una ragazza a un primo appuntamento, è semplice e maestoso al tempo stesso, e la sua sobrietà mi tranquillizza infondendomi una calma che stento a riconoscere come mia.. Lo guardo sorseggiare la sua bevanda e prendo tempo sorridendogli, tra mezz’ora andrà in scena con “Il mercante di Venezia” naturalmente nella parte di Shylock, e fantastico sul tipo di usuraio ebreo che potrà divenire tra poco, e la domanda mi sgorga con naturalezza:.. Bianca Coppola Melon:.. Cosa vorrebbe che arrivasse al pubblico, attraverso la sua recitazione, emozione? Oppure che capisse qualcosa che prima gli era sconosciuto?.. Giorgio Albertazzi:.. Emozione naturalmente, l’arte non bisogna capirla, deve colpire, può capire lei un volo di uccelli? Non c’è da capire, è come voler capire un quadro di Picasso.. B.. M.. :.. Intendevo fare una riflessione su questa storia di Shakespeare, che è tra le mie preferite, qual è il senso di questo lavoro?.. GA:.. Shakespeare non si preoccupa di dare un senso alle sue storie, sono storie appunto, sono amori che non vanno in porto, Antonio omosessuale ama Bassanio che ama Porzia, Melissa ancella di Porzia ama Graziano amico di Bassanio, e Jessica figlia di Shylock ama Lorenzo, giovane baldanzoso cristiano.. Shylock da parte sua si sente razza eletta e per questo ghettizzato.. Sono storie che il drammaturgo inglese ha preso dal passato, come tutti i geni copia, a differenza dei mediocri che imitano.. Qual è la differenza tra copia e imitazione?.. G.. A:.. Il genio prende un quadro o una storia e la modifica a modo suo, il mediocre semplicemente gli fa il verso.. Un quesito che mi sono sempre posta sul lavoro dell’attore: come si coniuga la tecnica della recitazione, quindi memoria, impostazione, etc.. con donare emozioni al pubblico?.. E’ una metamorfosi, difficile da spiegare, il teatro cerca un silenzio udibile, è il segreto del teatro stesso.. E’ la leggerezza che cita Calvino, non frivolezza, leggerezza, l’esatto contrario.. La cultura teatrale della metà dell’800 era quella di un teatro serio e pomposo.. Il teatro è un gioco, è il simbolo del mondo che parla d’altro.. BCM:.. Per finire in bellezza, cos'è il teatro?.. GB:.. Uno spettatore e un attore, il tappeto lo metti o non lo metti è uguale, quello è il teatro.. Qualcuno ha detto: il pubblico non è necessario, ma nessun attore può fare a meno del pubblico, nemmeno Dio.. Il pubblico è il teatro, il teatro è il pubblico.. Intervista ai Me Gusta: Gustavo Maccioni e Elisa Barontini.. 07 Ottobre 2013.. Facciamo quattro domande a Gustavo Maccioni e Elisa Barontini della compagnia Me Gusta, in scena al Teatro Testaccio di Roma con “.. Mit(love)ologia, le tragicomiche greche.. ” dal 1 al 13 ottobre.. Gennaro Paraggio ci racconta i suoi Vecchi tempi.. 08 Febbraio 2010.. Scritto da Danilo Montaldo.. Abbiamo intervistato Gennaro Paraggio, regista di "Vecchi tempi" un testo di Harold Pinter portato in scena al Teatro Agorà dalla compagnia "Pegaso".. Paki ci parla di Beat Generation anni '60.. Al Teatro San Babila di Milano in prima assoluta un simpaticissimo, allegro, divertente, fantastico e ben riuscito spettacolo.. “BEAT GENERATION ANNI ‘60”.. che vede insieme a Duilio Martina (comico e imitatore validissimo), Renato Converso (comico) e Jessica Resteghini (capace attrice di prosa formatasi alla scuola di Rino Silveri) Gianpieretti, Paki Canzi e Donatello, big della canzone degli anni ‘60/’70, decennio “Beat”, caratterizzato dalla contestazione giovanile e da mutamenti del gusto tali da influenzare ogni settore..

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  • Title: ROMA FRINGE FESTIVAL 2014
    Descriptive info: ROMA FRINGE FESTIVAL 2014: cronache di vincitori vecchi e nuovi.. FRINGE FESTIVAL.. 14 Luglio 2014.. L’11 luglio scorso il Fringe Festival ha chiuso i battenti dopo 37 giorni di teatro indipendente che hanno riempito di visitatori, amanti del teatro, compagnie e uffici stampa a Villa Mercede, a San Lorenzo.. Il Fringe Festival ha organizzato ben.. 72 spettacoli.. in maniera completamente.. autoprodotta e autofinanziata.. con una formula che sembra funzionare anche in un periodo di crisi economica che tocca inesorabilmente il circuito teatrale romano.. Ma il Fringe non si ferma con la premiazione finale: continua per tutto l’anno attraverso la promozione degli spettacoli durante la stagione autunnale e invernale.. I finalisti.. La serata finale ha visto esibirsi i.. 4 finalisti.. più votati da pubblico e giuria di cui ha fatto parte anche Gufetto che ha seguito diversi spettacoli con tutta la sua redazione, dal 7 giugno al 10 luglio 2014, su una rosa di 72 provenienti da Italia, Belgio, Regno Unito, Francia e Stati Uniti: i finalisti sono stati.. -.. 84 Gradini.. (di e con Giuseppe Mortelliti),.. Groppi d’Amore nella Scuraglia.. (di Tiziano Scarpa con Silvio Barberio),.. Taddrarite.. (Accura Teatro, regia di Luana Rondinelli con Claudia Gusmano, Luana Rondinelli, Anna Clara Giampino),.. Il Fulmine nella Terra.. Irpinia 1980.. (Teatro dell’Osso, di Mirko Di Martino, con Orazio Cerino).. I vincitori.. Ed ecco i premi e i vincitori del Roma Fringe Festival 2014:.. Miglior Spettacolo Roma Fringe Festival 2014:.. – Accura Teatro.. Miglior Regia: Migrazioni – Collectif faim de loup (Belgio).. Miglior Drammaturgia:.. Premio Special Off: 84 Gradini, di e con Giuseppe Mortelliti.. Premio del Pubblico: Zitti zitti – Actores Alidos.. Miglior Attrice: Claudia Gusmano –.. , Accura Teatro.. Miglior Attore: Silvio Barberio – Groppi d’amore nella Scuraglia.. Premio Spirito Fringe: The Chase – Pinch of Salt Theatre (UK).. Premio Gaiaitalia.. com: Lamagara – Confine Incerto.. Premio Periodico Italiano Magazine: NO.. Una giostra sui limiti dei limiti imposti – Collettivo Controcanto.. Menzione Speciale Giovane Talento: Daniele Fedeli – Orlando Bodlero, Innamorati Erranti.. Da un vincitore all’altro.. A brevissimo tempo dalla proclamazione del vincitore del Fringe Festival, con.. , un’altra compagnia siciliana registra un nuovo importante successo:.. Vucciria Teatro.. : vincitori del Roma Fringe 2013, hanno vinto il.. San Diego International Fringe Festival.. (California) con “Io Mai Niente con Nessuno avevo fatto” si è aggiudicato anche la vittoria al San Diego International Fringe Festival (California), affermando il teatro italiano negli Stati Uniti.. "Io, mai niente con nessuno avevo fatto” è la storia di Giovanni, incarnazione dell’ingenuità e della passione allo stato puro, dell’innocenza che supera tutte le barriere della conoscenza e dell’ignoranza: un pezzo unico di anima che dice tutto quello che pensa, che crede a tutto quello che gli viene detto.. Giovanni è la forza e il coraggio di chi non riesce a vedere il mondo se non come uno spartito di note da danzare.. L’istinto alla vita, alla sopravvivenza.. Oltre la malattia.. Oltre il male.. Sicilia anni ‘80, omosessualità, malattia, violenza, morte sono lo spunto per raccontare e suscitare emozioni, superando i contesti e le categorie, ma allo stesso tempo focalizzando l’attenzione su tematiche umane e sociali quanto mai presenti e scottanti.. Nel 2015.. sui palchi internazionali del Fringe sarà Accura Teatro a portare Taddrarite (Regia di Luana Rondinelli con Claudia Gusmano, Luana Rondinelli, anna Clara Giampino) sulle scene e a rappresentare il teatro indipendente nel mondo.. Cos’è il Fringe.. Il Roma Fringe Festival si svolge senza fondi, con il supporto di una rete di associazioni, teatri, professionisti e realtà romane che prestano il loro lavoro per lo sviluppo del teatro indipendente italiano: Associazione Nero Artifex, La Cattiva Strada, Teatro Studio Uno, Teatro Trastevere, Byron Bay e altri.. Per info: www.. romafringefestival.. it - www.. facebook.. com/RomaFringe.. Taddrarite@Fringe Festival – Donne fuori dall’ombra.. 13 Luglio 2014.. , ultimo dei quattro semini finalisti del Fringe Festival, è un’opera tragicomica e intelligente, che racconta la vita di.. tre sorelle siciliane.. alle prese con il funerale del marito di una di loro e, soprattutto, con il proprio personale rapporto con gli uomini.. Nella notte di.. veglia della bara.. , le tre condividono diverse confessioni amare sulla propria vita matrimoniale e sul proprio rapporto coi figli, condite da elementi comici e spunti di riflessione sociale sul ruolo della donna nella.. cultura siciliana,.. ma non solo in quella.. Taddrarite, che vince il.. Fringe Festival 2014.. fra gli applausi giustamente tributatigli, è un’opera di ironica analisi sociale: le tre sorelle vogliono incarnare quelle.. donne ancora vittime.. di una società siciliana (ma per estensione, nazionale) arretrata, maschilista e un po’ brutale che le relega ad un ruolo marginale e azzittito (“siamo donne nell’ombra” e “più nere del nero di seppia”).. Una delle tre ha perso il marito ma non ne è affatto dispiaciuta,la maggiore è rassegnata a dividere il marito con un’altra, la terza preferisce farsi viziare e vivere nel lusso pur di dimenticare le botte subite.. A loro modo le tre vivono in.. una società piena di chiacchiericci.. dove occorre salvare le apparenze, far finta di niente, dimostrarsi sempre superiori o mascherare l’infelicità e la solitudine, oltre ai soprusi compiuti dal maschio padre-padrone, autoritario ma anche molto, molto ingenuo.. L’opera, nonostante i diversi e spassosissimi spunti comici cui si presta, rientra nel più ampio genere di piéce che in qualche modo denuncia e condanna la piaga della.. violenza sulle donne.. , ma a differenza di molte di queste in “Taddrarite” le donne pur restando “vittima”, non rinunciano ad.. un personale atto di rivincita contro l’uomo violento.. , sopraffattore o dimèntico di loro.. E soprattutto il tema della violenza sulla donna.. non è l’unico argomento.. : la rappresentazione non ruota soltanto intorno al male subito, quanto piuttosto intorno al.. rapporto uomo-donna.. , al tema della dignità negata, e sugli altrettanto difficili.. rapporti con sorelle e figli.. La bara dell’uomo morto, e lo scarso rispetto che la vedova dimostra nei suoi confronti è proprio l’emblema di una donna arrivata al punto di svolta, pronta a fregarsene delle apparenze che la vorrebbero in lacrime e disperata.. Durante la notte, tutte e tre  ...   a brandelli e che stiamo ancora aspettando.. Sul palco un materassino che lo riveste, con ai lati due secchi, una tinozza e una caraffa di alluminio che parlano di un altro secolo,.. Giorgia Palmucci.. Cristiano Priori,.. due giovani attori si muovono in questo spazio impersonando una coppia che ha alle spalle 60 anni di vita insieme.. Ricordando il primo incontro e poi la loro prima volta, i ricordi, come spesso accade non corrispondono, ma non importa perché.. il ricordo.. è personale e nelle diversità c’è il margine di gioco e di commozione.. Nei secchi c’è l’acqua con cui si spruzzano le mele da sgranocchiare o da tagliare con maestria, e nei loro occhi scorgiamo l’amore per l’amore e la cura verso l’altro.. Ci sono dei.. momenti in cui la piece ci tocca.. , momenti in cui rammenta la celebre poesia “Questo amore” di Jacques Prevert, con tutte le sfaccettature di una vita in comune che rivorresti indietro e se l’avessi poi indietro probabilmente rifaresti tutto, o quasi, alla stessa maniera.. Un’operazione nobile e audace.. , a tratti un po’ acerba nel suo insieme, ma sicuramente quando si parla d’amore, si compie un lavoro che non finisce mai, e che cambia di volta in volta anche negli occhi e nel cuore di chi guarda e ascolta.. La musica è morbida.. , dura, d’effetto e giusta, accompagna la coppia nei ricordi, nei giochi e non li lascia soli nel viaggio del tempo che compiono a ritroso.. Un’attenzione ai giovani attori che rappresentando due vecchi signori: lo hanno saputo fare.. con leggerezza e ironia.. , e nell'amarsi ci hanno colpito con il loro grande amore che hanno saputo conservare, e per citare ancora il grande Prevert direi: “questo amore che li faceva impallidire”.. I LEONI NON SI ABBRACCIANO@Fringe Festival: leoni per una notte.. 01 Luglio 2014.. Scritto da Herbert Natta.. L'incontro e il racconto di.. due ragazzi,.. amici per una notte, è l'espediente narrativo de “.. I leoni non si abbracciano.. ”, spettacolo di Stella Saccà, presentato al.. per la regia di Paolo Floris e Daniele Mariani (nel ruolo anche di attori insieme a Fabrizio Colica).. Mentre il pubblico prende posto,.. un uomo.. (Paolo Floris) sdraiato sul palco si rigira tra cartacce sparse, poi siede su una panca di legno, unico elemento della scenografia.. Introdotto da.. un arpeggio di chitarra.. eseguito dal vivo, entra in scena Buff (Daniele Mariani).. Più che di due personaggi, si tratta di tipi umani: il perdente e l'indifferente.. Un confronto tra.. stili di esistenza.. che non trova soluzione né evoluzione, ma solo un rapido punto di contatto nell'abbraccio più volte cercato da Buff e negato da Leo:.. i leoni non si abbracciano.. Alla coppia si aggiunge, per un breve episodio, il vincente (Fabrizio Colica), controcanto di Buff, beffardo provocatore ed esempio inafferrabile di una strategia di esistenza che non potrà mai appartenere ai due protagonisti.. Lo spettacolo procede lentamente.. , vivacizzato a tratti da una recitazione ispirata, ma nel complesso.. poco incisivo.. La ripetizione ossessiva dei gesti, l'assenza di una solida struttura narrativa, la tipizzazione dei caratteri non si armonizzano in un'atmosfera surreale.. Restano.. elementi sparsi.. , difficili da ricomporre efficacemente in un'ora di spettacolo.. Lunghe pause e silenzi rendono lo spettacolo poco godibile nella tradizionale fruizione teatrale; forse.. più vicina a una performance artistica.. , la rappresentazione non sostiene il ritmo narrativo e si sviluppa a intermittenza, tra guizzi espressivi e attese insoddisfatte.. GROPPI D'AMORE NELLA SCURAGLIA@Fringe Festival: l'irresistibile ingenuità popolare.. 29 Giugno 2014.. Ha stregato il pubblico del.. Roma Fringe Festival.. Groppi d’amore nella Scuraglia.. ”, il testo di.. Tiziano Scarpa.. , messo in scena da.. Silvio Barbiero.. per la regia di Marco Caldiron e giunto fra i seminfinalisti della terza settimana della Rassegna di teatro indipendente ospitato a Villa Mercede.. Silvio Barbiero veste i panni di.. un uomo di paese,.. uno di quelli semplici, che vive di piccole cose (la sua gente, il suo grande amore, il lavoro); il suo paese sta per appoggiare la creazione di una mega discarica e l’allegria giocosa della.. dimensione popolare.. verrà sopraffatta dall'affarismo meschino e senza scrupoli del "Guberno", che rovinerà l’armonia e logorerà per sempre i rapporti d’amore tra il protagonista e la sua gente con la propria terra.. Il racconto è tragicomico, a tratti commovente, in parte per la bravura di Barbiero, espressivo, pregante, dalla recitazione precisa e mai monocorde, perfettamente in grado di interpretare più personaggi del Paese con raffinatezza.. Dagli occhi spiritati e dal parlato trascinante, Barbiero ci regala.. un’interpretazione del brano unica e spassosa.. Ci guida per mano in una dimensione ingenua quanto può essere quella popolare, dove l’amore si fa rigorosamente al buio (nella scuraglia) e duranti.. interminabili “notti nottose”.. dove all'amore si accompagnano mille pensieri.. Perfetto Barbiero si presenta nei dialoghi con Dio, un Dio che non risponde, a cui ci si appella non per chiedere qualcosa ma per domandare il perché di certi avvenimenti.. In bilico.. fra commedia e dramma sociale.. , “Groppi d’amore nella Scuraglia” ha una carta vincente:.. il testo.. recitato in un.. dialetto immaginario.. , che sembra ispirarsi a più dialetti del Sud ed è comprensibile da chiunque per assonanza di parole e significato.. E sta proprio qui la forza di quest’opera che gode di una regia minima ma presente, di buone musiche (di Sergio Marchesini e Debora Petrina) e soprattutto di un testo difficile da capire, doloroso nei suoi aspetti più moderni,.. paradossale nelle sue trovate comiche.. a volte quasi ataviche (l’accoppiamento fra Uomo e Asino rimanda a Luciano di Samosata) oppure pseudo romantiche e vagamente erotiche (indimenticabili i tentativi di corteggiamento con “Serrocchia”, la fidanzata del protagonista).. Un mix di suggestioni.. dove prevale l’elemento popolare, l’ingenuità della gente di borgo che guarda alla modernità con diffidenza e insieme speranza, gente che viene sommersa dai rifiuti e rischia di sparire o di andar via, oppure non si rifiuta di fuggire(come la vecchietta del paese) e guarda a quella “Croce davanti all'immondizia” cercando un dialogo con Dio sul perché dell’esistenza e di quei fatti ineluttabili che ci cambiano per sempre..

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  • Title: Teatro Milano
    Descriptive info: CALENDARIO: spettacoli in scena a Milano.. 11 Giugno 2014.. Facciamo il punto sugli spettacoli in cartellone a Milano segnalati alla redazione di Gufetto, in ordine di prima:.. La famiglia dell’antiquario@Piccolo Teatro Grassi Milano.. 08 Giugno 2014.. Tornano trionfalmente al Piccolo Teatro Grassi le marionette della storica Compagnia milanese Carlo Colla Figli, da più di dieci anni ospite al Piccolo, che per la stagione 2013-2014 ha scelto di rappresentare.. La famiglia dell’antiquario (ossia La suocera e la nuora).. , classica, vivace  ...   Goldoni (Venezia 1707 – Parigi 1793) cui si deve la rivoluzionaria riforma che trasforma la Commedia dell’Arte.. WAM Cantata@Piccolo Teatro Strehler Milano.. 07 Giugno 2014.. Fine stagione travolgente, entusiasmante e appassionante al.. Piccolo Teatro Strehler di Milano.. grazie al ritorno per il terzo anno consecutivo di.. Aterballetto.. con nove coreografie: una cascata di energie e di vitalità innovativa capace di coinvolgere e appassionare anche chi non frequenta con assiduità il mondo della coreutica e i neofiti di tutte le età..

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  • Title: News Teatro Milano
    Descriptive info: Una nuova stagione sfavillante al ‘Franco Parenti’.. 25 Maggio 2014.. Per reagire alla crisi e aggiungere vitalità il.. Teatro Franco Parenti.. - che deve allo spirito imprenditoriale ed effervescente di André Ruth Shammah, figura di tempra con notevoli sfaccettature, l’essere rinato a nuova luce in memoria dell’epico passato in cui Franco Parenti, la stessa Shammah, Giovanni Testori, Dante Isella e Gian Maurizio Fercioni gli hanno dato vita con il nome di.. Salone Pier Lombardo.. nel 1972 a Milano, già allora con finalità sfaccettate, nuove e dinamiche -.. presenta una.. stagione 2014/2015 innovativa anche nelle date.. perché inizia nel luglio 2014 e termina nel marzo 2015.. quando arriverà l’Expo.. una vivacità di proposte per rendere amena e allettante l’estate in città.. ‘Venne un uomo: Giovanni XXIII’@TeatroOfficina Milano.. 25 Aprile 2014.. Apprezzabile e meritoria l’iniziativa del.. Teatro Officina di Milano (.. Via S.. Elembardo 2).. - piccola ed eroica struttura da più di quarant’anni dedita con determinato coraggio e indomito entusiasmo ad attività teatrali volte al sociale - di dedicare a Papa Giovanni XXIII una serata a ingresso libero,.. domenica 27 aprile alle ore 21.. , giorno in cui sarà canonizzato insieme a Giovanni Paolo II nel corso di una grandiosa cerimonia in Piazza San Pietro (sono previsti circa un milione di fedeli) celebrata da Papa Francesco presente l’emerito Benedetto XVI.. ‘Il giocatore’, avvincente gorgo di passioni@T.. Out Off Milano.. 29 Marzo 2014.. Il gioco, attività ricreativa necessaria e amata  ...   difficoltà di essere madri, il cosiddetto “mestiere più difficile del mondo”.. Presi, impegnati e stressati dagli infiniti stimoli e bombardamenti di informazioni che riceviamo quotidianamente e in ogni momento della giornata, Alma Rosé propone di soffermarsi un momento, di lasciarsi emozionare per sollecitare una riflessione sulle tematiche e dinamiche che ci riguardano da vicino, a partire da una semplice vicenda quotidiana, far addormentare un bambino.. Nell'arco di una notte una donna cerca di fare addormentare il proprio figlio e ripercorre come un fiume in piena la sua prima esperienza di madre.. Dalle migliori intenzioni alla vita reale in cui insieme alla dolcezza e alla tenerezza, c'è anche la rabbia, l'insicurezza, la fatica e la difficoltà di fare i conti con una maternità troppo addolcita, vista come un momento di felicità idilliaca e basta.. Solo attraversando quel buio e fermandosi ad ascoltare le proprie emozioni, potrà mettere insieme tutti i tasselli di un’esperienza piena e completa come quella di tutti i grandi sentimenti che travolgono e trasformano la nostra vita.. LUCIS IN FUNDO.. progetto di e con Annabella Di Costanzo.. testo e regia Annabella Di Costanzo, Manuel Ferreira, Elena Lolli.. progetto musicale Mauro Buttafava.. clarinetto Marta Sacchi.. pianoforte Alessandro Bono.. tromba Marco Fior.. spazio scenico Stefano Zullo.. luci Marco D'Amico.. Campo Teatrale.. Debutto Nazionale.. via Cambiasi 10 - Milano.. Telefono: 02/26113133.. Giovedì – Sabato: ore 21.. 00.. Domenica: ore 18.. 30.. Costo: min.. € 12 – max.. € 18.. campoteatrale..

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  • Title: Teatro Milano
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  • Title: Interviste teatro Milano
    Descriptive info: Miguel Àngel Berna paladino della tradizione.. Interviste teatro milano.. 10 Novembre 2013.. ha il grande privilegio di intervistare.. Miguel Àngel Berna.. , eccezionale e carismatico danzatore di fama internazionale mentre con l’affascinante spettacolo “.. Bailando mi tierra… MUDÉJAR.. ” sta compiendo in Italia insieme alla sua Compañia Española de Danza una trionfale tournée iniziata durante la scorsa stagione e continuata nella presente che - dopo.. Milano al Teatro Nuovo fino al 10 novembre 2013.. - si concluderà a.. San Marino il 7 e 8 dicembre 2013 presso il Teatro Dogana.. Antonio Grosso si racconta.. 28 Gennaio 2011.. L’intelligente, divertente nonché coraggioso spettacolo Minchia signor tenente, in scena a Milano fino al 30 gennaio 2011 presso il Teatro Martinitt - recentemente restaurato (ottobre 2010) con atto rimarchevole, considerata l’attuale situazione economica, dopo un abbandono più che trentennale della vecchia struttura già teatro/cinema del complesso inaugurato nel 1932 per ospitare gli orfani (Martinitt in milanese) - mi ha indotta a curiosare  ...   desiderio di rapporto umano diretto per comprendere meglio e cogliere piacevoli sfumature che diano soddisfazioni a chi le vive e a coloro che vorranno parteciparne leggendo i resoconti.. DANIELE RUSSO IN PROGRESS@NAPOLI.. IT.. 28 Maggio 2010.. Gli amanti del teatro italiano devono fare i conti con novità che modificano l’usuale modo di vederlo e gustarlo: palestra di nuove proposte è il Napoli Teatro Festival (4-27 giugno 2010), manifestazione sulla creatività internazionale giunta alla terza edizione e il cui tema sarà la ‘durata’ delle rappresentazioni, dai 10 minuti alle 12 ore.. LA STRADA@TeatroManzoni Milano.. 08 Maggio 2010.. Una sfida che dura da due anni quella della cantante Tosca (Tiziana Tosca Donati, Roma 1967) e dell’attore/regista Massimo Venturiello (Roccadaspide/SA 1957) di portare sulla scena teatrale La strada in scena al Teatro Manzoni di Milano fino al 30 maggio - uno dei capolavori cinematografici di Federico Fellini, anzi quello che vincendo l’Oscar nel 1956 ha dato al regista fama e respiro internazionale..

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